sabato 14 luglio 2018

Dl Dignità, Di Maio: Le lobby sono contro questa legge” guardate cosa hanno fatto...



Una cifra inserita nella notte nella relazione tecnica della ragioneria dello Stato al dl Dignità. E che ha un unico obiettivo: “Indebolire il decreto e il Movimento 5 stelle”. Il motivo? Il Dl Dignità “ha contro lobby di tutti i tipi”. Luigi Di Maioevoca il complotto per commentare numeri della relazione tecnica del decreto dignità, secondo cui le nuove norme anti-precariato porteranno ad una diminuzione dei contratti a tempo determinato al ritmo di 8mila all’anno per dieci anni. Motivo per cui il Pd e Forza Italia hanno parlato di 80mila posti in meno. “Invece c’è un altro numero: ottomila. Nella relazione al decreto dignità c’è scritto che questo decreto farà perdere ottomila posti di lavoro in un anno. Quel numero, che per me non ha alcuna validità, è apparso nella relazione tecnica al decreto la notte prima che il dl venisse inviato al Quirinale. Non è un numero messo dai miei ministeri o altri ministri”, dice Di Maio in un lungo video postato sulla sua pagina facebook.
“Il mio sospetto – aggiunge il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico – è che questo numero sia stato un modo per cominciare ad indebolire questo decreto e per fare un pò di caciara. Non mi spaventa, siamo stati abituati a cose assai peggiori in questi anni contro il Movimento. Ma tutti devono sapere che questo decreto non lo abbiamo fatto per aumentare la disoccupazione, siamo fermamente convinti che aumenterà i contratti stabili e stiamo lavorando a nuove misure per abbassare il costo del lavoro e incentivare i contratti a tempo indeterminato. “Perché non c’è scritto nella relazione quanti contratti a tempo indeterminato nasceranno per effetto della stretta dei contratti a tempo determinato, visto che noi aumenteremo gli incentivi a tempo indeterminato? È questo che mi lascia veramente perplesso”.
Le cifre indicate nella relazione tecnica, infatti, sono state un vero e proprio assist per l’opposizione. “Da oggi in vigore il primo decreto del nuovo Governo. Migliaia di lavoratori a termine passeranno da precari a disoccupati”, ha scritto su twitter l’ex premier Paolo Gentiloni. “Il governo ammette: 8 mila posti di lavoro persi ogni anno per i prossimi 10. Cartellino rosso per migliaia di persone, espulse dal decreto Di Maio dal mercato del lavoro. Non lo voterò mai”, dice Alessia Morani del Pd. “Con questo provvedimento i 5 Stelle confermano non solo di essere del tutto inadatti e incapacidi governare, ma anche di essere prigionieri delle vecchie ideologie della sinistra, che anche la sinistra ha ormai abbandonato. Quindi di tutto l’Italia avrebbe bisogno meno che di politiche veterocomuniste, pauperiste, giustizialiste, illiberali, che già stanno dando effetti preoccupanti”, è l’attacco di Silvio Berlusconi, già in passato intimorito dalle misure varate dal decreto del leader M5s.
Decreto dignità, Di Maio: "Perdita di 80mila posti di lavoro? Numero senza alcun valore. Lobby contro il decreto"
Diversa l’opinione di Andrea Orlando che – anche se definisce il dl Dignità “un pasticcio” – a La Stampa dice: “Se il decreto contiene aspetti positivi il Pd ha il dovere di valutarli e nel caso votarli. È quello che fa ogni opposizione seria. Dobbiamo accettare la sfida della lotta alla precarietà e sulla base di una nostra piattaforma valutare le loro proposte. Il decreto al momento mi pare un guazzabuglio, dal contenuto misterioso e contraddittorio. Penso ci siano punti insormontabili come l’intervento sulle delocalizzazioni, propagandistico e pericoloso. Per questo non ho mai pensato che lo dobbiamo votare nel suo complesso. Ma lo dobbiamo valutare punto per punto“. Appoggia la norma, invece, Stefano Fassina. “Il Decreto Dignità, finalmente, compie una timida inversione di rotta sulla precarietà alimentata da centrodestra e centrosinistra per due decenni. La Relazione Tecnica è sbagliata: gli 8mila presunti disoccupati in più post contratto a tempo determinato di 24 mesi non ci sono: sarebbero compensati da altrettanti neo-occupati poiché la domanda di lavoro rimane invariata“, ha detto il deputato di Leu a Repubblica.

1 commento:

  1. Per me tutto viene manovrato dal VECCHIO anche indirettamente, persino il Vaticano è sotto i tentacoli del Vecchio.

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