giovedì 28 giugno 2018

ULTIM'ORA BOMBA: Conte mette un primo veto: “No a conclusioni senza migranti”. Salta la conferenza stampa Tusk-Juncker

Il premier Giuseppe Conte mette il primo veto a Bruxelles. Tecnicamente una riserva, con cui ha bloccato le conclusionidella prima parte del Consiglio europeo, in cui si è parlato di “sicurezza, difesa, lavoro, crescita, competitività, innovazione digitale e allargamento”, ma non di migranti. Conte ha spiegato che l’Italia intende invece dare un voto sull’intero documento, compresa quindi soprattutto la parte sulla questione immigrazione in discussione stasera. Il primo effetto della sua decisione è la cancellazione della conferenza stampa di JunckerTusk, prevista proprio al termine della prima parte dei lavori. “Il Consiglio europeo ha avuto uno scambio di vedute con il presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani e il segretario generale della Nato Stoltenberg. Visto che uno Stato membro ha messo la riserva sull’intero progetto di conclusioni, non ne sono state adottate a questo punto”, fa sapere un portavoce.

E’ il primo colpo di scena del vertice in corso a Bruxelles, uno dei più difficili degli ultimi anni. Se nelle conclusioni non ci sarà una chiara accettazione da parte di tutti i 28 Paesi del principio della solidarietà europea, cioè che i barconi che arrivano in Italia arrivano in Europa, Roma potrebbe mettere il veto anche sul testo finale. Esiste solo un precedente in tal senso: protagonista la Polonia nel marzo 2017. In quel caso il Consiglio si concluse con una sorta di stratagemma: dato che su tutto il resto, a parte il rinnovo della nomina di Tusk, c’era accordo, venne poi comunque fatto uscire un testo con la formula ‘conclusioni del Presidente del Consiglio europeo’. Ora però a mettere il veto sarebbe un Paese fondatore come l’Italia.
Secondo quanto si apprende da fonti italiane, il governo punta a far assumere all’Europa la responsabilità della questione migratoria, e non è disposto ad accettare nessun compromesso al ribasso. E ha già dato anche un secondo no, sulla proposta avanzata dalla Francia di creare sul suo territorio hotspot di nuova generazione, sul modello di quelli in Grecia del 2016.
Il Fondo per l’Africa – Sul tavolo della trattativa tra Italia e Germania ci sono anche il finanziamento della seconda tranche da tre miliardi “per i profughi in Turchia” e il “Fondo fiduciario per l’Africa“. L’Italia arriva infatti al vertice di oggi con una riserva per il finanziamento dell’accordo Ue-Turchia, fino a quando non avrà ottenuto sufficienti garanzie per la disponibilità delle risorse necessarie per il Fondo africano, indispensabile per la gestione dei flussi nel Mediterraneo Centrale. La stessa cancelliera tedesca ha dichiarato che deve essere “finanziato meglio“. E la proposta italiana, per bocca del presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, chiede al Consiglio europeo una cifra concreta: “Stanziamenti di sei miliardi di euro per risolvere il problema del corridoio libico”. Quanti quelli spessi per fermare il corridoio balcanico.
21.23 – Polonia: “Sì agli hotspot se sono fuori dall’Ue”
“La posizione della Polonia sugli hotspot è positiva a patto che queste piattaforme siano localizzate in Paesi fuori dall’Ue. Altrimenti ci opponiamo, perché significherebbe che in pratica incoraggiamo migranti e rifugiati a spostarsi nel territorio dell’Ue”. Lo ha detto il premier della Polonia Mateusz Morawiecki, nel corso di un incontro con la stampa polacca. “Sono le piattaforme proposte da Orban due anni fa. E’ esattamente la stessa idea, inizialmente era stata criticata dalla Commissione europea, oggi viene accettata – ha aggiunto -. Anche questo dimostra che le proposte dei paesi di Visegrad lentamente vengono accettate dalla maggioranza dei Paesi”.
21.13 – Fonti Ue: “Puntiamo ora a ok sui migranti per avere ok sul resto”
“L’assunto di lavoro è che dopo la discussione sui migranti i leader dei 28 saranno in grado di avere un accordo sia sul capitolo migranti che su tutto il resto domani”. Così una fonte Ue dopo la riserva espressa dall’Italia sulla prima parte delle conclusioni del vertice Ue. Finora, spiegano le fonti, “c’è stato un solo precedente di un vertice terminato senza conclusioni, quello di marzo 2017, quando la Polonia le bloccò per la sua contrarietà al rinnovo del mandato di Tusk come presidente del Consiglio europeo”. “C’è stata una lunga discussione procedurale durata oltre mezz’ora” tra i leader europei, hanno riferito le fonti, spiegando che “le conclusioni del vertice non sono un atto legale ma politico, per la cui approvazione serve il consenso di tutti”.
20.56 – Italia dice no a proposta francese sugli hotspot
Per l’Italia non è accettabile la proposta, avanzata dalla Francia, di creare sul suo territorio hotspot di nuova generazione, sul modello di quelli in Grecia del 2016. E’ quanto fanno sapere fonti italiane.
20.34 – Salata la conferenza stampa Tusk-Juncker
La conferenza stampa di Juncker e Tusk, prevista al termine della prima parte del Consiglio europeo, è stata cancellata perché “uno Stato membro ha messo la riserva sull’intero progetto di conclusioni”, quindi “non c’è stato accordo sulle conclusioni”. E’ quanto fa sapere il portavoce del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk precisando che l’incontro con la stampa si terrà domani al termine della seconda giornata del vertice.
20.22 – Conte mette veto alle conclusioni della prima parte del vertice
Il premier Giuseppe Conte ha bloccato l’adozione delle conclusioni della prima parte del vertice europeo, spiegando che l’Italia intende dare un voto sull’intero documento, compresa la parte dei migranti in discussione stasera.

Nessun commento:

Posta un commento