venerdì 23 marzo 2018

ULTIMA ORA: Colpo di scena! Rottura del centro-destra. Salvini litiga con B. Cosa ne pensate?


CRONACA ORA PER ORA - Dopo un giorno di stallo, a sorpresa il leader del Carroccio propone un nome alternativo di Forza Italia al posto del condannato per peculato. I 5 stelle in attesa valutano tutte le ipotesi, il Pd resta a guardare anche se dentro il partito c'è chi invoca un ruolo più attivo
Il colpo di scena nello stallo della prima giornata della diciottesima legislatura lo fa Matteo Salvini. Quando ormai tutto sembrava stagnare nella palude delle trattative infinite, il leader del Carroccio ha annunciato che i suoi a Palazzo Madama hanno votato e voteranno Anna Maria Bernini, senatrice di Forza Italia. Una scelta fatta all’insaputa di Silvio Berlusconiche pochi minuti dopo ha fatto uscire una nota durissima: “I voti al Senato ad Anna Maria Bernini strumentalmente utilizzata sono da considerarsi un atto di ostilità a freddo della Lega che da un lato rompe l’unità della coalizione di centrodestra e dall’altro smaschera il progetto per un governo Lega-M5s”. I 5 stelle dal canto loro restano a guardare: la Bernini, che secondo molte fonti è stata in qualche modo usata dalla Lega Nord in questo gesto di sfida senza esserne davvero consapevole, è un nome che può unire e raccogliere consensi trasversali. “Ci riuniremo e valuteremo”, ha detto la senatrice Barbara Lezzi.
Nelle urne di Camera e Senato, per tutta al giornata si sono accatastate montagne di schede bianche. La mattinata è iniziata con l’intesa saltata, anche con qualche fuoco pirotecnico come il rifiuto di Luigi Di Maio di incontrare Silvio Berlusconi, soprattutto a causa dell’insistenza del centrodestra e soprattutto di Forza Italia sulla candidatura alla presidenza del Senato di Paolo Romani, condannatoin Cassazione per peculato. Un pallino su cui Berlusconi non si schioda, nonostante tutto. Il nostro candidato è lui, ribadisce, e dalla terza votazione (domani) inizieremo a votarlo. Semmai è la Lega che deve chiarire la propria linea. Matteo Salvini, in realtà, aveva parlato poco prima: “Il M5s sbaglia a porre veti, ma sbaglia anche chi si arrocca su un solo nome”. In queste ore le trattative vanno avanti con riunioni informali con tutti i capigruppo.
Ma la mossa di Forza Italia ha fatto scattare un conto alla rovescia sia per il M5s sia per il Pd se non vogliono ritrovarsi con Romani presidente. Serve un nome alternativo altrimenti salterebbe qualsiasi schema e qualsiasi strategia e ci sarebbe da costruire una tela tutta nuova e da capo anche per la Camera. Il piano B, insomma.  “Berlusconi tiene duro ma anche noi – dice Riccardo Fraccaro – Vuole che ci sediamo al tavolo, ma ai principi non si deroga”. Luigi Di Maio ha riunito i gruppi parlamentari e ha ribadito che non farà “mai un Nazareno bis“, una frase accolta da applausi scroscianti dei deputati e dei senatori dei Cinquestelle. La linea del M5s in questo momento, come spiega lo stesso Di Maio in un post sul Blog delle Stelle, è “non bruciare” i propri candidati “per i giochi dei partiti”.
Anche il Pd ha riunito i propri gruppi parlamentari e in questo caso a parlare è stato il reggente del partito Maurizio Martina. “C’è una situazione di impasse conclamata, determinata da M5s e centrodestra – ha detto – Il metodo di lavoro usato fin qui è chiaramente insufficiente. Nessuno si assume la responsabilità piena e invece giocano sui tatticismi, così il groviglio anziché districarsi si complica”. Ma è Francesco Bocciache comincia a dire che non c’è più tempo da perdere ed è finito anche il momento dell’Aventino su tutto: “Votare scheda bianca, oggi, ha senso. Domani non lo avrebbe più. Domani il Pd dovrebbe avere il coraggio di esprimere un suo candidato sia alla Camera che al Senato perché con la scheda bianca, soprattutto al Senato, il regolamento è diverso: vince chi arriva primo. Chi vota scheda bianca decide di aiutare chi potrebbe arrivare primo”. Quindi votare scheda bianca al Senato è come votare per Romani? “Mi pare evidente, se il candidato è Romani o qualsiasi altro candidato di centrodestra”.
Per il momento, per la cronaca, alla Camera la prima fumata nera è arrivata con 592 schede bianche, al Senato con 312 schede bianche. La legislatura è iniziata con brevi discorsi dei presidenti di turno di Camera e Senato. Da una parte a Montecitorio Roberto Giachetti (che presiede in quanto vice più anziano della scorsa legislatura) ha citato Marco Pannella sul “diritto e dovere della partecipazione”, ma ha anche richiamato l’impegno del Parlamento contro il femminicidio. Dall’altra il presidente emerito Giorgio Napolitano (che presiede in quanto componente più anziano) ha criticato in particolare il Pd parlando di bocciatura da parte del voto “dell’autoesaltazione dei governi” e dall’altra ha sottolineato un risultato che ha fatto da “spartiacque a favore dei movimenti”.
CRONACA ORA PER ORA
19.00 – Giorgetti (Lega): “Berlusconi esagerato. Gli abbiamo fatto un favore”
“Un atto di ostilità ha detto Berlusconi? Esagerato, gli abbiamo fatto un favore”. Così Giancarlo Giorgetti (Lega) commenta alla Camera la scelta del Carroccio di votare Anna Maria Bernini al Senato.
18.50 – La Russa: “Meloni tenta di tenere unita la coalizione”
“Giorgia Meloni sta cercando disperatamente unito tutto il centrodestra anche di fronte a forze centrifughe che cercano di sparigliare. M5s ha rifiutato un logico incontro tra tutti i leader interessati, ma la chiusura non è dispiaciuta a qualcuno di Fi che cercava il casus belli. Ora Salvini ha gettato il sasso nello stagno. Berlusconi deve ricordare che tutto centrodestra ha dato mandato a Salvini di trovare un candidato, e con Bernini Fi avrebbe comunque la seconda carica dello stato”. Così Ignazio La Russa all’Ansa.
18.45 – Berlusconi: “Voti della Lega a Bernini rompono la coalizione”
“I voti al Senato ad Anna Maria Bernini strumentalmente utilizzata sono da considerarsi un atto di ostilità a freddo della Lega che da un lato rompe l’unità della coalizione di centrodestra e dall’altro smaschera il progetto per un governo lega-M5s”. E’ quanto si legge in una nota di Forza Italia.
18.35 – Lezzi: “Ci riuniamo e valutiamo”
“Adesso decidiamo: faremo una riunione e valutiamo”. Così la senatrice M5s Barbara Lezzi a proposito della linea M5s alla scelta della Lega di votare Bernini.
18.25 – Rosato: “Pd non vota neanche la Bernini”
“Non votiamo neanche la Bernini. Rimaniamo sulla stessa posizione”. Così Ettore Rosato (Pd) risponde a chi gli chiede di commentare l’annuncio dato da Salvini in favore di Bernini per la presidenza del Senato. Alla Camera, dove oggi si terrà la terza votazione il Pd continuerà a votare scheda bianca, dice sempre Rosato.
18.20 – Schifani: “Scelta della Lega inattesa”
“Abbiamo deciso di votare scheda bianca e stiamo votando scheda bianca”. Della scelta della Lega di votare Bernini “abbiamo appreso in Aula e ne prendiamo atto ma non era concordata né attesa”. Lo dice Renato Schifani, di FI, interpellato dai cronisti in Senato. “Valuterà Berlusconi ma allo stato attuale c’è un candidato di Forza Italia che è Paolo Romani: si era anche fatto il nome della Bernini, ma il nostro candidato fino a prova contraria è Romani”.
18.15 – Giorgetti: “Ci sarà terza votazione al Senato oggi”
“Centinaio ha detto bene”. Lo dice il capogruppo della Lega alla Camera Giancarlo Giorgetti ai cronisti che gli chiedono se il gruppo sosterrà o meno il nome di Paolo Romani per la presidenza del Senato. Questo vuol dire che potreste trovare un altro nome? “Eh…” si limita a rispondere Giorgetti annuendo. Questo non significherebbe comunque rompere l’alleanza di centrodestra: “Un’alleanza così forte e storicamente provata non si può rompere su un nome”. Quanto all’andamento del voto alla Camera “oggi si può anche fare la terza votazione, tanto finché non si sblocca al Senato non si sblocca neanche qua. Domani al Senato escono i nomi del ballottaggio” ma “qui la votazione decisiva sarà la quinta. Purtroppo noi domattina il presidente non lo facciamo. Lo faremo domani pomeriggio, vedrete che per domenica – assicura – è tutto a posto”.
18.10 – Berlusconi riunisce vertice Fi
Dopo l’annuncio del leader della Lega Matteo Salvini di votare a Palazzo Madama Anna Maria Bernini come candidato alla presidenza, Silvio Berlusconi ha deciso di convocare a palazzo Grazioli lo stato maggiore del partito per fare il punto della situazione. La notizia che la Lega avesse deciso di votare l’esponente di Fi, a quanto si apprende, ha lasciato senza parole gli azzurri che al Senato hanno capito solo dentro l’emiciclo che il Carroccio aveva deciso di votare la Bernini.
18.04 – Salvini: “Abbiamo votato Bernini”
“Abbiamo dato la disponibilità di votare un esponente di Forza Italia, speriamo che anche altri abbiano lo stesso senso di responsabilità”. Lo ha detto Matteo Salvini parlando al senato con i giornalisti dopo aver annunciato che la Lega voterà per Anna Maria Bernini. “Per uscire dal pantano”, ha aggiunto.
17.50 – Incontro M5s-Salvini
A quanto apprende l’Adnkronos una delegazione parlamentare del Movimento 5 Stelle ha incontrato il leader della Lega Matteo Salvini. Sul tavolo, il nodo dell’elezione dei presidenti delle Camere.
17.44 – Meloni: “Su Romani decidiamo domani”
“Decidiamo domani”. Così Giorgia Meloni, leader di Fdi, risponde in Transatlantico a chi le chiede se domani il suo partito voterà il candidato Paolo Romani per la presidenza del Senato. “Continuiamo a lavorare per tenere unito il centrodestra”, ha detto ancora Meloni.
Da: ilfattoquotidiano.it

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