venerdì 23 agosto 2019

Ultima Ora: M5S chiude a Salvini, ha tradito. Renzi, un altro inaffidabile. Ecco cosa sta succedendo.

Al termine della riunione dei gruppi parlamentari il M5s chiude con Matteo Salvini: “Non è mai stato affidabile” afferma Luigi Gallo e Stefano Buffagni aggiunge: “Come fai a fidarti di chi ti ha tradito”, ma dubita anche del Pd: “Renzi è un altro inaffidabile”. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Conte rilancia la strada del dialogo con il Partito Democratico: “Noi lavoriamo sulla base del ‘contratto di governo’ perché non ci fidiamo né dell’uno né dell’altro”. Anche se i vertici dem hanno già bocciato questo metodo. “Io non ho preferenze per nessuno, per me si può andare anche a votare. Salvini è tornato ad aprire al Movimento? Vuol dire che ha paura, il superuomo che vince sempre non ha vinto, capita anche a lui” conclude Buffagni.

Poco distante da Montecitorio incontriamo Alessandro Di Battista, che evita di rispondere a molte delle domande dei cronisti, ma plaude ai ‘10 punti‘ annunciati da Di Maio al termine delle consultazioni con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “li condivido al mille per mille” e al discorso di Giuseppe Conte nell’Aula del Senato, che definisce “un ottimo discorso”. Poi Di Battista corre letteralmente via da ulteriori domand
e.

Ultima Ora Sondaggi: Vola il 5 Stelle precipita la Lega. Per gli italiani Salvini ha fallito. Cosa ne pensate?

Che si vada o meno a elezioni anticipate, questa crisi di governo sembrerebbe comunque aver portato a prescindere dei forti scossoni per quanto riguarda le intenzioni di voto degli italiani.

A sottolineare questa situazione è un sondaggio realizzato dall’istituto Tecné in data 21 agosto, quindi nei giorni caldissimi della crisi, dove è emerso un netto calo della Lega rispetto al voto delle recenti elezioni europee di fine maggio.

A beneficiare di questo brusco passo indietro sarebbero il Partito Democratico e soprattutto il Movimento 5 Stelle, mentre resterebbero tutto sommato stabili gli altri due partiti di centrodestra Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Il centrodestra unito comunque, in caso di voto, viste queste percentuali attribuite da Tecné avrebbe i numeri per ottenere una maggioranza parlamentare stando ai meccanismi dell’attuale legge elettorale: per Matteo Salvini sembrerebbe non essere ancora arrivato il momento di staccarsi da Silvio Berlusconi.

Sondaggi politici: Lega in crisi?

Anche se in via Bellerio si continua a ostentare sicurezza, questo sondaggio politico del 21 agosto potrebbe aver fatto scattare più di un campanello d’allarme in casa Lega. Il sentore è che questa crisi di governo non sia stata gestita al meglio dal Carroccio.

Il calo rispetto alle europee evidenziato dall’indagine sarebbe palese, con Matteo Salvini che è uscito malconcio anche dal dibattito in Senato di martedì scorso dove è stato duramente attaccato dall’ormai ex premier Giuseppe Conte.

Proprio il Movimento 5 Stelle sarebbe il partito che più avrebbe beneficiato da questo possibile tonfo della Lega, tanto che tra i pentastellati comincerebbe a serpeggiare un minore timore delle urne, specie se dovesse essere Conte il candidato premier pentastellato.

Bene anche il Partito Democratico che si avvicinerebbe al Carroccio, la distanza però tra i due partiti sarebbe ancora notevole, tanto che non è un mistero come il segretario Nicola Zingaretti preferisca andare alle urne invece che fare una maggioranza con i 5 Stelle, scenario questo invece avallato dai renziani dopo che da sempre i ruoli all’interno dei dem sui rapporti con il Movimento erano praticamente invertiti.

Nel centrodestra si sarebbe migliorato ulteriormente Fratelli d’Italia, con Forza Italia invece in flessione. La coalizione unita però insieme sarebbe al 46,3%, una percentuale questa più che sufficiente per vincere le elezioni.

Nella frammentata galassia del centrosinistra alternativo al PD, sarebbero in flessione tutte le forze politiche. Con l’asticella della soglia di sbarramento che alle politiche è del 3%, anche +Europa al momento secondo il sondaggio sarebbe sotto.

In calo anche i Verdi dopo il buon risultato delle europee, mentre La Sinistra starebbe lentamente quasi scomparendo: senza un progetto unitario e credibile, difficilmente in caso di voto si riuscirebbe a superare la soglia di sbarramento.

Ultima Ora Sondaggi: Vola il 5 Stelle precipita la Lega. Per gli italiani Salvini ha fallito. Cosa ne pensate?

Che si vada o meno a elezioni anticipate, questa crisi di governo sembrerebbe comunque aver portato a prescindere dei forti scossoni per quanto riguarda le intenzioni di voto degli italiani.

A sottolineare questa situazione è un sondaggio realizzato dall’istituto Tecné in data 21 agosto, quindi nei giorni caldissimi della crisi, dove è emerso un netto calo della Lega rispetto al voto delle recenti elezioni europee di fine maggio.

A beneficiare di questo brusco passo indietro sarebbero il Partito Democratico e soprattutto il Movimento 5 Stelle, mentre resterebbero tutto sommato stabili gli altri due partiti di centrodestra Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Il centrodestra unito comunque, in caso di voto, viste queste percentuali attribuite da Tecné avrebbe i numeri per ottenere una maggioranza parlamentare stando ai meccanismi dell’attuale legge elettorale: per Matteo Salvini sembrerebbe non essere ancora arrivato il momento di staccarsi da Silvio Berlusconi.

Sondaggi politici: Lega in crisi?

Anche se in via Bellerio si continua a ostentare sicurezza, questo sondaggio politico del 21 agosto potrebbe aver fatto scattare più di un campanello d’allarme in casa Lega. Il sentore è che questa crisi di governo non sia stata gestita al meglio dal Carroccio.

Il calo rispetto alle europee evidenziato dall’indagine sarebbe palese, con Matteo Salvini che è uscito malconcio anche dal dibattito in Senato di martedì scorso dove è stato duramente attaccato dall’ormai ex premier Giuseppe Conte.

Proprio il Movimento 5 Stelle sarebbe il partito che più avrebbe beneficiato da questo possibile tonfo della Lega, tanto che tra i pentastellati comincerebbe a serpeggiare un minore timore delle urne, specie se dovesse essere Conte il candidato premier pentastellato.

Bene anche il Partito Democratico che si avvicinerebbe al Carroccio, la distanza però tra i due partiti sarebbe ancora notevole, tanto che non è un mistero come il segretario Nicola Zingaretti preferisca andare alle urne invece che fare una maggioranza con i 5 Stelle, scenario questo invece avallato dai renziani dopo che da sempre i ruoli all’interno dei dem sui rapporti con il Movimento erano praticamente invertiti.

Nel centrodestra si sarebbe migliorato ulteriormente Fratelli d’Italia, con Forza Italia invece in flessione. La coalizione unita però insieme sarebbe al 46,3%, una percentuale questa più che sufficiente per vincere le elezioni.

Nella frammentata galassia del centrosinistra alternativo al PD, sarebbero in flessione tutte le forze politiche. Con l’asticella della soglia di sbarramento che alle politiche è del 3%, anche +Europa al momento secondo il sondaggio sarebbe sotto.

In calo anche i Verdi dopo il buon risultato delle europee, mentre La Sinistra starebbe lentamente quasi scomparendo: senza un progetto unitario e credibile, difficilmente in caso di voto si riuscirebbe a superare la soglia di sbarramento.

mercoledì 21 agosto 2019

Ultima Ora: Il ministro della giustizia attacca Salvini. Mente agli Italiani. Guardate cosa ha detto.

E’ evidente ce qui c’è qualcuno che sta mentendo agli italiani e quel qualcuno è Salvini. La crisi porta la firma della Lega, Salvini ha detto che voleva staccare la spina prima a Conte, poi al M5S e poi in un comizio. Abbiamo una persona che sfiducia il governo ma continua a rimanerci dentro, tenendosi tutte le poltrone”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ai cronisti al Senato.

martedì 20 agosto 2019

LEGHISTI NEL PANICO: FINIREMO ALL'OPPOSIZIONE E IN PASTO ALLA MAGISTRATURA!

IL TERRORE NON DICHIARATO DEI LEGHISTI: “ORA FINIAMO ALL'OPPOSIZIONE E IN PASTO AI MAGISTRATI” - UNA MAGGIORANZA "FILO-MANETTE" M5S-PD  NON GARANTIREBBE PIÙ A SALVINI LO SCUDO PER LE EVENTUALI RICHIESTE DI AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE DA PARTE DI QUALCHE PROCURA (COME SUL CASO DICIOTTI, IN CUI IL M5S VOTÒ CONTRO SALVANDO IL MINISTRO DELL'INTERNO)...
Estratto dell’articolo di Paolo Bracalini per “il Giornale”
«Siamo pronti ad andare all' opposizione». Il mood della truppa leghista dà per scontato l' accordo Pd-M5s-Leu e si prepara allo scenario peggiore per il partito, non il voto anticipato ma una permanenza lunga nei banchi dell' opposizione. Un epilogo della crisi che sarebbe negativo per la Lega, Salvini non avrebbe più la ribalta del Viminale per poter girare l' Italia nelle vesti di ministro che difende i confini e gli interessi nazionali, ma tornerebbe un semplice senatore dell' opposizione.

A questo, tra i leghisti, si aggiunge il timore di un' escalation dell' accerchiamento giudiziario del capo, specie con una maggioranza «filo-manette» M5s-Pd che non garantirebbe più a Salvini lo scudo del per le eventuali richieste di autorizzazione a procedere da parte di qualche procura (come sul caso Diciotti, in cui il M5s ancora alleato votò contro «salvando» il ministro dell' Interno). […]

«Ho la massima fiducia in Matteo, sono convinto che abbia fatto tutto bene, con cognizione di causa e grande lucidità» spiega il senatore leghista Simone Pillon. A microfoni rigorosamente spenti altri leghisti manifestano maggiori dubbi sulle ultime mosse del segretario. Tra i leghisti inizia a serpeggiare la delusione per gli errori fatti dal leader e il rischio che la crisi da lui innescata non porti a elezioni ma ad un governo sinistra-M5s che su immigrazione e tasse annullerà gli sforzi fatti dalla Lega al governo. Alcuni istituti di sondaggi rilevano una leggera flessione della Lega dopo una cavalcata degli ultimi mesi. […]

Ultima Ora: Clamoroso, La Lega ha ritirato la mozione di sfiducia a Conte

La Lega ha ritirato la mozione di sfiducia a Giuseppe Conte, presentata al Senato lo scorso 9 agosto ma mai calendarizzata per l'Aula. Lo apprende l'Agi da fonti parlamentari di palazzo Madama.

"È una scelta di coerenza con l'apertura fatta in Aula da Matteo Salvini. Se tieni una porta aperta non puoi tenere la sfiducia". Così fonti leghiste spiegano all'AGI la decisione di ritirare la mozione di sfiducia a Giuseppe Conte. "La mozione, d'altronde", si ricorda, "era stata presentata per parlamentarizzare la crisi. E le comunicazioni di Conte e il suo annuncio di dimissioni l'hanno resa non più necessari
a"

Morra attacca Salvini: Mandava messaggi alla 'ndrangheta baciando il Rosario!

Morra attacca Salvini: Mandava messaggi alla 'ndrangheta baciando il Rosario!

Ultima Ora: Conte umilia Salvini in Senato. Hai voluto la crisi ma non molli i ministeri.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte entra nell'Aula del Senato tra gli applausi dei senatori M5s ma non di quelli della Lega. Stringe la mano calorosamente a Matteo Salvini, con cui si scambia due parole all'orecchio: quindi stringe la mano, uno ad uno, a tutti i ministri della Lega in piedi alle sue spalle. Quando si siede, Salvini si accomoda accanto a lui. Conte siede tra i vicepremier Salvini e Di Maio.


«Ho chiesto di intervenire per riferire sulla crisi di governo innescata dalle dichiarazioni del ministro dell'interno e leader di una delle due forza di maggioranza», ha detto Conte nel suo intervento in Senato. «L'8 agosto Salvini ha diramato una nota con cui si diceva che la Lega poneva fine alla sua esperienza e voleva le urne. Ha quindi chiesto la calendarizzazione di comunicazioni. Oggetto grave che comporta conseguenze gravi», ha detto Conte.

Questo passaggio «merita di essere chiarito in un pubblico dibattito che consenta trasparenza e assunzione di responsabilità da parte di tutti i protagonisti della crisi. Io ho garantito che questa sarebbe stata un'esperienza di governo all'insegna della trasparenza e del cambiamento e non posso permettere che questo passaggio possa consumarsi a mezzo di conciliaboli riservati, comunicazioni rilasciate sui social o per strada. I tempi di questa decisione espongono a gravi rischi il nostro Paese», ha proseguito ancora Conte nelle sue comunicazioni al Senato parlando della decisione di Salvini di avviare la crisi di Governo.




«Questa crisi interviene in un momento delicato dell'interlocuzione con le istituzioni Ue. In questi giorni si stanno per concludere le trattativa per i commissari e io mi sono adoperato per garantire all'Italia un ruolo centrale. È evidente che l'Italia corre il rischio di partecipare a questa trattativa in condizioni di oggettiva debolezza. La decisione di innescare la crisi è irresponsabile. Per questa via il ministro dell'interno ha mostrato di seguire interessi personali e di partito».

A dieci minuti dall'inizio delle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte i membri del governo del M5S hanno occupato tutti i posti ai banchi del governo nell'Aula del Senato, lasciando libera solo la sedia del premier. L'intento è chiaro: non far accomodare ai banchi del governo nessuno dei ministri della Lega, i quali appaiono spaesati e non sanno dove sedersi.

«Pronto per parlarvi dall'Aula del Senato. Con coraggio, amore, e libertà, sempre prima gli italiani», ha detto Matteo Salvini su twitter.

Si aprirà un dibattito che dovrebbe durare 3 ore e 45, dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte al Senato, che dovrebbe lasciare Palazzo Madama prima di un eventuale voto. È quanto è emerso all'unanimità dalla riunione dei capigruppo al Senato che si è riunita nella sala Pannini e appena conclusa. È stata convocata nei giorni scorsi per definire il 'perimetro' della discussione subito dopo l'informativa di Conte.

Ultima Ora: Conte umilia Salvini in Senato. Hai voluto la crisi ma non molli i ministeri.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte entra nell'Aula del Senato tra gli applausi dei senatori M5s ma non di quelli della Lega. Stringe la mano calorosamente a Matteo Salvini, con cui si scambia due parole all'orecchio: quindi stringe la mano, uno ad uno, a tutti i ministri della Lega in piedi alle sue spalle. Quando si siede, Salvini si accomoda accanto a lui. Conte siede tra i vicepremier Salvini e Di Maio.


«Ho chiesto di intervenire per riferire sulla crisi di governo innescata dalle dichiarazioni del ministro dell'interno e leader di una delle due forza di maggioranza», ha detto Conte nel suo intervento in Senato. «L'8 agosto Salvini ha diramato una nota con cui si diceva che la Lega poneva fine alla sua esperienza e voleva le urne. Ha quindi chiesto la calendarizzazione di comunicazioni. Oggetto grave che comporta conseguenze gravi», ha detto Conte.


Questo passaggio «merita di essere chiarito in un pubblico dibattito che consenta trasparenza e assunzione di responsabilità da parte di tutti i protagonisti della crisi. Io ho garantito che questa sarebbe stata un'esperienza di governo all'insegna della trasparenza e del cambiamento e non posso permettere che questo passaggio possa consumarsi a mezzo di conciliaboli riservati, comunicazioni rilasciate sui social o per strada. I tempi di questa decisione espongono a gravi rischi il nostro Paese», ha proseguito ancora Conte nelle sue comunicazioni al Senato parlando della decisione di Salvini di avviare la crisi di Governo.

«Questa crisi interviene in un momento delicato dell'interlocuzione con le istituzioni Ue. In questi giorni si stanno per concludere le trattativa per i commissari e io mi sono adoperato per garantire all'Italia un ruolo centrale. È evidente che l'Italia corre il rischio di partecipare a questa trattativa in condizioni di oggettiva debolezza. La decisione di innescare la crisi è irresponsabile. Per questa via il ministro dell'interno ha mostrato di seguire interessi personali e di partito».


A dieci minuti dall'inizio delle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte i membri del governo del M5S hanno occupato tutti i posti ai banchi del governo nell'Aula del Senato, lasciando libera solo la sedia del premier. L'intento è chiaro: non far accomodare ai banchi del governo nessuno dei ministri della Lega, i quali appaiono spaesati e non sanno dove sedersi.


«Pronto per parlarvi dall'Aula del Senato. Con coraggio, amore, e libertà, sempre prima gli italiani», ha detto Matteo Salvini su twitter.


Si aprirà un dibattito che dovrebbe durare 3 ore e 45, dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte al Senato, che dovrebbe lasciare Palazzo Madama prima di un eventuale voto. È quanto è emerso all'unanimità dalla riunione dei capigruppo al Senato che si è riunita nella sala Pannini e appena conclusa. È stata convocata nei giorni scorsi per definire il 'perimetro' della discussione subito dopo l'informativa di Conte.


ULTIMA ORA: SI È DIMESSO CONTE. COSA NE PENSATE?

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domenica 18 agosto 2019

Ultima Ora: Game over per Salvini. Il M5S insieme a Grillo chiudono la porta al cazzaro verde.

Beppe Grillo sta incontrando i vertici del Movimento 5 stelle nella villa di Marina di Bibbona, in Toscana. L’incontro, tenuto segreto fino all’ultimo momento e rivelato da il Tirreno, è stato organizzato per studiare una strategia comune e condivisa in vista delle prossime tappe della crisi di governo. E soprattutto alla luce della retromarcia di Matteo Salvini, con conseguenti offerte per risedersi al tavolo con la Lega. Alla riunione stanno partecipando: Luigi Di Maio, Davide Casaleggio, Roberto Fico, Alessandro Di Battista e i capigruppo M5s di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, e la vicepresidente di Palazzo Madama, Paola Taverna.

Al termine è stata diffusa una nota: “Tutti i presenti si sono ritrovati compatti nel definire Salvini un interlocutore non più credibile. Prima la sua mossa di staccare la spina al governo del cambiamento l’8 agosto tra un mojito e un tuffo. Poi questa vergognosa retromarcia in cui tenta di dettare condizioni senza alcuna credibilità, fanno di lui un interlocutore inaffidabile, dispiace per il gruppo parlamentare della Lega con cui è stato fatto un buon lavoro in questi 14 mesi. Il Movimento sarà in Aula aula al Senato al fianco di Giuseppe Conte il 20 agosto”.

Crisi, Salvini: “Governo Pd-M5s? Se qualcuno vuole ribaltoni o inciuci lo dica. O elezioni o ci si risiede al tavolo”
Secondo quanto riferito dal quotidiano toscano, il primo a presentarsi è stato Di Battista. Poi è stato il turno di Fico, che è arrivato per l’ora di pranzo. Il capo politico dei 5 stelle sarebbe arrivato solo in un secondo momento. Per i 5 stelle sono ore molto delicate: i grillini hanno chiuso la porta a un ritorno con il Carroccio e sono tentati dalla formazione di una maggioranza alternativa con il Partito democratico. Il primo a dare il via libera è stato lo stesso Grillo, garante e fondatore del Movimento, con un post pubblicato sul suo blog nei giorni scorsi. La trattativa adesso però rimane molto delicata: innanzitutto i 5 stelle vogliono aspettare quanto il premier Giuseppe Conte dirà in Senato e poi si atterranno alle indicazioni del Colle.

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Da eresia a possibilità per non scomparire: i parlamentari 5 stelle tentati “da un governo di responsabilità” con il Pd
Nel gruppo, anche tra i vertici 5 stelle, ci sono posizioni diverse. Intanto pesa molto il dover fare i conti con il tradimento di Salvini, un gesto su cui i grillini non sono disposti a chiudere un occhio. Il più prudente in questo momento è Di Maio: il vicepremier teme che, con un’altra maggioranza, dovrà accettare un passo di lato o comunque almeno lasciare una delle sue cariche. Dall’altra Di Battista, raccontano, è quello che più di tutti spinge per un ritorno alle urne che sia il più rapido possibile. Più in linea con Grillo è Davide Casaleggio: il figlio del cofondatore del Movimento aveva rotto il silenzio nelle ore immediatamente successive allo scoppio della crisi e aveva attaccato l’ex socio di governo proprio per aver voltato le spalle al contratto sottoscritto tra le due parti. Fondamentale in queste ore anche il ruolo di Fico: il presidente della Camera ci tiene a rimanere il più istituzionale possibile e preservare la sua posizione super partes, ma è anche il grillino che ha i rapporti migliori con il Pd e che in questo momento potrebbe rivelarsi fondamentale.

Salvini da ricovero: Il delirio in diretta, o elezioni o ci si risiede al tavolo.

“Non riaprirò le porte agli sciagurati del Partito democratico e restituire le chiavi di casa degli italiani a Boschi, Renzi, Lotti e compagnia. Se qualcuno ha deciso ribaltoni o inciucioni lo dica ad alta voce. Se non c’è un governo la via maestra sono le elezioni. Altrimenti ci si risiede al tavolo e si lavora”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini, durante una diretta Facebook. “Qua gli unici veri traditori saranno quelli che eventualmente dovessero tradire il voto popolare per riesumare mummie alla Renzi e alla Boschi – continua -. C’è chi sta lavorando per riportare nei palazzi del potere i bocciati dal voto. Che democrazia è questa? Non darò mai a nessuno – aggiunge – la soddisfazione di aprire i portoni e far entrare Renzi e il Pd”.

Ultima Ora: Il M5S INSIEME A GRILLO CHIUDONO DEFINITIVAMENTE A SALVINI. COSA NE PENSATE

Beppe Grillo sta incontrando i vertici del Movimento 5 stelle nella villa di Marina di Bibbona, in Toscana. L’incontro, tenuto segreto fino all’ultimo momento e rivelato da il Tirreno, è stato organizzato per studiare una strategia comune e condivisa in vista delle prossime tappe della crisi di governo. E soprattutto alla luce della retromarcia di Matteo Salvini, con conseguenti offerte per risedersi al tavolo con la Lega. Alla riunione stanno partecipando: Luigi Di Maio, Davide Casaleggio, Roberto Fico, Alessandro Di Battista e i capigruppo M5s di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, e la vicepresidente di Palazzo Madama, Paola Taverna.

Al termine è stata diffusa una nota: “Tutti i presenti si sono ritrovati compatti nel definire Salvini un interlocutore non più credibile. Prima la sua mossa di staccare la spina al governo del cambiamento l’8 agosto tra un mojito e un tuffo. Poi questa vergognosa retromarcia in cui tenta di dettare condizioni senza alcuna credibilità, fanno di lui un interlocutore inaffidabile, dispiace per il gruppo parlamentare della Lega con cui è stato fatto un buon lavoro in questi 14 mesi. Il Movimento sarà in Aula aula al Senato al fianco di Giuseppe Conte il 20 agosto”.

Crisi, Salvini: “Governo Pd-M5s? Se qualcuno vuole ribaltoni o inciuci lo dica. O elezioni o ci si risiede al tavolo”
Secondo quanto riferito dal quotidiano toscano, il primo a presentarsi è stato Di Battista. Poi è stato il turno di Fico, che è arrivato per l’ora di pranzo. Il capo politico dei 5 stelle sarebbe arrivato solo in un secondo momento. Per i 5 stelle sono ore molto delicate: i grillini hanno chiuso la porta a un ritorno con il Carroccio e sono tentati dalla formazione di una maggioranza alternativa con il Partito democratico. Il primo a dare il via libera è stato lo stesso Grillo, garante e fondatore del Movimento, con un post pubblicato sul suo blog nei giorni scorsi. La trattativa adesso però rimane molto delicata: innanzitutto i 5 stelle vogliono aspettare quanto il premier Giuseppe Conte dirà in Senato e poi si atterranno alle indicazioni del Colle.

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