mercoledì 28 marzo 2018

Di Battista reporter per il Fatto quotidiano!

L’ex parlamentare pentastellato alla vigilia della ‘fuga’ di sei mesi negli Usa: “potevo avere degli incarichi importanti in questa legislatura. Ma quando senti il richiamo, è più forte di te”.

Dal Movimento 5 stelle al Fatto quotidiano, da Beppe Grillo a Marco Travaglio. Alessandro Di Battista, parlamentare uscente e uno dei personaggi più amati del M5s è pronto, come annunciato da tempo, per la sua ‘fuga’ di sei mesi negli Stati Uniti.

“Potevo avere degli incarichi importanti in questa legislatura. Ma quando senti il richiamo, è più forte di te…”. Alessandro Di Battista ha parlato così su Facebook del suo viaggio negli Usa, con il sorriso sulle labbra e un pò di nostalgia per il parlamento. Un viaggio della durata di sei mesi a partire da giugno, dove ‘Diba’ e signora, in compagnia del piccolissimo Andrea, lavoreranno come reporter per il Fatto quotidiano e come documentaristi per la web tv del quotidiano Loft.
Di Battista avrà l’opportunità fino a dicembre di girare “un po’ le strade d’America, scrivere dei reportage su varie tematiche dalla periferia del mondo, girare la California, entrare in Messico, raccogliere delle idee, delle proposte” e raccontare ai propri lettori e spettatori, anche attraverso i social, “tutto di questo viaggio, le problematiche sociali, le idee innovative, come gli esseri umani si organizzano per risolvere un problema al di là dell’Atlantico, come sta cambiando la frontiera ad esempio”. Durante il lungo tragitto “io farò anche 40 anni, Andrea festeggerà il suo primo compleanno probabilmente in Guatemala, dove io ho lavorato”.
L’idea del viaggio, ha raccontato lo stesso Di Battista, era nato dopo l’incontro qualche anno fa con una famiglia danese in America Latina. “Vidi la serenità di questa famiglia, della bimba di pochi mesi sempre insieme ai genitori e mi venne in mente questo sogno, pensai che prima o poi lo avrei fatto con la mia”.
“Sto andando a fare quello che ho sempre sognato – ha aggiunto Di Battista – indagare dei fenomeni e poterli scrivere. Non è mica stata una scelta facile, a me dispiace non essere lì dentro in questa legislatura. E’ stata una scelta sofferta perché quando si combatte così tanto e ci si impegna così tanto, poi ti dispiace di non esserci in prima linea come prima. Tuttavia ho scelto, e sono proprio contento della scelta che abbiamo fatto”.
D’altra parte, ha concluso Di Battiusta, “c’è tanta, tanta vita al di fuori dei palazzi istituzionali, anche se ora vedere Roberto (Fico) lì mi da una grande felicità. Potevo avere degli incarichi importanti in questa legislatura, ma quando senti il richiamo è più forte di te. E’ che io sono proprio curioso. Una vita non mi basta”.



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