sabato 2 giugno 2018

Ultima ora: Adesso lo stato siamo noi! Un Di Maio scatenato dalla piazza del cambiamento! Cosa ne pensate!

Repubblica. Tricolori e vessilli hanno colorato la piazza romana: l’appuntamento, voluto da Luigi Di Maio dopo l’iniziale stop del Colle all’esecutivo giallo-verde per via del caso Savona, ha subito un cambio di registro, trasformandosi da momento di protesta contro la scelta Quirinale a occasione per festeggiare l’approdo dei 5 Stelle al governo. L’impeachment e le invettive contro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono ormai un ricordo del passato. 
Di Maio: “Il nostro faro sarà la sofferenza delle persone”
Sul palco della prima piazza filo-governativa della storia grillina (dietro il quale campeggia un tabellone con la scritta #IlMioVotoConta su sfondo tricolore) la squadra di governo M5S, a partire dal leader Luigi Di Maio, vicepremier del governo Conte e ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro. Che sul palco ha chiamato Sergio Bramini, l’imprenditore fallito per i mancati versamenti da parte della Pa. L’imprenditore sarà consulente del ministero ha annunciato il capo politico del MoVimento che per zittire alcuni fischi ha detto: “Ora lo Stato siamo noi“. La festa del MoVimento è postata in diretta sulla pagina Faceboon di Luigi Di Maio. Che aveva già ricevuto l’applauso della piazza al suo arrivo: “Ci sono molto aspettative, lo sappiamo, abbiamo appena iniziato”. “I molti mi chiedono come avete fatto, abbiamo iniziato per combattere un’ingiustizia” ha detto all’inzio del suo intervento Casaleggio jr che parla di diritto di cittadinanza digitale con la piattaforma Rousseau. È stato proprio Davide Casaleggio a introdurre Luigi Di Maio, invitato sul palco come la stella più brillante del Movimento.
“Questa è la festa del cambiamento. Sembrava tutto finito, tutto perduto” ha detto Di Maio che ha voluto ringraziare il capo dello Stato: “Gli riconosco la ragionevolezza di avermi ricevuto“. Un grazie anche a Roberto Fico, presidente della Camera, che stando alle cronache ha lavorato nell’ombra per ricucire lo strappo tra pentastellati e Quirinale. “Ora abbiamo il potere di cambiare le cose – ha proseguito il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico – Da oggi nasce la terza Repubblica Nulla sarà semplice ma non saremo quelli che si autocertificheranno i risultati facendo riferimento a indici statistici, non dovremo perdere queste piazze, il contatto con le persone, perché voi ci dovete dire se abbiamo migliorato la qualità della vostra vita“. “Il nostro faro sarà la sofferenza delle persone. Oggi siamo maggioranza ma sappiamo cosa fare perché abbiamo stabilito un contratto di governo sulle cose da fare per l’Italia. Tutti ci prendevano in giro sulla storia del contratto eppure ci siamo riusciti, abbiamo imposto un metodo. Il Movimento è nato non per andare al potere ma per restituire il potere ai cittadini e con Giuseppe Conte abbiamo portato i cittadini nelle istituzioni nel vero senso della parola – ha sottolineato Di Maio che rimarca -. Abbiamo portato al governo il nostro vero leader, il programma”.
I deputati sul palco: “La nostra rivoluzione guerriera”
Prima di tutti i numeri uno del M5s, sul palco sono arrivati deputati e anche sindaca di Roma. “Questo è un momento epocale, ora c’è un’Italia da costruire e noi metteremo in campo la politica della bellezza. Questo non è un punto di arrivo ma di partenza, la nostra è una rivoluzione, una rivoluzione culturale” ha detto la deputata Dalila Nesci che apre, dal palco della Bocca della Verità, la festa. E Nesci, nel suo incipit, cita le “parole guerriere” di Beppe Grillo: “La nostra è una rivoluzione democratica che rovescia le piramidi. ci saranno tensioni, conflitti, ma questa via ci porterà verso il futuro”.
Occorre “superare la legge Fornero eintrodurre il reddito di cittadinanza... se hai pagato tutti i contributi non sei un parassita, sei una persona che merita di godersi la vita per dare spazio a qualcun altro”  ha continuato Carla Ruocco, dal palco della manifestazione M5S in corso a Roma. Il reddito di cittadinanza, ha sottolineato la deputata M5S, “non è assistenzialismo, ma dà la possibilità ai giovani di entrare nel mondo del lavoro”.  Sul palco ha preso poi la parola il vice presidente del Parlamento Ue Fabio Massimo Castaldo: “Noi siamo un Movimento coerente, se non avessimo creduto che era possibile riformare l’Ue non ci saremmo presentati alle elezioni europee. Noi il cambiamento lo poteremo davvero, per un’Europa dei popoli, di solidarietà. Non possiamo più accettare solo pacche sulle spalle per l’immigrazione. Non possiamo più accettare messaggi che dicono che se Roma non rispetterà i vincoli dell’austerity la troika arriverà in Italia. La troika non verrà mai in Italia”. “Noi chiediamo giustizia sociale. Abbiamo sempre detto in Europa che una volta al governo il M5S avrebbe difeso sempre al governo i principi e i valori che ci hanno reso un Movimento che sta riscrivendo la storia delle democrazie moderne, post ideologico e libero dalle lobby”, ha proseguito Castaldo.
Raggi sul palco: “Hanno attaccato Roma per evitare esecutivo M5s”
Sul palco anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi: “Oggi è nato il governo del cambiamento. Questi anni sono stati lunghi e difficilissimi. Hanno fatto di tutto, hanno descritto Roma come l’inferno in terra, ci hanno descritto come criminali, solo per bieco interesse politico, solo per evitare che arrivassimo a governare questo Paese ma non si può vincere contro non si arrende mai. Sarà una maratona, dobbiamo stargli vicino. È nata la Repubblica dei cittadini” ha detto la prima cittadina riferendosi alla squadra di governo. “Roma ha iniziato a invertire la rotta, ha iniziato a risparmiare e ora iniziamo ad avere soldi da investire con appalti regolari. Da domani inizieranno ad accusare questi ragazzi dicendo che non sanno governare. Noi dobbiamo dosare le forze, perché abbiamo 5 anni e dobbiamo star loro vicino quando inizierà ad essere dura”.  “Non voglio chiedere soldi, ma competenze e poteri, vogliono andare a parlare direttamente con lo Stato senza passare per il tramite della Regione. Voglio avere gli stessi poteri che hanno i sindaci delle altre Capitali. “Oggi è la festa del 2 giugno, oggi è nata la Repubblica dei cittadini”.

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