domenica 18 agosto 2019

Ultima Ora: Game over per Salvini. Il M5S insieme a Grillo chiudono la porta al cazzaro verde.

Beppe Grillo sta incontrando i vertici del Movimento 5 stelle nella villa di Marina di Bibbona, in Toscana. L’incontro, tenuto segreto fino all’ultimo momento e rivelato da il Tirreno, è stato organizzato per studiare una strategia comune e condivisa in vista delle prossime tappe della crisi di governo. E soprattutto alla luce della retromarcia di Matteo Salvini, con conseguenti offerte per risedersi al tavolo con la Lega. Alla riunione stanno partecipando: Luigi Di Maio, Davide Casaleggio, Roberto Fico, Alessandro Di Battista e i capigruppo M5s di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, e la vicepresidente di Palazzo Madama, Paola Taverna.

Al termine è stata diffusa una nota: “Tutti i presenti si sono ritrovati compatti nel definire Salvini un interlocutore non più credibile. Prima la sua mossa di staccare la spina al governo del cambiamento l’8 agosto tra un mojito e un tuffo. Poi questa vergognosa retromarcia in cui tenta di dettare condizioni senza alcuna credibilità, fanno di lui un interlocutore inaffidabile, dispiace per il gruppo parlamentare della Lega con cui è stato fatto un buon lavoro in questi 14 mesi. Il Movimento sarà in Aula aula al Senato al fianco di Giuseppe Conte il 20 agosto”.

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Secondo quanto riferito dal quotidiano toscano, il primo a presentarsi è stato Di Battista. Poi è stato il turno di Fico, che è arrivato per l’ora di pranzo. Il capo politico dei 5 stelle sarebbe arrivato solo in un secondo momento. Per i 5 stelle sono ore molto delicate: i grillini hanno chiuso la porta a un ritorno con il Carroccio e sono tentati dalla formazione di una maggioranza alternativa con il Partito democratico. Il primo a dare il via libera è stato lo stesso Grillo, garante e fondatore del Movimento, con un post pubblicato sul suo blog nei giorni scorsi. La trattativa adesso però rimane molto delicata: innanzitutto i 5 stelle vogliono aspettare quanto il premier Giuseppe Conte dirà in Senato e poi si atterranno alle indicazioni del Colle.

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Nel gruppo, anche tra i vertici 5 stelle, ci sono posizioni diverse. Intanto pesa molto il dover fare i conti con il tradimento di Salvini, un gesto su cui i grillini non sono disposti a chiudere un occhio. Il più prudente in questo momento è Di Maio: il vicepremier teme che, con un’altra maggioranza, dovrà accettare un passo di lato o comunque almeno lasciare una delle sue cariche. Dall’altra Di Battista, raccontano, è quello che più di tutti spinge per un ritorno alle urne che sia il più rapido possibile. Più in linea con Grillo è Davide Casaleggio: il figlio del cofondatore del Movimento aveva rotto il silenzio nelle ore immediatamente successive allo scoppio della crisi e aveva attaccato l’ex socio di governo proprio per aver voltato le spalle al contratto sottoscritto tra le due parti. Fondamentale in queste ore anche il ruolo di Fico: il presidente della Camera ci tiene a rimanere il più istituzionale possibile e preservare la sua posizione super partes, ma è anche il grillino che ha i rapporti migliori con il Pd e che in questo momento potrebbe rivelarsi fondamentale.

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