sabato 20 ottobre 2018

Sgarbi, Musumeci mi ha cacciato. Addio Sicilia. Guardate e diffondete!

Il presidente Musumeci non vede l’ora che io me ne vada. Non sarò più assessore ai Beni culturali. Hanno deciso loro che me ne devo andare, non ho scelto io. Me ne vado, non è una mia iniziativa, sono stato cacciato. Ma vorrei avere il tempo di ultimare le iniziative avviate”.Lo ha detto l’assessore regionale ai Beni culturali, Vittorio Sgarbi, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Abatellis, a Palermo, presentando la mostra “Antonello incontra Laurana”.
Alla fine l’addio è arrivato. Tante le polemiche in questi giorni. Dalla mozione di censura dei Cinquestelle all’Ars fino alla petizione sul webche aveva raccolto in pochi giorni ben 40mila firme.
“Se sono deluso da Musumeci? Preferisco Mc Curry… L’altro giorno mi ha parlato per trenta secondi, ero con Berlusconi, li ho fatti parlare, poi mi ha detto che c’era una situazione insostenibile e che dovevo decidere se dimettermi. Era come se ci fosse un’urgenza impellente che io risolvessi. Non è che se strillano quattro grillini io devo andare via… Musumeci non mi ha deluso, non mi è sembrato semplicemente cortese. Io sono Sgarbi, lui è Musumeci. Mi chiami e mi chiedi cosa fare. Non devi darmi ordini. La buona educazione credo sia il primo dato”.
“Io me ne andrei anche oggi per la sgradevolezza del comportamento verso un grande professionista quale io sono. Vorrei avere il tempo di portare a compimento alcune cose che altrimenti sarebbero rimaste orfane. Ho voluto portare al Comune di Palermo, anziché cose confezionate come Manifesta, almeno 30 iniziative, mettendo dentro anche Taormina. Vorrei portarle a compimento almeno nella fase istruttoria. Ho chiesto di rispettare il regolamento della Camera, i cui tempi mi farebbero arrivare almeno al giorno del mio compleanno, l’8 maggio, che tra l’altro è il giorno anche in cui mi cacciò la Moratti”.
“Il patto era che ‘me ne vado se divento ministro’ è diventato ‘te ne devi andare perché sei diventato deputato’ – ha aggiunto -. Avessi potuto scegliere, magari avrei optato per rimanere assessore qui… Invece hanno deciso che in quanto deputato me ne devo andare. La richiesta che ho fatto di mera cortesia è di potere firmare le ultime carte perché alcune cose di questo assessorato partano. Tra la figura di deputato e quella di assessore avrei preferito rimanere assessore. A quello che ho capito però devo lasciare il posto a qualcuno che sarà siciliano e sarà di un partito, nella prospettiva reale che non farò il ministro sono stato sostanzialmente cacciato. Se è colpa delle polemiche con i Cinquestelle? Non lo so”.

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