lunedì 11 febbraio 2019

DI MAIO A FAVORE DI PUTIN: NO ALLE SANZIONI ALLA RUSSIA! SIETE D'ACCORDO CON LUI?

“Contro le famose sanzioni alla Russia ci battiamo e ci batteremo, non perché siamo filorussi o filoamericani, ma perché siamo filoitaliani”.
Lo ha affermato il vicepremier e Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio in occasione dell’inaugurazione dell’87esima edizione di MICAM, il Salone internazionale delle calzature promosso da Assocalzaturifici a Fiera Milano.
Per Di Maio “se ci sono imprese che stanno avendo enormi danni dalle sanzioni contro la Russia è giusto che si riveda lo strumento, non il principio”.
Il vicepremier 5Stelle ha annunciato che ci saranno maggiori investimenti nel piano per l’export:
“È questo uno dei settori più importanti del Made in Italy, una produzione di grande capacità artigianale dove le macchine e l’intelligenza artificiale non potranno mai sostituire l’uomo”, ed ha annunciato un impulso deciso alla lotta alla contraffazione dei marchi. “Useremo la tecnologia blockchain – ha sottolineato Di Maio – per tracciare l’autenticità dei prodotti del tessile, delle calzature e dell’alimentare”.
Di Maio ha anche commentato le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Bussetti: “dovrebbe chiedere scusa perché conosco la realtà della scuola italiana, da nord a sud. Si possono dire frasi infelici, ma quando si dicono con quei toni, dovremmo tutti fare autocritica,” ha detto. “Piuttosto – ha aggiunto Di Maio – dovremmo dire: “Siamo noi al governo e siamo noi che dovremmo impegnarci di più”.
Quanto alla Tav, il leader 5Stelle ha detto: “Con la Lega arriveremo sicuramente ad un accordo”.
Perché “si arriva sempre a un accordo: chi scommetteva contro il nostro governo ha sempre perso”. Sulle infrastrutture “nei prossimi giorni dovremo dare il via a un decreto che permetterà di avviare i cantieri e ridurre di oltre un terzo le norme del codice appalti”.
“Qualcuno dirà che c’è il rischio che aumenti la corruzione; ma ci lavoreremo: la legge anticorruzione l’abbiamo fatta, ma intanto non possiamo bloccare chi si è sempre comportato onestamente” ha proseguito. Quindi “nei prossimi mesi lavoreremo affinché i tempi di consegna siano più veloci, riducendo le norme; riuniremo gli operatori attorno a un tavolo e diremo loro: ‘Non portateci nuove norme, ma diteci quali dobbiamo eliminare'”.

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