lunedì 29 ottobre 2018

BECCATA! Spunta il documento che accusa l'organizzatrice della manifestazione "indipendente" contro Virginia Raggi. Ecco cosa è emerso...


Emma Amiconi è una delle organizzatrici della manifestazione “Roma dice basta”, andata in scena lo scorso 27 ottobre in Campidoglio per protestare contro la giunta guidata da Virginia Raggi. Ma è anche la presidente di Fondaca, acronimo di “Fondazione per la cittadinanza attiva”.
Ospite di Lucia Annunziata a “1/2h in più” su Rai3, Amiconi ha replicato alla prima cittadina di Roma, che aveva parlato di “tutta la vecchia guardia del Pd” in piazza, “orfani di mafia Capitale” che vogliono “il ritorno di Buzzi e Carminati“: “Noi” – ha tenuto a precisare – “non siamo del Pd. Questa manifestazione è stata organizzata davvero da noi e da coloro che hanno collaborato con noi tramite Facebook, rinunciando chiaramente a qualunque supporto di partiti o di organizzazioni partitiche per rimarcare l’indipendenza dei cittadini. Avevamo un’amplificazione pessima, non si sentiva oltre i primi 50 metri proprio perché abbiamo lavorato solo con i nostri soldi”.
Ma a mettere in dubbio l’indipendenza e il disinteresse della portavoce di Tutti per Roma, Roma per tutti è l’utente Facebook Sabrina Martucci, che sul social pubblica un avviso di appalto aggiudicato con intestazione del Ministero dell’Interno. Segue descrizione della gara: “Procedura in economia (…) per l’affidamento del servizio di ‘Indagine sulla partecipazione delle associazioni di immigrati alle attività dei Consigli territoriali per l’immigrazione (…)’ a valere sul Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi”. Ad aggiudicarsi l’appalto, per un importo pari a 100.600 euro (iva esclusa), fu proprio Fondaca di Amiconi. Era il 28 Maggio 2014. Sullo scranno più alto di Palazzo Chigi sedeva Matteo Renzi, su quello del Viminale Angelino Alfano.

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