giovedì 31 maggio 2018

Diffondiamo tutti questo messaggio importantissimo per tutti i cittadini possiamo cambiare tutto! Guarda e diffondi!



Ci sono due soluzioni.
O si va subito a votare, senza cincischiare con governi tecnici, senza perder tempo o illudersi che i Governi siano Neutrali, perché neutrali non sono mai. Perché prendono delle scelte politiche.
Oppure facciamo partire questo GOVERNO DEL CAMBIAMENTO, e facciamolo partire non arretrando ma aggiungendo un’altra persona alla squadra: Oltre al professor Savona aggiungiamo un’altra persona che va a ricoprire per stessa caratura ed elevatura il ruolo del ministro dell’economia. Questa è una proposta che mi sento di fare che viene da tanti cittadini, anche perché su questo siamo sempre stati coerenti. Il tema non era Savona in se, ma una persona con quelle caratteristiche, con quelle capacità che potesse andare in Europa a contrattare il programma di bilancio dei prossimi sette anni, il fiscal compact, alcuni trattati, e farlo in maniera efficace. Lo possiamo fare ancora? Non dipende da noi… Il Movimento 5 Stelle ci sta, dipende dall’altra forza politica che fa parte di questo contratto di Governo.
Ci vediamo il 2 giugno a Roma per dire ad una sola voce #IlMioVotoConta!





di Luigi Di Maio
Ciao a tutti, la prima cosa che volevo dirvi: è di sabato 2 giugno, ci vediamo in piazza della bocca della verità a Roma e faremo questa grande manifestazione #ilmiovotoconta. E’ un giorno importante perché è la festa della repubblica italiana e quel giorno noi affermiamo un principio che è il principio su cui si basa la nostra democrazia che quando si va a votare si sceglie, si scelgono le politiche pubbliche, si scelgono gli aiuti che si vogliono dare alle famiglie, alle imprese, a chi lavora, a chi non lavora. Si applica la costituzione, si attua la costituzione soprattutto per quanto riguarda la sanità pubblica, per quanto riguarda il diritto alla salute e per tutto quello che riguarda il principio di eguaglianza formale e sostanziale. La festa della nostra repubblica il 2 giugno sarà la giornata in cui chiederemo una cosa molto semplice: che L’italia deve avere o un governo politico o delle nuove elezioni. Il governo tecnico non è contemplato dai cittadini quando vanno a votare. Nessuno mette nel conto un governo tecnico, nessuno mette nel conto un governo non votato da nessuno. Tutti quanti votano una forza politica e sperano che vada al governo, oppure sanno come lo sapevamo noi quando ci siamo candidati alle elezioni politiche, che se non sono autonomi i propri eletti devono trovare delle intese in parlamento.
Sono stati 80 giorni molto difficili, che però si concludono con un epilogo che non mi piace: L’idea che arrivi in parlamento un governo non votato da nessuno e non mi è piaciuto neanche il fatto che avessimo portato un governo al quirinale, lì pronto con una lista di ministri e non ce l’hanno fatto partire.

Ora dobbiamo scegliere
, dobbiamo scegliere se andare al voto o insistere ancora per un governo politico. Io spero che se si deve andare al voto, si vada al voto il prima possibile e si deve andare al voto il prima possibile perché i cittadini si devono esprimere. Sono cambiate le forze in campo, sono cambiate anche le sensibilità dei cittadini. Ieri sera ho incontrato una persona nella pizzeria a Napoli che mi ha detto: “Io non vi ho votato, ma da questa volta vi voto, perché tutto quello che sta succedendo mi ha aperto gli occhi”.
Ce ne sono tante di persone che sto incontrando e che mi stanno dicendo questo. Come ce ne sono tante che mi dicono “provate a fare un governo”, e secondo me se questa diciottesima legislatura deve avere un ricordo, deve lasciare un ricordo negli italiani, lo deve, la diciottesima legislatura, deve lasciarlo per un governo politico e non un governo tecnico.
E se ci dobbiamo ritrovare un governo tecnico come quello Cottarelli, che non prenderà neanche i voti in parlamento, anche perché non li ha nel Paese, e ce lo dobbiamo ritrovare sol perché nella squadra dei ministri, cioè un ministro, che non è accettabile dal quirinale e allora dobbiamo fare un ragionamento secondo me. Il ragionamento è semplice: noi abbiamo una squadra di ministri già pronta, abbiamo un candidato alla presidenza del consiglio dei ministri che è Giuseppe Conte, il professor Conte, bene, troviamo una persona della stessa caratura, levatura e libertà dell’eccellente professor Savona e il professor Savona rimane nella squadra di Governo in un’altra posizione di Ministro.
Questa puo’ essere una proposta che io faccio pubblicamente, perché lo dovetesapere prima voi cittadini, e poi tutti gli altri e vediamo se riusciamo a risolverla. Non una persona che sia amico delle agenzie di reating, non una persona che sia amico delle banche o che sia amico di qualche altra nazione nel senso negativo, cioè che è amico di una Nazione e fa il gioco delle altre Nazioni Europee.
Quando abbiamo progettato questo GOVERNO DEL CAMBIAMENTO, quando abbiamo messo in piedi il contratto di Governo sapevamo che la grande battaglia era ottenere margini di bilancio in Europa.
Si è sbagliato a dire che volevamo uscire dall’euro. Noi come governo col contratto di governo M5S – LEGA non abbiamo mai ideato una ipotesi di uscita dall’euro, mai. E infatti sono due tre giorni che passo il tempo a dire alla gente che non è vero che volevamo uscire dall’euro. Ma questa è una notizia che non abbiamo messo in mezzo noi. E’ stata una notizia che è stata utilizzata a giustificazione del governo respinto. Io non credo che questo sia il momento delle accuse, io credo che questo sia il momento di trovare un soluzione.
Allora per il Movimento ci sono due soluzioni:
O si va subito a votare, senza cincischiare con governi tecnici, senza perder tempo o illudersi che i Governi siano Neutrali, perché neutrali non sono mai. Perché prendono delle scelte politiche.
Oppure facciamo partire questo GOVERNO DEL CAMBIAMENTO, e facciamolo partire non arretrando ma aggiungendo un’altra persona alla squadra: Oltre al professor Savona aggiungiamo un’altra persona che va a ricoprire per stessa caratura ed elevatura il ruolo del ministro dell’economia. Questa è una proposta che mi sento di fare che viene da tanti cittadini, anche perché su questo siamo sempre stati coerenti. Il tema non era Savona in se, ma una persona con quelle caratteristiche, con quelle capacità che potesse andare in Europa a contrattare il programma di bilancio dei prossimi sette anni, il fiscal compact, alcuni trattati, e farlo in maniera efficace. Lo possiamo fare ancora? Non dipende da noi… Il Movimento 5 Stelle ci sta, dipende dall’altra forza politica che fa parte di questo contratto di Governo.
Se ci stiamo, chiederemo noi come Movimento di far richiamare Conte al Quirinale e di fargli dare l’incarico per formare quel governo la cui lista dei Ministri era anche pronta. Il cui rapporto in parlamento di fiducia tra le due forze politiche c’era. E’ una grande occasione, oppure è una grande occasione andare al voto.
Io vi aspetto tutti in piazza sabato 2 giugno per #ilmiovotoconta, perché lì festeggeremo la festa della Repubblica, vediamo se lo festeggeremo pretendendo il voto o lo festeggeremo perché abbiamo formato o staremo formando il governo del cambiamento.
Lo so che è dura, e lo so che non se ne può più, perché sono oltre 80 giorni che subite come cittadini questi continui, queste continue accelerazioni e decelerazioni, ma la situazione non è semplice, abbiamo tanti nemici che non ci vogliono far partire, ma quando leggo in quel contratto che c’è la possibilità di realizzare l’acqua pubblica, il reddito di cittadinanza, l’abolizione della legge Fornero, fermare il business dell’immigrazione, quando penso al fatto che possiamo finalmente allontanare i corrotti dalle Istituzioni per sempre con il daspo ai corrotti o di mandare in galera veramente gli evasori fiscali, i grandi evasori, o di potenziare le carceri per aumentare il numero di persone che debbano scontare una pena dopo essere statate arrestate e allora io lì continuo a sperare, ma non a sperare in un ripiego, ma nell’unico governo politico che può partire, un governo su cui abbiamo lavorato per 15 giorni e per cui non solo ringrazio chi del m5s ci ha lavorato, ma anche chi della Lega ci ha lavorato a quel contratto, perché è stato un ottimo lavoro ed è l’argine, gli argini entro i quali far camminare il governo.
Io vi ringrazio sempre, grazie per tutto quello che mi scrivete per gli incoraggiamenti che ci mandate, grazie per essere stati ieri in piazza a Napoli, una piazza stupenda. Questo week end sarò sia in Sardegna venerdì che in Sicilia domenica e aspettiamo le prossime evoluzioni. Adesso vado ad incontrare i nostri parlamentari, facciamo un’assemblea di gruppo congiunta come abbiamo fatto in questo periodo e ogni volta che vado in questa assemblea sembra sempre che ci sia una novità su questa formazione del Governo.

Spero molto presto di ritornare nell’assemblea di gruppo a dire: O si va al voto o che abbiamo fatto il governo del cambiamento
, perché questa situazione d’incertezza non sta causando problemi solo nei cittadini, ma anche nei mercati, perché i mercati saranno anche un po’ spaventati dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega insieme, ma quello che più preoccupa è l’incertezza politica e questa incertezza politica la possiamo eliminare, fermare, e possiamo affermare un po di certezza politica solo con un governo politico.
Ciao a tutti!

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