mercoledì 4 luglio 2018

ADDIO CENTRODESTRA A DIRLO E' STATO SALVINI, RISPETTERO' IL CONTRATTO DI GOVERNO CON IL M5S









«Io faccio quello che mi chiedono i cittadini. C'è un contratto di governo e vedremo di rispettarlo fino in fondo. Non solo sui temi per cui sono responsabile, ossia quello dell'immigrazione, della sicurezza e della lotta alla mafia, ma anche sui temi fiscali, del lavoro, sul tema della legge Fornero, della
riduzione delle tasse e il rapporto con Equitalia. Fino a che ci sarà il contratto di governo, io mi attengo a quel contratto». Il ministro dell'Interno e segretario della Lega, Matteo Salvini, declina così l'invito del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, a rientrare nell'alveo del centrodestra. Quanto lalla candidatura di Silvio Berlusconi alle elezioni europee, Salvini ha sottolineato, a margine di un evento, che si voterà con il sistema proporzionale: «Non entro nel merito delle candidature degli altri, ognuno corre per la sua lista. Auguro a Forza Italia le migliori fortune, ma non sono io a fare le liste degli altri partiti, per fortuna».
«L'alleanza populisti fa paura solo a chi mangia a scrocco» Il ministro poi è entrato nel merito della sua proposta di 'Allenza dei populisti' lanciata ieri dal palco di Pontida: «L'Europa, malgovernata fino ad oggi, è un'Europa fondata sulla precarietà, sulla paura e sull'immigrazione di massa. Noi semplicemente vogliamo rimettere al centro il diritto al lavoro, il diritto alla vita, alla sicurezza e alla felicità. Quindi chi deve avere paura sono quelli che hanno mangiato a scrocco fino a ieri». Poi, riferendosi a un'analisi publicate dal Financial Times che considera la sua proposta un pericolo, risponde: «Sono felice perché ridiamo orgoglio dignità e un futuro diritto al lavoro e alla vita a milioni di italiani e spero a milioni di europei». I porti chiuse e le querele pronte a partire Nessun problema, poi, con il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, con il quale c'è «massima sintonia». Una risposta 'pacificante' a proposito della rivendicazione del collega di responsabilità condivisa sulla chiusura dei porti alle navi cariche di immigrati: «Lo stiamo facendo molto bene da un mese. Con il ministro Toninelli stiamo lavorando benissimo. Prendo atto del fatto che grazie all'orgoglio italiano anche Malta si è ricordata di essere un Paese sovrano e ha bloccato oggi la nave di un'altra Ong nei porti maltesi. Quindi, bene. Meno navi delle Ong ci saranno in giro e meno gente partirà». Poi un messaggio ai suoi tanti critici, ai quali ha dato appuntamento in tribunale: «Io non querelo quasi mai nessuno, però una decina li porto davanti al giudice per vedere se hanno ragione loro. Va bene la critica ma l'insulto e la bugia no. Sono pieno di difetti, ma dire che aiuto mafiosi e malavitosi, non permetto a nessuno di poter dire o pensare una cosa del genere. Siamo amati da molti, penso che non ci sia stato mai nessun governo nella storia della Repubblica italiana che in un solo mese di attività sia stato così attaccato. Io personalmente ne ho raccolte di tutti i colori, in questo mese».

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