giovedì 22 marzo 2018

GUARDATE E DIFFFONDETE TUTTI QUESTE DICHIARAZIONI... COSI IL M5S RAGGIUNGEREBBE 60%...

Nella trasmissione “Coffee Break” il presentatore parla anche di Luigi Di Maio  dichiara: “Il premier del Movimento 5 Stelle ,Luigi  di Maio scrive una lettera al corriere della sera per rispondere alle critiche che gli sono state fatte da Panebianco. Lui dice 2 cose a proposito delle ricette economiche del Movimento 5 Stelle. Intanto dice noi non siamo i liberali come vogliono descriverci”.Continua: “Abbiamo 2 idee tra le tante, intanto una banca pubblica di investimento che stabilizzi il sistema  del credito e finanzi le imprese italiane a tassi agevolati,sul modello francese e tedesco. L’altra cosa è che il nostro Paese ha bisogno di uno sforamento temporaneo del rapporto deficit pil , per rilanciare lo sviluppo come già hanno fatto Spagna e Francia, che avrebbe il merito di sostenere  la ripresa ,ripagandosi da sè con l’ aumento dell’ occupazione e delle entrate fiscali”.A tal proposito chiede parere all’ ospite Diego Fusaro, filosofo, che replica :” Io saluto con entusismo,tali affermazioni perchè finalmente il M5S prende a difendere le due classi oppresse che sono oggi il ceto medio imprenditoriale nazionale e il ceto lavoratore nazionale, sicchè occorre ripartire dall’ interesse nazionale che echeggiava dalle parole di Di Maio.Continua Fusaro:”Abbiamo un altro partito, il Partito Democratico che essendo un partito euroservo e turboatlantista puntualmente difendendo sempre  e solo la classe dominante, cioè l’ èlit finanziaria,contro l’ interesse nazionale dei lavoratori e dell’ impresa nazionale” .Infine aggiunge il filosofo:”In primis ricordiamo il CETA , il trattato di libero scambio con il Canada che ha colpito in un solo colpo la classe lavoratrice e la classe produttrice  imprenditoriale italiana, ricordiamo il JobsAct che è stato un attentato ai danni dei lavoratori che ha portato via in un solo colpo, anni di conquiste. Sicchè oggi i 5 Stelle, tanto vituperati, devono intraprendere la giusta strada, ponendosi al servizio delle classi dominate”.



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