giovedì 31 maggio 2018

DI BATTISTA DA FAZIO: Guardate cosa ha detto il nostro guerriero e condividete se siete d'accordo con lui!



DI BATTISTA DA FAZIO: Guardate cosa ha detto il nostro guerriero e condividete se siete d'accordo con lui!




BUFERA SU GENTILONI! SONO ARRIVATI I CARABINIERI. ECCO COSA STA SUCCEDENDO



"GENTILONI INAUGURA E I CARABINIERI SEQUESTRANO.
Circa un mese fa il Presidente del Consiglio dei Ministri ha inaugurato la stazione dell'alta velocità di Afragola.
Gli avevamo detto di non farlo. Era ancora un cantiere aperto e tra le altre cose è oggetto di una faida di camorra.
Ma non ci ha ascoltati. Ha voluto tagliare per forza il nastro. Poi dopo qualche giorno si è scoperto che:
- Bar e parcheggio non potevano essere aperti, poiché il Comune di Afragola ha rigettato la richiesta di Scia. Per il bar, che è stato chiuso, è stata emessa una multa pari a 5 mila euro.
Il parcheggio incassava in assenza di autorizzazione ed è stato inibito.
- L'impianto di climatizzazione e riciclo d'aria era sprovvisto del motore.
- Le uscite di sicurezza davano sull'area del cantiere ancora aperto.
- La stazione non era dotata di kit pronto soccorso nè defibrillatori.
- Il servizio taxi non poteva essere effettuato in mancanza di un bando di concorso per il rilascio delle concessioni.
- Il sottopasso è stato chiuso per mancanza di collaudo di pompe di sollevamento delle acque piovane.
Non vengano a dirci che sono stupiti. Lo sapevano e gli era stato detto. Hanno preso in giro i cittadini con l'ennesimo spot.
Ora si sbrighino a terminare i lavori (davvero) e ci risparmino l'ennesima farsa del taglio del nastro."

Ultim'ora bomba! Governo, Conte accetta l’incarico e legge la lista dei ministri: “Mi affiancheranno Di Maio e Salvini”.



Il premier incaricato Giuseppe Conte legge la lista dei ministri al termine del colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Mi affiancheranno Di Maio e Salvini. Poi ci sono Riccardo Fraccaro, Giulia Bongiorno, Erika Stefani, Barbara Lezzi, Lorenzo Fontana, Paolo Savona, Enzo Moavero Milanesi, Alfonso Bonafede, Elisabetta Trenta, Giovanni Tria, Gian Marco Centinaio, Sergio CostaDanilo Toninelli, Marco Bussetti, Alberto Bonisoli, Giulia Grillo. Proporrò Giancarlo Giorgetticome sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri.

Ecco il video

NOTIZIA BOMBA! RENATO ZERO CONTRO I POLITICI! DOBBIAMO FARE LA RIVOLUZIONE!



Il cantante romano parla di sé, della sua musica e di politica.
Domenico, poliziotto, Ada, infermiera. I genitori. Tre sorelle, come in Cechov. E sotto la cruna dell’ago, a ballare dietro a tutte le lenzuola stinte di una vita, Renato Fiacchini. Libero di cambiare colore, abitudini, pianeti. Non fuma più Renato Zero: “Ho smesso cinque anni fa, ma era solo un vezzo. Pensate che idiota, non ho mai aspirato in vita mia. Feci una coronografia e mi andò così di lusso che decisi di non sfidare ulteriormente il destino”. Impegnato a scattare Polaroid “col ventricolo sinistro”, mente e rincorre ancora i giorni, le ferite invisibili e i sogni di ieri. Lontano anni luce, come in quel disco del ’67. Produceva Gianni Boncompagni (che l’aveva battezzato “Zero” per irridere ai sottovalutatori). Venti copie vendute: “Forse meno: io venti mica ne ho viste in giro…”. Formello. Vento, studi di registrazione, vecchi amici a sciamare nell’ora di pausa delle prove del grande concerto, che andrà in scena 15 volte in un mese, dal 27 aprile, al Palalottomatica di Roma (“Se bastano, 15: abbiamo già venduto 90 mila biglietti”). Dal 1950 Renato fa a pezzi l’amore cesellando i migliori anni della nostra esistenza precaria. A 11 anni, la sua famiglia si trasferì dal centro alla periferia: “Da via Ripetta alla Montagnola. E furono danni seri. Dalla lira, in un secondo e mezzo, so’ passato all’euro. Stavo meglio co’ la lira però”. (Ride).
Due dei brani più dirompenti dell’album sono dedicati alla politica: Nemici miei, cioè i politici, e Rivoluzione. Che rivoluzione vorrebbe?
Le più importanti della mia vita le ho fatte negli scantinati. Negli androni: entravo crisalide e uscivo farfalla.
Molto colorata.
Più colorita che colorata. Ma i colori, nella mia partitura, non spariscono mai. Neppure quando non sono felice.
Anche quando è triste?
Qualcuno sostiene che la tristezza sia grigia, ma io non credo. Se hai fantasia, puoi trasformarla in compagna di giochi, in ballerina, in fonte di ispirazione.
Sono tutti impegnati ad allontanare la malinconia come la peste, ma è un errore di prospettiva. Ci si dimentica cosa viene dopo.
E cosa viene dopo?
Dopo la tristezza c’è la felicità. Dopo la felicità invece in molti casi si apre il baratro.
E per la creatività? Meglio l’allegria?
Meglio la sofferenza. Se non hai un po’ di sofferenza non scrivi nulla di buono. Quando ero contento non sempre ho prodotto cose importanti.
La rivoluzione di ieri era negli androni. Quella di oggi?
Per fare una rivoluzione bastano pochi ingredienti. Una sveglia, una matita, anzi una penna così quel che scrivi non si cancella, un megafono. E poi l’androne di oggi: la piazza.
Oggi in piazza non va quasi più nessuno.
Finiremo per tornarci, io ci spero. Il pensiero libero si amplifica lentamente. Ci mette più tempo, ma poi si impone.
A Roma i candidati a sindaco si fatica a contarli.
Quanti milioni di persone vivono a Roma? Più di 4? In proporzione sono pure pochi.
Sarebbero? Lei non vota?
Se mi presentate uno di cui fidarmi, perbene e di ottima famiglia, magari lo voto pure.
Bertolaso spara: “Roma ha 4 mila topi per abitante”.
Se conta anche i miei sorcini, magari ci azzecca.
La politica di oggi?
Impunità, transumanza, trasformismo. Una cosa mestissima. Cambi continui di ruolo e di sceneggiatura. E meno male che il travestito ero io…
Nella nostra ultima intervista, lei disse che era meglio Renzi di Bersani perché quest’ultimo “ha sbagliato le creme” e pareva più vecchio della sua età. Ora è insoddisfatto anche sotto Renzi: che cos’hanno sbagliato, i “nuovi” politici?
Non le creme, ma solo perché ancora non le usano. Diciamo che non somigliano neanche lontanamente ai vecchi comunisti che venivano a casa mia, ma neanche ai liberali alla Malagodi e alla Bozzi, che sembravano nati con la vocazione della politica. Fanno i politici come qualunque altro mestiere, infatti passano da una carriera all’altra senza rendersi conto che, ogni volta che votano in Parlamento, possono rovinare la vita a 60 milioni di italiani. E senza troppo pensare a come migliorarla.
Attori, cantanti, registi, scrittori. Ieri tutti contro Berlusconi. Oggi tutti o quasi a favore di Renzi. È solo conformismo?
Chi fa il nostro lavoro non ha interesse a scontentare nessuno. Il ‘tengo famiglia’ è un problema serio.
Lei come ha ovviato?
Con una botta di matto. Praticamente mi gestisco da solo, mi produco e mi distribuisco i miei dischi da me. È un rischio calcolato comunque.
Perché?
Perché, per leccare certi potenti, ci vuole una lingua di due metri e mezzo. Molto porosa. E io non l’ho mai avuta.
Nel disco se la prende anche con i sindacati.
Oggi molti sindacalisti diventano onorevoli e per me è una cosa inconcepibile. Io i veri onorevoli li vedevo in casa mia. Mio zio è Mario Tronti, un comunista vero, cioè critico. Andò in Russia sebbene zia Antonia – che aveva un banco ai mercati generali e sotto al banco teneva pure le sue sacrosante preoccupazioni – avesse provato a fermarlo: ‘Se ti prendono, con quel che scrivi, finisci dritto in Siberia’. Zio Mario tornò sano e salvo. Con le medaglie e gli allori. Ma sempre critico, mai allineato. Il marchio di famiglia.
Questo per dire?
Anche l’attore più consumato prima o poi compie un errore che lo smaschera: solo se non reciti, non fingi e sei vero, hai qualche possibilità di restare dalla parte buona della storia e di riuscire nel miracolo di scrivere la tua in autonomia.

RENZI RISCHIA LA GALERA GUARDATE COSA E' SUCCESSO E DIFFONDTE TUTI!



Un dossier che potrebbe mandare in galera Matteo Renzi. Ipotesi estrema, ma non campata in aria perché la querela di decine di pagine presentata da Luigi Di Maio alla Procura di Napoli sui presunti appalti facili finiti all'imprenditore Massimo Pessina dopo l'acquisto del quotidiano del Pd L'Unità, sottolineava il Giornale, si basa su accuse pesantissime che chiamano in causa direttamente l'ex premier e segretario democratico.

Il vicepresidente della Camera nonché candidato premier del Movimento 5 Stelle individua reati come istigazione alla corruzione, corruzione internazionale, induzione indebita, turbativa della libertà degli incanti e traffico di influenze illecite. Il conto se accolte? Una decina di anni di carcere. La "segnalazione" di Di Maio rientra nell'inchiesta napoletana (e romana) sull'imprenditore Alfredo Romeo e Consip (con Tiziano Renzi, padre di Matteo, formalmente indagato insieme all'attuale ministro dello Sport ed ex sottosegretario Luca Lotti), ed è stata girata anche all'Anac del commissario Cantone.


SONDAGGI DA PAURA: IL PD CROLLA IL M5S FA' IL BOTTO! DIFFONDI



SONDAGGI DA PAURA: IL PD CROLLA IL M5S FA' IL BOTTO! DIFFONDI
TUTTI DEVONO SAPERE CONDIVIDETE!


Diffondiamo tutti questo messaggio importantissimo per tutti i cittadini possiamo cambiare tutto! Guarda e diffondi!



Ci sono due soluzioni.
O si va subito a votare, senza cincischiare con governi tecnici, senza perder tempo o illudersi che i Governi siano Neutrali, perché neutrali non sono mai. Perché prendono delle scelte politiche.
Oppure facciamo partire questo GOVERNO DEL CAMBIAMENTO, e facciamolo partire non arretrando ma aggiungendo un’altra persona alla squadra: Oltre al professor Savona aggiungiamo un’altra persona che va a ricoprire per stessa caratura ed elevatura il ruolo del ministro dell’economia. Questa è una proposta che mi sento di fare che viene da tanti cittadini, anche perché su questo siamo sempre stati coerenti. Il tema non era Savona in se, ma una persona con quelle caratteristiche, con quelle capacità che potesse andare in Europa a contrattare il programma di bilancio dei prossimi sette anni, il fiscal compact, alcuni trattati, e farlo in maniera efficace. Lo possiamo fare ancora? Non dipende da noi… Il Movimento 5 Stelle ci sta, dipende dall’altra forza politica che fa parte di questo contratto di Governo.
Ci vediamo il 2 giugno a Roma per dire ad una sola voce #IlMioVotoConta!





di Luigi Di Maio
Ciao a tutti, la prima cosa che volevo dirvi: è di sabato 2 giugno, ci vediamo in piazza della bocca della verità a Roma e faremo questa grande manifestazione #ilmiovotoconta. E’ un giorno importante perché è la festa della repubblica italiana e quel giorno noi affermiamo un principio che è il principio su cui si basa la nostra democrazia che quando si va a votare si sceglie, si scelgono le politiche pubbliche, si scelgono gli aiuti che si vogliono dare alle famiglie, alle imprese, a chi lavora, a chi non lavora. Si applica la costituzione, si attua la costituzione soprattutto per quanto riguarda la sanità pubblica, per quanto riguarda il diritto alla salute e per tutto quello che riguarda il principio di eguaglianza formale e sostanziale. La festa della nostra repubblica il 2 giugno sarà la giornata in cui chiederemo una cosa molto semplice: che L’italia deve avere o un governo politico o delle nuove elezioni. Il governo tecnico non è contemplato dai cittadini quando vanno a votare. Nessuno mette nel conto un governo tecnico, nessuno mette nel conto un governo non votato da nessuno. Tutti quanti votano una forza politica e sperano che vada al governo, oppure sanno come lo sapevamo noi quando ci siamo candidati alle elezioni politiche, che se non sono autonomi i propri eletti devono trovare delle intese in parlamento.
Sono stati 80 giorni molto difficili, che però si concludono con un epilogo che non mi piace: L’idea che arrivi in parlamento un governo non votato da nessuno e non mi è piaciuto neanche il fatto che avessimo portato un governo al quirinale, lì pronto con una lista di ministri e non ce l’hanno fatto partire.

Ora dobbiamo scegliere
, dobbiamo scegliere se andare al voto o insistere ancora per un governo politico. Io spero che se si deve andare al voto, si vada al voto il prima possibile e si deve andare al voto il prima possibile perché i cittadini si devono esprimere. Sono cambiate le forze in campo, sono cambiate anche le sensibilità dei cittadini. Ieri sera ho incontrato una persona nella pizzeria a Napoli che mi ha detto: “Io non vi ho votato, ma da questa volta vi voto, perché tutto quello che sta succedendo mi ha aperto gli occhi”.
Ce ne sono tante di persone che sto incontrando e che mi stanno dicendo questo. Come ce ne sono tante che mi dicono “provate a fare un governo”, e secondo me se questa diciottesima legislatura deve avere un ricordo, deve lasciare un ricordo negli italiani, lo deve, la diciottesima legislatura, deve lasciarlo per un governo politico e non un governo tecnico.
E se ci dobbiamo ritrovare un governo tecnico come quello Cottarelli, che non prenderà neanche i voti in parlamento, anche perché non li ha nel Paese, e ce lo dobbiamo ritrovare sol perché nella squadra dei ministri, cioè un ministro, che non è accettabile dal quirinale e allora dobbiamo fare un ragionamento secondo me. Il ragionamento è semplice: noi abbiamo una squadra di ministri già pronta, abbiamo un candidato alla presidenza del consiglio dei ministri che è Giuseppe Conte, il professor Conte, bene, troviamo una persona della stessa caratura, levatura e libertà dell’eccellente professor Savona e il professor Savona rimane nella squadra di Governo in un’altra posizione di Ministro.
Questa puo’ essere una proposta che io faccio pubblicamente, perché lo dovetesapere prima voi cittadini, e poi tutti gli altri e vediamo se riusciamo a risolverla. Non una persona che sia amico delle agenzie di reating, non una persona che sia amico delle banche o che sia amico di qualche altra nazione nel senso negativo, cioè che è amico di una Nazione e fa il gioco delle altre Nazioni Europee.
Quando abbiamo progettato questo GOVERNO DEL CAMBIAMENTO, quando abbiamo messo in piedi il contratto di Governo sapevamo che la grande battaglia era ottenere margini di bilancio in Europa.
Si è sbagliato a dire che volevamo uscire dall’euro. Noi come governo col contratto di governo M5S – LEGA non abbiamo mai ideato una ipotesi di uscita dall’euro, mai. E infatti sono due tre giorni che passo il tempo a dire alla gente che non è vero che volevamo uscire dall’euro. Ma questa è una notizia che non abbiamo messo in mezzo noi. E’ stata una notizia che è stata utilizzata a giustificazione del governo respinto. Io non credo che questo sia il momento delle accuse, io credo che questo sia il momento di trovare un soluzione.
Allora per il Movimento ci sono due soluzioni:
O si va subito a votare, senza cincischiare con governi tecnici, senza perder tempo o illudersi che i Governi siano Neutrali, perché neutrali non sono mai. Perché prendono delle scelte politiche.
Oppure facciamo partire questo GOVERNO DEL CAMBIAMENTO, e facciamolo partire non arretrando ma aggiungendo un’altra persona alla squadra: Oltre al professor Savona aggiungiamo un’altra persona che va a ricoprire per stessa caratura ed elevatura il ruolo del ministro dell’economia. Questa è una proposta che mi sento di fare che viene da tanti cittadini, anche perché su questo siamo sempre stati coerenti. Il tema non era Savona in se, ma una persona con quelle caratteristiche, con quelle capacità che potesse andare in Europa a contrattare il programma di bilancio dei prossimi sette anni, il fiscal compact, alcuni trattati, e farlo in maniera efficace. Lo possiamo fare ancora? Non dipende da noi… Il Movimento 5 Stelle ci sta, dipende dall’altra forza politica che fa parte di questo contratto di Governo.
Se ci stiamo, chiederemo noi come Movimento di far richiamare Conte al Quirinale e di fargli dare l’incarico per formare quel governo la cui lista dei Ministri era anche pronta. Il cui rapporto in parlamento di fiducia tra le due forze politiche c’era. E’ una grande occasione, oppure è una grande occasione andare al voto.
Io vi aspetto tutti in piazza sabato 2 giugno per #ilmiovotoconta, perché lì festeggeremo la festa della Repubblica, vediamo se lo festeggeremo pretendendo il voto o lo festeggeremo perché abbiamo formato o staremo formando il governo del cambiamento.
Lo so che è dura, e lo so che non se ne può più, perché sono oltre 80 giorni che subite come cittadini questi continui, queste continue accelerazioni e decelerazioni, ma la situazione non è semplice, abbiamo tanti nemici che non ci vogliono far partire, ma quando leggo in quel contratto che c’è la possibilità di realizzare l’acqua pubblica, il reddito di cittadinanza, l’abolizione della legge Fornero, fermare il business dell’immigrazione, quando penso al fatto che possiamo finalmente allontanare i corrotti dalle Istituzioni per sempre con il daspo ai corrotti o di mandare in galera veramente gli evasori fiscali, i grandi evasori, o di potenziare le carceri per aumentare il numero di persone che debbano scontare una pena dopo essere statate arrestate e allora io lì continuo a sperare, ma non a sperare in un ripiego, ma nell’unico governo politico che può partire, un governo su cui abbiamo lavorato per 15 giorni e per cui non solo ringrazio chi del m5s ci ha lavorato, ma anche chi della Lega ci ha lavorato a quel contratto, perché è stato un ottimo lavoro ed è l’argine, gli argini entro i quali far camminare il governo.
Io vi ringrazio sempre, grazie per tutto quello che mi scrivete per gli incoraggiamenti che ci mandate, grazie per essere stati ieri in piazza a Napoli, una piazza stupenda. Questo week end sarò sia in Sardegna venerdì che in Sicilia domenica e aspettiamo le prossime evoluzioni. Adesso vado ad incontrare i nostri parlamentari, facciamo un’assemblea di gruppo congiunta come abbiamo fatto in questo periodo e ogni volta che vado in questa assemblea sembra sempre che ci sia una novità su questa formazione del Governo.

Spero molto presto di ritornare nell’assemblea di gruppo a dire: O si va al voto o che abbiamo fatto il governo del cambiamento
, perché questa situazione d’incertezza non sta causando problemi solo nei cittadini, ma anche nei mercati, perché i mercati saranno anche un po’ spaventati dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega insieme, ma quello che più preoccupa è l’incertezza politica e questa incertezza politica la possiamo eliminare, fermare, e possiamo affermare un po di certezza politica solo con un governo politico.
Ciao a tutti!

Ultim'ora bomba! Paolo Savona: l'indiscrezione clamorosa che puo' far crollare tutto! Guarda e diffondi



Una indiscrezione-terremoto: Paolo Savona non accetterebbe altri ruoli nel governo che non siano al ministero dell'Economia. La spifferata, confermata da varie fonti ma non ancora ufficiale, getta una luce sinistra sulle nuove trattative tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini, in corso a Roma. Su Savona si era schiantato il primo tentativo di M5s e Lega, con il no del presidente Sergio MattarellaOra che il Quirinale ha concesso un nuovo tentativo ai gialloverdi, si era aperta l'ipotesi di uno spostamento dell'82enne economista euroscettico, in una posizione differente (qualcuno parlava di Esteri, quasi una provocazione). L'ultima possibilità tornerebbe ad essere lo scorporo del Mef in Finanza e Tesoro, con un Savona dai poteri dimezzati e limitati alle questioni italiane e un esponente più "morbido" a tessere i rapporti con l'Europa nel dicastero gemello. La domanda è se Savona e Salvini possano accettare questo ripiego, e se Mattarella manderà giù il rospo. Diversamente, il governo di Di Maio (e di Giuseppe Conte) morirà prima di nascere, per la seconda volta. Un record difficilmente battibile.

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13345365/paolo-savona-indiscrezione-no-altri-posti-ministero-economia-governo--lega-m5s-crolla-sergio-mattarella-quirinale.html

Ultim'ora massacrato Sergio Mattrella: La Bce sostiene il governo M5s-Lega! Guarda e condividi



«Nel rifiutare la scelta di una coalizione eletta dal popolo, potrebbe aver messo in moto una crisi finanziaria dalla quale sarà difficile tornare indietro, e che potrebbe mettere a repentaglio l'intero progetto europeo». È il severo giudizio che l'agenzia Bloomberg riserva al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La proposta di un piano B per l'uscita dell'Italia dall'euro, illustrata da Paolo Savona, «era impraticabile e avrebbe potuto fare danni all'Italia», continua Bloomberg, «ma in mezzo alla sua retorica esagerata, la coalizione Lega-M5Sformula proposte sensate: la Bce dovrebbe dare maggiore considerazione alla disoccupazione nel prendere decisioni di politica monetaria (come la Fed); le regole fiscali dovrebbero consentire una maggiore libertà di investimento». «Mattarella sta nuovamente cercando un altro governo tecnocratico», conclude l'agenzia, «l'avvertimento della storia è chiaro. M5S e Lega manterranno il peso elettorale e potrebbero persino tornare rafforzati».

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13345216/sergio-mattarella-accusa-bloomberg-colpa-quirinale-caos-finanziaria-spread-italia-crisi-euro-ue-governo-lega-m5s-paolo-savona.html

mercoledì 30 maggio 2018

CLAMOROSO: Meloni: disponibili a rafforzare la maggioranza M5S-Lega!



Giorgia Meloni apre al governo giallo-verde: "Il Paese è sotto attacco in questo momento. Noi siamo stati critici sul governo Lega-M5S ma adesso siamo pronti a sostenerlo" (Guarda il video). Per il leader di Fratelli d'Italia la maggioranza naturale "era quella che metteva insieme la Lega e il M5S. Era pronta a fare un governo e aveva stipulato un contratto di governo. Noi siamo stati critici, però arrivati a questo punto siamo anche disponibili a rafforzare quella maggioranza con Fratelli d'Italia, perchè crediamo che bisogna fare tutto quello che c'è da fare in questo momento per tirare fuori l'Italia dalla situazione di caos nella quale rischia di gettarsi. Presidente, ci rifletta perchè non avremo molto altro tempo".
Per tutti questi motivi, la Meloni ha indirizzato un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le parole della leader di Fdi arrivano poche ore dopo quelle pronunciate da Luigi Di Maio, che si è detto pronto a dialogare con il Quirinale per arrivare a una soluzione politica per rilanciare il governo con la Lega. Il riferimento all'Italia sotto attacco, molto probabilmente, si riferisce a quanto affermato dal commissario europeo al Bilancio Gunther Oettinger: "I mercati e un outlook negativo insegneranno agli elettori italiani a non votare per i partiti populisti alle prossime elezioni". Parole che a molti sono suonate come una vera e propria minaccia. E che, paradossalmente, hanno rafforzato il fronte anti Ue.

Scanzi attacca Mattarella: Ha dimostrato di essere dilettante. Voi cosa ne pensate?


Salvini e Di Maio dilettanti allo sbaraglio? Mi dispiace dirlo, ma, se c’è stato un dilettante, quello è Mattarella, il quale con la scelta di domenica sera ha regalato milioni di voti a quei populisti che vuole combattere. E infatti la Lega è passata al 28%.”. Sono le parole del giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, ospite di Dimartedì, su La7. E aggiunge: “Mattarella non ha fatto nulla di eversivo e Di Maio ha preso una cantonata siderale parlando di impeachment. Ma se siamo in questa condizione e se siamo addirittura arrivati al punto che Mattarella sta pensando di accettare Conte e Savona, significa che il presidente della Repubblica due giorni dopo si è reso conto che ha preso una cantonata clamorosa”. Scanzi osserva: “Salvini mi sembra in stato di grazia dal punto di vista mediatico. E’ uno che non sta sbagliando niente più o meno da tre mesi. C’è Luigi Di Maio che ancora deve riprendersi dalla botta subita tre giorni fa. C’è Matteo Renzi che ha ricominciato a parlare da solo su Facebook e a fare le battutine, come se fosse un Panariello figlio di un dio minore. C’è Berlusconi che non si è capito se è vivo o non vivo”. La firma del Fatto continua: “Credevo che nel M5s, di fronte a questa corrispondenza di amorosi sensi tra Salvini e Di Maio, ci fossero più abbandoni di consensi e più critiche. Qualche deluso di sinistra, però, si è staccato. Penso a Tomaso Montanari e a Ivano Marescotti. Quello che ho realizzato è che il diktat fondamentale per gli elettori del M5s è ‘mai col Pd e con Berlusconi‘”. E chiosa: “Magari avessimo avuto un centrosinistra che avesse trattato Berlusconi come ha fatto Di Maio, a cui si possono imputare tanti errori, ma ha trattato l’ex Cavaliere, come avrebbero dovuto fare Prodi, D’Alema, Veltroni, eccetera eccetera eccetera”.
Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/30/governo-scanzi-mattarella-ha-dimostrato-di-essere-dilettante-cosi-ha-regalato-milioni-di-voti-a-populisti/4392389/

Vergognoso: La Fornero va in pensione senza Fornero! Cosa ne pensate?

Elsa Fornero e l’età pensionabile: “Sono una privilegiata”
Intervistata dal Corriere, la Fornero ha spiegato come sia arrivato anche per lei il momento adatto per andare in pensione e dedicarsi con passione alla famiglia ed alla cura di se stessa. Immancabile, dunque, la domanda sulla regolamentazione dell’età pensionabile dei docenti che, per stessa ammissione dell’ex ministro, non è stata toccata dalla legge Fornero. Il perché di questa mancata regolamentazione lo spiega la stessa autrice della legge: “La riforma non ha modificato il limite massimo di età pensionabile dei docenti universitari, che già una decina di anni fa era stato abbassato da 72 a 70 anni”.
Proseguendo il suo discorso, la Fornero spiega che in realtà avrebbe avuto la possibilità di andare in pensione già 5 anni fa, quando è terminato il suo incarico come ministro, ma in quel momento l’idea di abbandonare il lavoro non le sembrava giusta: “Se fossi andata in pensione subito dopo aver cessato l’incarico di ministro, esattamente cinque anni fa, avrei avuto una pensione più che doppia rispetto a quella che avrò come professoressa, ma ho preferito andare avanti”. Insomma etica del lavoro prima del compenso economico, l’ex ministro infatti, parlando del mancato abbassamento dell’età pensionabile dei docenti, dichiara: “Io mi considero una privilegiata. Ho sempre amato moltissimo insegnare, confrontarmi con i giovani, dare agli studenti gli strumenti per addentrarsi in un mondo molto complesso andando oltre le semplificazioni”.
A conclusione dell’intervista la professoressa Fornero commenta la legge sulla pensione, dicendosi sicura che in futuro tutti potranno capire l’importanza di quella riforma e godere dei vantaggi da essa derivanti: “Quella riforma in quel momento era necessaria. Con il tempo, si può realizzare una maggiore flessibilità nell’età di pensionamento, accompagnata da una variazione nella pensione, più alta per chi va in pensione più tardi”.


LA COSTITUZIONALISTA CARLASSARE SMONTA MATTARELLA: ECCO PERCHÉ NON POTEVA METTERE IL VETO SU SAVONA...



“La nostra non è una Repubblica presidenziale: da qui discendono molte conseguenze. Il presidente quando forma il governo non fa il suo governo, ma quello della maggioranza”. A dirlo è Lorenza Carlassare, professore emerito a Padova, in un'intervista a Il Fatto Quotidiano.
Il presidente - spiega la costituzionalista - deve tenere conto "di qual è l'orientamento della maggioranza parlamentare e di quale governo potrà ottenere la fiducia delle Camere". "La proposta di cui parla l'articolo 92 della Carta vincola il capo dello Stato, chepuò esprimere valutazioni di cui il presidente incaricato può tenere conto se lo ritiene. Il diniego sul nome di un ministro può esserci per incompatibilità col ruolo, per conflitto d'interessi o indegnità causata, per esempio, da condanne penali, dunque solo per ragioni oggettive".
Alla domanda se il presidente possa fare valutazioni politiche, Carlassare è netta: "No. Perché non è organo di indirizzo politico". E sulle parole di Mattarella relative alla tutela del risparmio, aggiunge: "Mi fa felice riscontrare questo interesse per il risparmio degli italiani che per decenni non si è mai manifestato né da parte del presidente Mattarella, né dei suoi predecessori. Tanto è vero che tanti risparmiatori sono stati messi in ginocchio".

NOTIZIA CLAMOROSA! "Renzi è da fucilare alla schiena". Bufera sul direttore della Gazzetta di Lucca! Guardate e condividete ovunque...



Lui ha spiegato che si trattava di una frase metaforica, ma il caos è scoppiato lo stesso
Luisa De Montis
"Renzi è un ex boy-scout traditore da mettere al muro e fucilare nella schiena". Parole durissime quelle scritte da Aldo Grandi, direttore della testata online La Gazzetta di Lucca, in un articolo. Lui ha spiegato che si trattava di una frase metaforica, ma il caos è scoppiato lo stesso. I democratici della Toscana hanno puntato il dito contro Grandi. Che ha replicato: "Ogni volta che qualcuno afferma qualcosa che non è di gradimento al Pd e alla sua pretesa volontà di egemonizzare cultura e politica di questo Paese, si ricorre all’appellativo di fascista. Credo che i miei libri siano la testimonianza che di fascismo non c’è assolutamente traccia in tutto ciò che ho prodotto in questi anni. Ritengo che la mia frase relativa alla fucilazione alla schiena, ovviamente metaforica, vada riservata a coloro che, nei confronti del proprio Paese, si comportano da ‘traditori'”. E ancora: "Se Matteo Renzi e il Pd ritengono di sentirsi offesi per questa chiamata in causa sono pronto ad affrontarli, metaforicamente, in dibattito, se preferiscono in "duelli", in qualunque momento vorranno”.

INCREDIBILE! GESTO STRAORDINARIO DEL M5S MA TV E GIORNALI HANNO CENSURATO TUTTO!



LA BANCA PIGNORA LA CASA DI UN MURATORE: CINQUESTELLE LA RICOMPRANO TAGLIANDOSI LO STIPENDIO.

Il M5S restituisce la casa alla famiglia del muratore suicida #CasaImpignorabile

“La prima casa non si tocca! Il MoVimento 5 stelle alla Regione Sicilia ha restituito oggi la casa alla famiglia Guarascio, finita all’asta e passata di mano per un piccolo debito con una banca. Non saranno costretti pertanto a traslocare, la moglie ed i figli del muratore di 64 anni, deceduto per essersi dato fuoco per evitare lo sfratto dalla sua abitazione di via Brescia a Vittoria, costruita dallo stesso muratore dopo tanti anni di sacrifici.


Giornalista tedesca umilia Mattarella: "Tutela risparmi? Peccato che i risparmiatori di Banca Etruria non se ne siano accorti"



Sul "golpe" di Mattarella è intervenuta la giornalista tedesca Petra Reski, che oltre a criticare i mass media del suo Paese ("Dicono missione compiuta, ma di cosa?") lancia una fiammata a Mattarella,
ecco cosa dice:"Scopro solo adesso che i risparmiatori italiani stanno così tanto al cuore di #Mattarella che per salvarli impedisce addirittura la nascita di un governo. Peccato che i risparmiatori della banca Etruria non se ne sono accorti. #savonaministro #SalviniDiMaio"





FANTASTICO: PARTE IL REDDITO DI CITTADINANZA PER IL COMUNE DI ROMA! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTA MERAVIGLIOSA VITTORIA DEL M5S!



Parte il progetto per il reddito comunale di cittadinanza. Il piano del governo Raggi è su base biennale e ovviamente è legato allo stato delle casse del Campidoglio. Già oggi l’incontro con il ex-commissario Francesco Paolo Tronca darà un quadro della situazione economica generale. Ma l’idea è quella di portare a regime il reddito di cittadinanza in due anni di amministrazione virtuosa. Già in Campidoglio gli assessorati competenti stanno facendo i primi calcoli, sono stati elaborati addirittura due piani di intervento per un doppio bacino di fruitori. Il primo è quello più stretto, forse con più garanzie di attuazione a medio termine: riguarda i 50mila romani che, per motivi di particolare indigenza o difficoltà economica, a fine 2018 avranno diritto all’assegno in base alle graduatorie, e prevede 300 euro al mese per dodici mesi, cioè 3600 euro all’anno per un totale di 180 milioni di intervento.
Il secondo ha invece un respiro più ampio, collegato ai margini del piano di rientro graduale dal debito del Comune: stesso quantitativo di euro mese/anno, 300, ma base quintuplicata, cioè le 250 mila famiglie romane con i requisiti per ottenere l’assegno dal Campidoglio, per un totale di 900 milioni di euro di intervento. Ovviamente si tratterebbe di una svolta, annunciata sì nel format di programma elettorale del Movimento 5 Stelle e già portata avanti in città cinquestelle come Livorno e Pomezia. Ma a cifre dieci volte inferiori rispetto a Roma, sia nel particolare che nel quadro generale: 300 euro al mese nella Capitale, 30 al mese nelle altre due città che hanno già messo in pratica il reddito di cittadinanza.
«È una cosa prevista nel programma del Movimento 5 stelle, è chiaro deve essere poi valutata alla luce della situazione finanziati del comune, tenendo conto dei risparmi di spesa che si faranno via via, dell’aumento di alcune entrate che dovranno essere fatto - ha detto ieri il presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito -. Compatibilmente con questo si può ipotizzare. Alcuni comuni lo hanno adottato, come Pomezia e Livorno. Presumo che non sia una cosa che possa essere fatta in tempi molto rapidi, man mano che si rimettono a posto i conti del comune si può pensare al reddito comunale di cittadinanza». Su modello già adottato in varie parti d’Europa, in accompagno all’assegno il Campidoglio potrebbe pure creare due supporti da fornire a chi ha bisogno: una social card comunale, per situazioni di indigenza difficilmente recuperabile, e una social card disoccupati destinata a chi vive una difficoltà temporanea collegata alla mancanza di lavoro.


Alitalia: indagati tre ex amministratori delegati Cassano, Montezemolo e Cramer per bancarotta buco da 400 milioni!



La settimana scorsa la Guardia di Finanza aveva perquisito la sede e acquisito la documentazione degli ultimi bilanci. La gestione Etihad è finita nel mirino della procura di Civitavecchia che indaga sul buco da 400 milioni che ha portato la compagnia al commissariamento.

Come si da una settimana c’è un’indagine per bancarotta sull’era Etihad di Alitalia. Oggi La Stampa e Il Secolo XIX scrivono che nel registro degli indagati sono indagati gli ultimi tre amministratori delegati della compagnia di bandiera: Silvano Cassano, Luca Cordero di Montezemolo e Mark Ball Cramer. La settimana scorsa la Guardia di Finanza aveva perquisito la sede e acquisito la documentazione degli ultimi bilanci. La gestione Etihad è finita nel mirino della procura di Civitavecchia che indaga sul buco da 400 milioni che ha portato la compagnia al commissariamento.
La “visita” delle Fiamme Gialle è stata decisa dalla magistratura sulla base dalla sentenza del Tribunale di Civitavecchia che l’11 maggio 2017 ha dichiarato l’insolvenza dell’ex compagnia di bandiera. Dall’analisi dei documenti depositati, secondo la procura, sono, infatti, emerse una serie di criticità e anomalie nella vecchia gestione Alitalia in cui Etihad, fra il primo gennaio 2015 e il 2 maggio 2017, aveva un ruolo di primo piano con 49% del capitale, ma il controllo era in mano ai soci della Cai-Midco (51%) fra cuiUnicredit, Intesa, Mps, Poste e altri azionisti privati come Atlantia.

In particolare nel provvedimento del tribunale di Civitavecchia viene preso come punto di partenza “l’ultimo bilancio depositato che registra una perdita d’esercizio pari 408 milioni di euroe un rapporto di 1 a 2 tra attivo circolante e debiti”. Inoltre si tiene conto di una “situazione patrimoniale aggiornata al 28.2.2017 che riporta un patrimonio netto negativo di 111 milioni di euro, perdite – solo nel periodo che va dall’ 1 gennaio 2017 al 28 febbraio 2017 – per 205 milioni di euro e un rapporto di 2 a 5 tra attività e passività correnti, evidenziando il perdurare di una situazione di oggettiva impotenza economica di natura non transitoria”. Quando un anno fa i commissari avevano messo le mani sui conti della ex compagnia di bandiera, subito era partita una segnalazione su presunte irregolarità. La responsabilità, secondo gli inquirenti, di questa situazione “non transitoria e di oggettiva impotenza economica” era da attribuire agli amministratori.
I militari hanno sequestrato documenti ma anche computer con migliaia di file che dovrebbero fare luce sui conti degli ultimi anni e su alcune operazioni non chiare come la cessione di diversi slot (le finestre di tempo entro i quali l’aeromobile ha il permesso di decollo) pregiati che sarebbero stati ceduti alla casa madre dell’epoca, Etihad.
Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/30/alitalia-indagati-tre-ex-amministratori-delegati-cassano-montezemolo-e-cramer-per-bancarotta/4392099/

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Ultima ora: Arrestati Sindaco e consiglieri per appalti truccati! Guardate e diffondete!


I carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania (Salerno) hanno arrestato nove persone: tra loro il sindaco del Comune di San Mauro Cilento – piccolo comune dell’area cilentana, di 890 abitanti – Carlo Pisacane, due assessori comunali, due consiglieri, il segretario comunale, i responsabili dell’ufficio tecnico e dell’ufficio di Ragioneria e l’amministratore di una ditta di smaltimento rifiuti. Si trovano tutti ai domiciliari.  I reati contestati sono: corruzione, concussione, abuso d’atti d’ufficio, falsità ideologica, gare d’appalto con procedure per l’affidamento truccate.

Panico a DiMartedì: Travaglio, Mattarella ha sbagliato! Guardate cosa è successo e condividete se siete d'accordo con lui!

“E’ successa una cosa un po’ paradossale, mai vista in un Paese dove credevamo di aver visto di tutto: ci sono una maggioranza sta all’opposizione, una minoranza che sta al governo e che viene definita ‘governo neutro’, forse perché non lo vota nessuno. Pare che non lo voterà nemmeno il Pd, che aveva detto di votarlo”. Così a Dimartedì (La7) esordisce il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, nella sua disamina della situazione politica attuale. “Non si sa se questo governo di formi” – continua – “Oggi doveva essere annunciata la lista dei ministri e doveva essere sciolta la riserva di Cottarelli, il quale invece è fuggito da un’uscita secondaria del Quirinale, rendendo definitiva la farsa tragicache è iniziata domenica con quel grottesco discorso del capo dello Stato. Un discorso pieno di bugie, in cui si diceva che presto saremmo usciti dall’euro se Savona fosse entrato nel governo. In realtà, Savona aveva appena dichiarato il contrario”. E aggiunge: “Addirittura Macron, ingolosito dalla nascita di un governo in Italia, aveva telefonato al premier, credendo che fosse vero che stava nascendo un governo, segno forse che le preoccupazioni un po’ eccessive di Mattarella erano ormai state superate anche a livello internazionale. Lega e M5s, due partiti molto diversi tra di loro, con riunioni di giorno e di notte si sono fatti un discreto mazzo per formare un programma e un governo. E si sono sentiti dire dal presidente della Repubblica che lui voleva commissariare quel governo e voleva mettere le mani nel programma, ritenendolo non condivisibile e pericoloso. Purtroppo” – continua – “questo non appartiene al presidente della Repubblica, il quale può essere di un partito diverso da quelli che vanno al governo, ma deve sincerarsi che il governo abbia la maggioranza in Parlamento e rappresenti la volontà del famoso popolo.Dopodiché può intervenire, come feceScalfaro su Previti, Ciampi su Maroni, Napolitano su Gratteri, per ragioni oggettive, che, secondo lui, configurano una incompatibilità”. Travaglio puntualizza: “Dire che un economista, che la pensa diversamente da Mattarella, è incompatibile con il ministero dell’Economia, significa dire che Mattarella vuole prendere la cabina di regia politica dell’economia del governo. E questo non spetta a lui. E’ per questo che non hanno ceduto Salvini e Di Maio. Se a Salvini ha fatto comodo, Mattarella non avrebbe dovuto servirgli quell’assist. E il risultato di quella scelta dimostra l’errore commesso da Mattarella: non abbiamo un governo, che sembrava avessimo, e abbiamo un governicchio balneare che fa ridere i polli”
IL VIDEO QUI

martedì 29 maggio 2018

SCATTA LA DENUNCIA DI LUIGI DI MAIO: CONDIVIDETE IL PRIMA PRIMA POSSIBILE!



Scrive Luigi Di Maio sul Blog di Beppe Grillo:
“Oggi abbiamo incontrato a Bruxelles il direttore di Frontex, Fabrice Leggeri. Ci ha confermato, dopo averlo chiarito anche in audizione al Parlamento Ue, che Triton, voluta da Renzi, prevede che tutti i migranti siano portati in Italia. Questa è la verità: Renzi e il Pd ci hanno svenduto per 80 euro trasformandoci nel più grande porto d’Europa, convinti che saremmo rimasti in silenzio. Non solo: ci hanno mentito e pensano di farla franca. In qualsiasi Paese del mondo chi dice bugie ai cittadini si dimette, è tempo che questa pratica venga introdotta anche in Italia. Abbiamo chiesto oggi a Gentiloni, che quando è stato firmato questo accordo era il ministro degli Esteri, di venire a riferire immediatamente in aula.
Sulle Ong siamo stati molto chiari: la Libia è un tema di sicurezza nazionale, massimo rispetto per i volontari, ma a chi non rispetta le regole dobbiamo chiudere i nostri porti. Bilanci trasparenti e una stretta collaborazione con l’autorità giudiziaria italiana sono per il MoVimento 5 Stelle due punti imprescindibili. Abbiamo depositato una legge a prima firma Bonafede che prevede la presenza di ufficiali a bordo delle imbarcazioni battenti bandiere straniere che trasportano migranti. Chi non si trova d’accordo, non attracca sulle nostre coste. Chi arriva a entrare in acque libiche per portare i migranti in Italia, non attracca sulle nostre coste.
Non possiamo più aspettare. L’Europa prima si è preso tutto dall’Italia, grazie all’accondiscendenza dei governi degli ultimi anni, e poi ci ha sbattuto la porta in faccia. Noi chiediamo di chiudere la rotta mediterranea così come è stato fatto con quella balcanica, ma se nessuno ci ascolta allora facciamo da noi, sottraendo parte del contributo italiano al budget Ue e re-investendolo nella gestione dei rimpatri. E’ assurdo che l’Ue riesca a stringere accordi per importare l’olio tunisino e poi non sia in grado di stringere accordi per i rimpatri con i Paesi di transito in Africa. Manca, la volontà politica da parte di tutti, ma non da parte nostra. Adesso ci presentano questo pseudo-Codice sulle Ong, solo fumo negli occhi. Noi crediamo nelle leggi dello Stato non nei codici. E se, come ha sottolineato oggi nuovamente Frontex, in Italia la maggior parte degli ingressi riguarda i migranti economici, allora devono essere rimpatriati, in sicurezza, nei Paesi da dove provengono con i soldi dell’UE.
Ci domandavamo come fosse possibile l’arrivo di 12.000 migranti in Italia in sole 48 ore, più di quanti non ne siano arrivati in Spagna in un anno intero. Lo abbiamo capito. Renzi, Gentiloni, Alfano, tutto il Pd ma anche una buona parte del centrodestra hanno siglato accordi indicibili con i burocrati UE mettendo in ginocchio la nazione. Hanno trasformato l’Italia in un grandissimo campo profughi, per far contenti anche i loro amici nel coop, in cambio di qualche spicciolo. Di poche briciole. Che loro chiamano flessibilità. I giochi però sono finiti. E a giudicarli saranno prima di tutto gli italiani.”