mercoledì 16 ottobre 2019

BANCA ETRURIA, ARRIVA IL VERDETTO PER IL PADRE DELLA BOSCHI



Il gip di Arezzo ha prosciolto dall’accusa di bancarotta fraudolenta cinque ex dirigenti della Banca Etruria.
Il giudice per le indagini preliminari Fabio Lombardo ha deciso di procedere con l’archiviazione dell’accusa nei riguardi dell’ultimo presidente della Bpel prima del commissariamento Lorenzo Rosi, dell’ex vice presidente e padre dell’ex ministro Maria Elena, Pier Luigi Boschi, l’ex vice presidente Alfredo Berni, l’ex presidente Giuseppe Fornasari e l’ex direttore generale Luca Bronchi.
Il decreto di archiviazione era stato chiesto il 12 settembre scorso dal pool di pm della procura di Arezzo, diretta dal procuratore capo Roberto Rossi, che indaga sui vari filoni della bancarotta di Banca Etruria.
Il gip Lombardo scrive: “Dagli atti che sono stati trasmessi risulta che il mancato accordo commerciale con la Popolare di Vicenza in ragione dello stato di crisi in cui entrambi gli istituti di credito versavano, non è idoneo di per sé a ritenere integrati i reati ipotizzati”.
“Sulla scorta degli elementi di fatto che sono stati accertati nel corso delle indagini – prosegue Lombardo -, non è possibile effettuare alcuna prognosi positiva in merito al nesso causale fra la condotta omessa e il verificarsi dell’evento di danno”.

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