martedì 28 febbraio 2017

Cuperlo contro De Luca: Raggi non è una bambolina, merita rispetto da si...


Direzione nazionale di fuoco per il Partito Democratico, dopo le sconfitte cocenti delle ultime elezioni amministrative. Ad agitare le acque, nonostante la pacatezza che lo contraddistingue, è stato l’esponente della minoranza dem Gianni Cuperlo, che ha risposto a Matteo Renzi sugli attacchi al Movimento Cinque Stelle: «Hai detto a Grillo: ‘Esci dal blog’. A Roma e Torino a modo suo l’ha fatto. Ora esci tu dal talent di un’Italia patinata».

Netta anche la difesa di Virginia Raggi che era stata definita pochi minuti prima dal governatore della Campania Vincenzo De Luca una “bambolina imbambolata“: «Virginia Raggi non è una bambolina, è il sindaco di Roma. E merita rispetto, come avversario, come sindaco e come donna”.

TREMANO POTENTI: PARAGONE LANCIA IL SERVIZIO BOMBA CHE SVELA I NOMI DEI BIG CHE HANNO FATTO FALLIRE MONTEPASCHI! DIFFONDETE OVUNQUE!!


Dopo la proposta del presidente dell’Abi, Patuelli, Mps protegge i suoi grandi debitori. Ma alcuni nomi sono noti da tempo
La proprosta del presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, di fare i nomi dei grandi debitori delle banche salvate dal piano di salvataggio pubblico, continua a far discutere.
Di fatto dopo l’apertura da parte del governo con le parole del sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, è arrivata la chiusura da parte dei vertici di Mps con l’amministratore delegato della banca, Marco Morelli: “Non possiamofare quei nomi,altrimenti rovineremmo la loro reputazione”. Eppure alcuni di questi “nomi” che non avrebbero saldato il debito con la banca senese sarebbero noti da tempo. Si tratta di imprese che avevano ricevuto credito da parte del Monte senza poi però riuscire a rientrare. Tra i casi più noti ci sono ad esempio Sorgenia che era rimasta esposta per 650 milioni di euro con Mps, costringendo poi la banca senese ad entrare nella società per recuperare la perdita. Stesso caso del gruppo Marcegaglia esposto con la Banca agriola mantovana, controllata sempre da Mps. Ma tra i grandi debitori di Mps c’è ad esempio anche il gruppo Sansedoni Siena spa. Anche in questo caso dopo il prestito non c’è stato il rientro e così il gruppo è entrato nella galassia del Monte. Inoltre sempre come ricorda Libero tra le imprese insolventi ci sarebbero anche la senese New Colle Srl, il gruppo Fenice e le controllate Unsa spa, Il Forte Spa ed Euro srl. Non solo settore privato, ma anche pubblico.
Tra i grandi debitori ci sarebbero anche le municipalizzate del Comune di Roma, come ad esempio Acea o Metro C. Mps le aveva finanziate con altre tre banche. Un debito da 200 milioni di euro, poi rimodulato a 163 milioni. In questa storia però non bisogna solo guardare la lista di chi non ha ripagato il debito. Sotto i riflettori finiscono anche i nomi di chi ha concesso prestiti che non sarebbero rientrati. Come riporta il Fatto ci sono diversi dirigenti di istituti bancari che spesso sono finiti nel mirino della giustizia. Come ad esempio Antonio Di Matteo, ex direttore generale di Tercas che è stato chiamato in giudizio insieme ad alcuni clienti delle banche. L’ex direttore generale di Banca Marche è a giudizio per corruzione tra privati insieme ad alcuni immobiliaristi. L’ex presidente di Banca Etruria, Lorenzo Rosi è indagato per bancarotta. Veneto Banca ha invece portato in tribunale Vincenzo Consoli. Infine la Popolare di Vicenza ha deciso, sempre come ricorda il Fatto, di fare azione di responsabilità contro l’ex presidente Gianni Zonin. I risparmiatori dalle liste hanno tanto da imparare: sapere chi è i debitore ma anche chi concede prestiti con facilità può evitare altri disastri nelle banche del futuro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/banche-i-nomi-dei-debitori-e-chi-ha-dato-i-prestiti-1350083.html

ECCO DI MAIO A PORTA A PORTA! ADESSO SIAMO PRONTI A GOVERNARE! VESPA ZIT...


ECCO DI MAIO A PORTA A PORTA! ADESSO SIAMO PRONTI A GOVERNARE! VESPA ZIT...

+ + + CLAMOROSO + + + SCATTANO NUMEROSI ARRESTI A ROMA TRA POLITICI E DIRIGENTI...

Politici, dirigenti pubblici e imprenditori in un giro per ottenere appalti Lucio Di Marzo C'erano politici, dirigenti pubblici e imprenditori nel mirino di un'operazione per cui sono scesi in campo centinaia di finanzieri, impegnati nel contrasto di un vasto giro di corruzione e riciclaggio, per cui sono contestati reati come l'associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale. L'accusa è che per ottennere commesse da ministeri ed enti statali si elargissero mazzette, in un giro che univa politici, funzionari e imprenditori per spartirsi gli appalti. Decine gli arresti scattati questa mattina, con centinaia di perquisizioni in diverse città italiane, ma principalmente a Roma. Grazie al pagamento di tangenti, dicono le prime informazioni sul caso, la rete sotto indagine avrebbe ottenuto appalti per servizi da fornire a enti statali e ministeri, per realizzare opere con materiali di qualità inferiore a quelli normalmente utilizzati. fonte: http://m.ilgiornale.it/news/2016/07/04/corruzione-e-riciclaggio-decine-di-arresti-a-roma/1278892/

BOMBA RAMAZZOTTI: ELOGIA LA RAGGI E ATTACCA RENZI! GUARDATE E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO CON LUI!

Eros Ramazzotti attacca il primo ministro Matteo Renzi per lo stato di abbandono in cui si trova l’Italia. Nei mesi scorsi anche Alessandro Gassman aveva lanciato una campagna di sensibilizzazione per la disoccupazione, ma il cantante ha chiamato in causa il presidente del Consiglio: “Se Renzi un giorno è qui, l’altro è là, non sta mai a casa, e anche in Parlamento non ci sta mai, come si risolvono i problemi?”
Il cantante, romano di nascita e milanese di adozione, si trovava in una conferenza stampa a Verona dove stava presentando Perfetto World Tour, e ne ha avute per tutti, infatti, ha chiamato in causa anche il sindaco di Roma, Virginia Raggi e le amministrazioni comunali: “Roma vista da fuori era sporca e abbandonata a se stessa. Il sindaco che c’era non andava bene, non ha fatto nulla, bisognava cambiare.Adesso vedo dei grossi passi avanti”.

lunedì 27 febbraio 2017

RISULTATO STRAORDINARIO, C'E' RIUSCITA DAVVERO: LA NOTIZIA CHE NESSUN TG VI DARA'!

Roma - (askanews) - Tre miioni di euro circa di risparmi in cinque anni: li realizzerà l'Assemblea capitolina decretando il taglio delle auto blu a disposizione della presidenza dell'Assemblea e dei capigruppo d'aula e dei permessi Ztl a tutti i consiglieri del Comune di Roma.
Nella seduta di questa mattina, ha spiegato il presidente Marcello De Vito, "l'ufficio di presidenza dell'Assemblea capitolina ha ratificato il taglio delle 5 auto blu dell'ufficio stesso e delle 8 dei capigruppo, oltre all'eliminazione dei permessi Ztl con facoltà di parcheggio per i 48 consiglieri, che avranno a disposizione la tessera per il trasporto pubblico. Considerando che ogni auto costa al Comune circa 40mila euro all'anno, il risparmio stimato è di oltre 500mila euro annui".
"Per i permessi Ztl, dal costo di 2mila euro l'uno, il risparmio è di quasi 100mila euro all'anno", ha concluso. A tutti i consiglieri verrà, comunque, garantita una tessera Atac per permettere loro di lavorare per la città utilizzando i mezzi pubblici.

Fonte: http://www.askanews.it/regioni/lazio/roma-per-campidoglio-3mln-di-risparmi-da-ztl-e-tagli-a-auto-blu_711871868.htm

VERGOGNOSO CICCHITTO (NCD) "INGIUSTO TAGLIARE I VITALIZI, I 5 STELLI RISPETTINO LA DIGNITA' DEI PARLAMENTARI..."


“L’attività legislativa ha una sua dignità e io la difendo”. Così Fabrizio Cicchitto, parlamentare di Ap, ha commentato la proposta del Movimento 5 stelle, che questa mattina ha presentato alla stampa la riforma delle pensioni parlamentari. “Il M5S – ha spiegato Cicchitto – deve capire l’importanza dell’attività parlamentare e, se anche alcuni privilegi vanno aboliti, non vedo perché si debbano togliere le pensioni ai parlamentari. Basta con queste invettive anti-casta – ha concluso – il Movimento 5 stelle se ne faccia una ragione”.

D'ALEMA SCOPRE TUTTO MI VERGOGNO DEL PD E MI VERGOGNO DI AVERLI VOTATI! DIFFONDIAMO FACCIAMOLO VEDERE A CHIUNQUE!

“Le risorse per l’occupazione giovanile sono quindici volte più basse delle risorse della collettività usate per ricapitalizzare Mps. Il Parlamento ha votato per non pubblicare le liste dei debitori, dei ricchi signori che hanno preso i soldi e non li hanno restituiti. Anche il mio partito, di cui ho la tessera in tasca, ha votato. E lo dico con un certo sentimento di vergogna” afferma  Massimo D’Alema, esponente del Pd con un piede già fuori dal partito, al seminario di alta formazione per i giovani, organizzato da fondazione Nenni, la fondazione Feps (di cui D’Alema è presidente), Uil e Forum Nazionale Giovani e patrocinato da Pse e Ces.

fonte:http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/17/mps-dalema-ora-scopre-che-la-lista-dei-debitori-non-e-pubblica-mi-vergogno-del-pd-che-ha-votato-per-tenerla-segreta/3397461/

GASPARRI INSULTA DI MAIO: "CONIGLIO, DICE FESSERIE". LUI GLI RISPONDE COSÌ


Myrta Merlino legge in diretta la proposta del M5S per eliminare i privilegi dei parlamentari equiparando le loro pensioni a quelle di tutti gli altri lavoratori dipendenti e Gasparri sclera: "Luigi Di Maio dice fesserie, è un coniglio che parla da solo. 1000 euro dopo una legislatura non mi sembrano una cifra enorme". Ecco come gli ha magistralmente risposto lo stesso Di Maio pochi minuti dopo, diffondiamo!

Corruzione, Cicchitto perde le staffe con i giornalisti su Marotta: “Fate schifo...


Siete più documentati voi giornalisti di noi, voi avete letto le carte? Io no. Vedo che siete i soliti, l’unica domanda che fate è su Marotta, fa abbastanza schifo che mi domandiate solo di questo”. E ancora: “Fate veramente schifo, venite qui solo per parlarci di questo”.

L’onorevole Fabrizio Cicchitto (Ncd), entrando alla direzione del partito, perde letteralmente le staffe con una giornalista che chiedeva un commento sul presunto coinvolgimento dell’esponente Ncd Antonio Marotta nell’inchiesta “Labirinto” della procura di Roma. “Lei non è un giudice anche se parte di voi giornalisti crede di mimare i pubblici ministeri”, ha aggiunto

Vitalizi, la proposta del M5S: "Privilegio medievale: è ora di abolirlo"


"E' una balla quando ci dicono che i vitalizi sono stati aboliti: questo e un vitalizio mascherato. Questo è privilegio medievale che noi vogliamo abolire con 20 righe ed una semplice delibera". 

Così il vicepresidente M5s della Camera, Luigi Di Maio, presentando la proposta del Movimento sui vitalizi. "Abbiamo bisogno di fare pressione per evitare l'ennesimo privilegio" rincarano il deputato M5s Riccardo Fraccaro assieme alla senatrice Laura Bottici che leggono, durante la presentazione della proposta M5s sui vitalizi, i nomi di tutti i componenti degli uffici di Presidenza. "Sono poche persone, non serve una proposta di legge, basta un regolamento e queste persone da sole possono consentire che si arrivi ad un cambio radicale" affermano i due parlamentari. 

"Oggi - prosegue - doveva arrivare il Aula la legge elettorale, qualcuno se lo ricorda? Nel silenzio generale è stata fatta slittare e ci hanno detto chiaramente che non si deve andare a votare a giungo e che questi signori si vogliono prendere la pensione a settembre". 

fonte: http://www.tzetze.it/redazione/2017/02/vitalizi_la_proposta_del_m5s_privilegio_medievale_e_ora_di_abolirlo/index.html

+ + + ULTIM'ORA + + + Silvia Prodi la nipote del Prof umilia e distrugge Renzi! SEI ARROGANTE... Guardate e diffondete ovunque!

Intervista alla consigliera regionale emiliana che esce dal Pd e va nel nuovo partito nato dalla scissione: "Mio zio? C'è grande rispetto, ma anche autonomia. Bersani pone problemi reali che l'ex premier non vede. E il segretario uscente ha voluto primarie stile X Factor".
Le scissioni nei partiti dividono anche le migliori famiglie. E’ il caso di Romano Prodi, che una settimana fa ha lanciato un appello in nome dell’unità del Partito democratico e ha telefonato ad alcuni scissionisti, primo fra tutti Pierluigi Bersani, per convincerli a restare. Per l’ex premier la rottura è un grande dispiacere, perché il Pd è il frutto anche del suo Ulivo. E infatti i suoi fedelissimi, Arturo Parisi e Franco Monaco, sono rimasti dentro. Cosa che non ha fatto sua nipote, Silvia Prodi: figlia di suo fratello Quintilio (i Prodi sono in tutto nove fratelli), consigliera regionale in Emilia Romagna, sposata con due figli, la nipote del Professore ha lasciato il Pd per aderire al nuovo partito di Bersani, Speranza e Rossi: i Democratici e Progressisti. Per capire la sua scelta è dal governatore toscano che bisogna partire. “Da oltre un anno mi sono avvicinata alle posizioni di Rossi e alle sue critiche al vertice del partito. Andarsene è stata una decisione difficile, ma è solo la fine di un percorso. Per quanto mi riguarda, non è una scelta fatta dall’oggi al domani”, spiega Silvia Prodi.
Suo zio Romano ci è rimasto male?
E’ da qualche settimana che non ci sentiamo, non ci siamo confrontati sul tema. Ho letto del suo appello all’unità e lo rispetto, non mi aspettavo nulla di diverso, fa parte del suo metodo inclusivo. Le sue parole, però, erano rivolte non solo a Bersani, ma anche all’attuale vertice del Pd, che non mi sembra le abbia tenute in considerazione. Comunque sono sicura che lui rispetta la mia decisione.
La divergenza con suo zio Romano parte addirittura dal referendum: Prodi annunciò il suo Sì, lei ha fatto campagna per il No.
In quell’occasione sono rimasta lievemente sorpresa, ma nulla di più. Comunque, davvero, con mio zio c’è grande rispetto reciproco e autonomia nelle scelte. Non ci consultiamo prima di prendere le nostre decisioni. Io ho fatto campagna per il No perché era una riforma scritta male e i danni, col combinato disposto dell’Italicum, sarebbero stati disastrosi.
Lei Renzi proprio non lo può vedere…
Cominciamo col dire che nel 2013 ho votato un Pd con un certo programma e alleanze e poi mi sono ritrovata un diverso programma e alleati diversi, penso a Verdini. C’è stata una deriva leaderistica applicata poi con un modo di governare a colpi di fiducia. Il problema è che Renzi non riconosce il valore della discussione, ha una scarsa propensione alla democraticità della rappresentanza. Inoltre ha una deriva narcisistica che lo fa essere tutto marketing e immagine, ma quella non è politica.
Renzi è arrogante?
Non voglio banalizzare, io parlo di politica. Se dici che Marchionne è meglio dei sindacati, per me si crea un problema. Oppure guardiamo come ha gestito la partita bancaria. E se dopo il referendum sai solo dire che “gli italiani non mi hanno capito abbastanza”, cosa devo pensare? Non c’è alcuna capacità non solo di critica, ma anche di analisi dei processi politici e sociali. Nel partito da tempo c’è un malessere profondo. Un segretario che nel momento drammatico della scissione se ne va in California a me non sta bene.
Meglio Bersani.
L’ex segretario pone problemi reali che Renzi non vede. La famosa mucca nel corridoio – ovvero un governo di sinistra che insegue politiche neo liberiste e perde un pezzo importante del suo popolo – era lì, la vedevano tutti. Tranne Renzi.
Potevate giocarvela al congresso.
Non ce n’è stata data l’occasione. Un congresso ha bisogno di un percorso di largo respiro, di tempi lunghi, una candidatura va costruita settimana dopo settimana, incontrando persone sul territorio. Le primarie stile X Factor non funzionano.
Emiliano ha lanciato un appello anche agli elettori fuori dal Pd: votate per me per fermare Renzi.
Io alle primarie del Pd non andrò a votare, non mi sembra corretto. Comunque rispetto tutti quelli della minoranza che sono rimasti nel partito: anche per loro è stata una scelta sofferta.
La gente penserà che avete fatto la scissione solo per le date del congresso. Non pensa che finirete per essere l’ennesimo partitino a sinistra?
La contendibilità o meno di un partito è un fatto politico rilevante, era una delle differenze, ad esempio, tra noi e Forza Italia. Credo che le persone abbiano l’intelligenza per capire che i motivi della nostra uscita dal Pd siano validi. Siamo anche consapevoli dei rischi che ci prendiamo: se avessimo dovuto agire secondo calcoli, saremmo ancora nel Pd.
FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/27/democratici-e-progressisti-silvia-prodi-la-nipote-del-prof-rossiana-renzi-deriva-narcisistica-tutta-marketing/3418139/

domenica 26 febbraio 2017

+ + + CLAMOROSO + + + MARZANO SONO SCHIFIATA LASCIO IL PD! BUFERA PD DIFFONDIAMO!

E' polemica dopo il sì di ieri alle unioni civili. Aver eliminato dalla legge sulle unioni civili ogni riferimento a famiglia e la stepchild adoption "rappresentano un vulnus per me difficile non solo da accettare, ma anche da giustificare pubblicamente". Così Michela Marzano, deputata e docente alla Sorbona, motiva e ufficializza in una lettera a Ettore Rosato la sua decisione di lasciare il gruppo del Pd. La lettera, pubblicata sul sito di "La Repubblica", è rilanciata dalla parlamentare nella sua pagina Facebook.
Una scelta di coerenza che la parlamentare aveva già preannunciato nei giorni scorsi (voterò sì alla legge ma poi mi dimetterò, aveva detto) e che aveva provocato diversi inviti da parte dei dem a ripensarci. Oggi, però, è arrivato l'addio definitivo. "Sui temi dei diritti e dell'etica - scrive la docente universitaria e filosofa nella lettera di dimissioni inviata al capogruppo Ettore Rosato - ho sempre detto e difeso gli stessi valori e gli stessi principi. E non me la sento, oggi, di non essere coerente con me stessa e con le mie battaglie per opportunità politica. Lo so che, sulla unioni civili, non si poteva forse fare diversamente e considero che sia importante per l'Italia avere finalmente una norma che garantisca e protegga le persone omosessuali. Aver però eliminato ogni riferimento a 'famiglia' e 'familiare' - parlando delle unioni civili come una semplice 'specifica formazione sociale' - e aver stralciato la 'stepchild adoption' rappresentano un vulnus per me difficile non solo da accettare, ma anche da giustificare pubblicamente".
"Mi spiace per Michela. In questi anni ha dato un contributo prezioso al dibattito interno al gruppo e poi in Aula. Anche sulle unioni civili però sono convinto che abbiamo fatto un lavoro prezioso e utile a migliaia di persone. Una legge di contenuti e principi che mi sento di difendere fino in fondo". Così Ettore Rosato, presidente dei deputati dem, commenta all'ANSA l'addio di Michela Marzano.
"Se è una legge sbagliata si può disapplicare, lo spiegava don Milani quando lanciò l'obiezione di coscienza al servizio militare". Il leader della Lega,Matteo Salvini, ribadisce da Bari l'invito a non rispettare la legge sulle unioni civili approvata ieri. "Una legge fatta male - spiega - oltretutto tanti avvocati dicono che porterà problemi e truffe in sede di separazione, litigi e questioni economiche, che discrimina le coppie eterosessuali sulla reversibilità, che apre le porte alle adozioni gay. Quindi io invito, al di là del partito, qualunque amministratore locale a seguire la sua coscienza e se ritiene sbagliata questa legge a non applicarla".
Via libera definitiva dell'Aula della Camera alla legge sulle Unioni civili. Il testo è stato approvato a Montecitorio con 372 voti a favore, 51 contrari e 99 astenuti. La proclamazione del risultato della votazione è stata salutata da un forte applauso dai banchi del Pd. Applausi anche fuori della Camera dove un gruppo di attivisti ha salutato il voto con un boato. 
Boschi, giorno di festa per italiani - "Siamo molto contenti. E' un giorno di festa per tutti gli italiani e tutte le italiane. Vorrei esprimere un grazie per chi ha contribuito a fare questa legge e anche per il lavoro fatto negli anni passati. Arriviamo a dare una risposta dopo anni non soltanto ai diritti ma anche ai sogni e alle aspettative di tanti. Ora andiamo a festeggiare perché è un giorno di festa". Lo afferma il ministro Maria Elena Boschi uscendo dall'Aula dopo l'approvazione della legge sulle unioni civili.
La Camera aveva confermato la fiducia al governo sul ddl con 369 voti a favore, 193 contrari e 2 astenuti. Ad astenersi sono stati due deputati del gruppo Misto: si tratta di Vincenza Labriola e Rudi Franco Marguerettaz. Come avevano annunciato, hanno votato contro la fiducia due deputati di maggioranza: Alessandro Pagano di Ap e Mario Sberna di Ds-Cd
Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/05/11/unioni-civili-la-camera-conferma-la-fiducia_fe18ca0d-c235-4ce4-b3fa-bde41bcc4ba7.html

"Mi ha chiamato la Procura per dirmi che ciò che usciva sui giornali,le indiscrezioni,non veniva da loro"

"Stanno uscendo articoli di stampa totalmente falsi e menzogneri su una fantomatica trattativa che starei facendo in prima persona con la procura, nella fase delle indagini preliminari, per un patteggiamento della sindaca Raggi.
    Non ho ancora mai incontrato il pm Ielo". Lo ha detto l'avvocato Alessandro Mancori, che difende Virginia Raggi nell'indagine per abuso d'ufficio e falso nell'ambito dell'inchiesta sulle nomine.
    "Dalla Procura stessa mi hanno chiamato per dirmi che ciò che usciva sui giornali, le indiscrezioni, non veniva da loro", ha aggiunto Mancori. "In questa fase non parleremo della nostra strategia difensiva. Dopo che lunedì la sindaca sarà stata sentita dai magistrati potremo rispondere a delle domande", ha concluso l'avvocato.

Fonte: http://www.ansa.it/lazio/notizie/2017/01/27/avvocato-raggi-mai-parlato-con-i-pm_3dcb634c-487e-46f7-a7ae-5be5440fcf04.html

Marco Travaglio sputtana il Governo e sbugiarda Renzi. DIFFONDETE il video, dobbiamo informare tutti!


"Renzi non ha salvato solo Berlusconi, ma tutti i piccoli, medi e grandi evasori. Questo è MOSTRUOSO". Marco Travaglio sputtana il Governo e sbugiarda Renzi. DIFFONDETE il video, dobbiamo informare tutti!

venerdì 24 febbraio 2017

È GUERRA TRA RENZI E I 5 STELLE! ECCO COSA STA SUCCEDENDO! GUARDATE E DIFFONDETE

Durate la discussione delle due mozioni di sfiducia presentata contro il governo, da parte di Forza Italia e del Movimento 5 Stelle non sono mancati gli scontri tra il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ed i senatori pentastellati.
Renzi sull’inchieste in Basilicata afferma: Non vi è alcuna ipotesi di corruzione che riguarda il governo – con il M5S che rumoreggia nell’Aula di Palazzo Madama – l’unica ipotesi di procedimento penale che nascerà da questa vicenda sarà quella su cui vi chiederemo a rispondere della diffamazione del Partito Democratico e su cui spero rinuncerete all’immunità parlamentari, voi cittadini. Li vedremo chi è condannato e chi no”. Il M5S protesta e Renzi: “Quando avranno terminato con le urla, torneremo alla dura verità dei fatti”. “Leggi le intercettazioni” urla il senatore Airola e Renzi: “Ognuno ha i suoi spot preferiti: il suo è leggere le intercettazioni, il mio è quello di rispettare la Corte Costituzionale”. Il Presidente del Consiglio continua ad ironizzare contro sul M5S: “Contano i codici delle leggi, non i codici di un software, se vengo giudicato lo faccio attraverso le sentenze, non dai blog con una password: è la differenza che c’è tra l’interpretare la politica come grande servizio e come grande server. E’ una differenza che potranno capire con il tempo”. Poi Renzi si concentra sul tema della giustizia e del garantismo ricevendo fragorosi applausi da parte del del gruppo dei senatori di AL-A e del Nuovo Centrodestra e tra questi, in special modo, dal Senatore Roberto Formigoni

+ + + NOTIZIA BOMBA + + + LA RAGGI UMILIA E SBUGIARDA RENZI DAVANTI A TUTTI! GUARDATE E DIFFONDETE COSA È SUCCESSO!

Roma ha adottato lo schema di Bilancio per il prossimo triennio, rispettando i termini di legge come non accadeva da anni. In questo modo possiamo programmare le spese per i cittadini senza dover ricorrere con costanza ad affidamenti diretti, una prassi finita nel ciclone di Mafia Capitale.
Il premier ci chiama ancora in causa, invece di pensare a lavorare. Piuttosto si concentri sulla manovra finanziaria e si attenga alle regole: non ha rispettato i termini di presentazione che lui stesso si era dato quest'estate.
Il tutto per predisporre una legge di bilancio con saldi incerti, piena di bonus e mancette pre-elettorali che non risolvono i problemi degli italiani. Anzi, come al solito, anche quest'anno intende tagliare risorse destinate ai Comuni mettendo in difficoltà i cittadini.
Soltanto per il 2017 i trasferimenti da Stato e Regione previsti per la Capitale si riducono di circa 40 milioni di euro. I romani lo sappiano. E senza tener conto che, a quanto pare, il premier non intende impegnarsi per il Patto per Roma come invece ha già fatto per la "sue" Firenze e Milano.
Apprendo, infine, che Renzi ora si scopre anche esperto di elettrodomestici: come un vecchio politico di professione, per fare polemiche continua a tirare in ballo i frigoriferi. Bene, allora si concentri su quelli vuoti degli italiani.
Fonte: Beppegrillo.It

VERGOGNA: LA RUSSA ACCUSATO! USAVA LA CARTA DI AN PER COMPRARE GIOIELLI E ABBONAMENTI SKY! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTO SCHIFO

L’accusa è di essersi appropriato e di avere utilizzato 38mila euro in sette anni, prelevandoli direttamente dalle casse di Alleanza Nazionale. Il parlamentare di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa rischia il processo per peculato. L’inchiesta della procura di Roma è arrivata a un passaggio fondamentale: la chiusura delle indagini a carico dell’ex capogruppo di An. Scrive il Fatto Quotidiano:
Dagli accertamenti eseguiti dalla Guardia di Finanza sul patrimonio di An, sarebbe emerso che La Russa avrebbe utilizzato, tramite una carta di credito, fondi scaturiti da rimborsi elettorali affluiti su un conto corrente aperto al Banco di Napoli. Secondo l’accusa, il deputato FdI avrebbe usato quel denaro per acquisti a titolo personale. Circostanza che La Russa smentisce.Nei dettagli delle spese, si scopre come quel denaro sia stato utilizzato per voli (soprattutto Roma-Milano e Catania-Roma), ma anche per abbonamenti a Sky e acquisti nelle gioiellerie e bigiotterie del centro di Roma, in particolare in un negozio vicino al Parlamento.
La Russa smentisce le accuse: “Sono 40 anni che faccio politica e sono considerato un maniaco della trasparenza”, dice al Fatto. “Quella carta di credito era utilizzata dall’intero gruppo parlamentre. Non è una carta che avevo nel mio portafoglio. Non che io voglia scaricare assolutamente la responsabilità sui colleghi, ma spiegherò tutto alla procura. È una carta che chi ha usato, l’ha usata in base a direttive del gruppo preesistenti a me, o che ho dato io. Me ne prendo comunque la responsabilità politica, ma io non l’ho mai strisciata”. E gli abbonamenti Sky e l’alta bigiotteria? La Russa risponde così al quotidiano diretto da Marco Travaglio:
SKY: “In questo caso ad esempio si tratta di contratti fatti per le televisioni che c’erano negli uffici del gruppo An in via degli Uffici del Vicario 21. Ce n’erano almeno due di abbonamenti.
BIGIOTTERIA: “Saranno sicuramente riferite ai regali per qualche matrimonio dei parlamentari. Anche quando mi sono sposato, nel 1997, il gruppo mi ha fatto un regalo. So che ci sono un paio di negozi, storicamente sempre gli stessi ai quali si ci rivolgeva. Io non ci sono mai andato.

+++ MASSIMA DIFFUSIONE PER FAVORE++ E' NATO IL GOVERNO GENTILONI, FOTOCOPIA DEL GOVERNO RENZI:MINISTRI BOSCHI ALFANO LOTTI LORENZIN POLETTI!! UNO SCHIAFFO ALLA PAZIENZA DI UN POPOLO INTERO


+++ MASSIMA DIFFUSIONE PER FAVORE++
E' NATO IL GOVERNO GENTILONI, FOTOCOPIA DEL GOVERNO RENZI:MINISTRI BOSCHI ALFANO LOTTI LORENZIN POLETTI!! UNO SCHIAFFO ALLA PAZIENZA DI UN POPOLO INTERO
Alessandro Di Battista porta in 1 minuto LA VOCE DEL POPOLO ITALIANO, INDIGNATO DA QUESTI PERSONAGGI CHE CONTINUANO A RIMANDARE IL VOTO E A OCCUPARE LE POLTRONE DI GOVERNO!! 20 MILIONI DI NO PER LORO NON SONO ABBASTANZA? E' ora di scendere in PIAZZA!!
DIFFONDIAMO PER FAVORE
#VOTOSUBITO

giovedì 23 febbraio 2017

VITALIZI, UNA VERGOGNA SENZA FINE: IL PD BOCCIA LA MOZIONE DEL M5S E LA MOTIVAZIONE FA ESPLODERE LA RABBIA DEL PORTAVOCE


PD senza ritegno, si oppone anche alla riduzione dei vitalizi. Non riuscirete a credere alle vostre orecchie, state a sentire dal consigliere Gabriele Bianchi quello che sono stati in grado di dire pur di difendere questo insopportabile privilegio della casta. Diffondiamo!


ECCO IL MOSTRUOSO TESORO SEQUESTRATO AL “CLAN FINI”: VILLE, IMMOBILI, CONTI E DENARO CONTANTE. TUTTO GRAZIE ALL’AMICO CHE GRAZIE A LUI EBBE LA CONCESSIONE PER LE ODIOSE SLOT MACHINES! DIFFONDIAMO TUTTI QUESTO SCHIFO!

La lista completa dei conti correnti e degli immobili, tra Roma, Sabaudia e l’Abruzzo,  sequestrati dalla Guardia di Finanza ai familiari dell’ex leader di An. Che dopo l’avviso di garanzia commenta: «Ho fiducia nella magistratura»


L’immobile di Alleanza nazionale fu comprato da Giancarlo Tulliani con i soldi del re delle slot Corallo. E ora l’arresto dell’imprenditore catanese e dell’ex parlamentare Laboccetta svela i conti esteri del suocero dell’ex presidente della Camera
E’ un vero tesoro l’elenco degli immobili e dei conti correnti sequestrati all’alba di oggi dallo Scico della Guardia di Finanza a Elisabetta, Giancarlo e Sergio Tulliani. La consorte di Gianfranco Fini, ex presidente della Camera, è indagata con il fratello e il padre per riciclaggio e autoriciclaggio: secondo la Procura di Roma, i tre familiari hanno ricevuto profitti illeciti per sette milioni di euro da Francesco Corallo , l’imprenditore catanese diventato miliardario con la concessione statale per le macchinette mangiasoldi (slot e vlt). Corallo è stato arrestato il 13 dicembre nel paradiso fiscale di Sint Marteen con l’accusa di aver sottratto all’Italia oltre 250 milioni di euro.

L’inchiesta ora coinvolge anche Fini, indagato per concorso in riciclaggio. L’ex leader di An ha commentato così la notizia anticipata oggi dall’Espresso : «L’avviso di garanzia è un atto dovuto. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura, ieri come oggi». Il riferimento è all’archiviazione dell’inchiesta del 2010 sul caso dell’appartamento di An a Montecarlo. Anche questa indagine ora è stata riaperta dopo la scoperta che Giancarlo Tulliani aveva acquistato quella casa, nel 2008, con soldi versatigli segretamente dalle società offshore di Corallo, per poi dividere il ricavato con la sorella Elisabetta, che ha incassato personalmente almeno 739 mila euro.

Ecco la lista completa dei conti e degli immobili sequestrati alla consorte di Fini, al fratello Giancarlo e al padre Sergio, impiegato in pensione dell’Enel.
Elisabetta Tulliani

800 mila euro su un conto bancario italiano.
Appartamento a Roma in via Sardegna.
Altro fabbricato nella capitale in via Orso Mario Corbino.
Altri due immobili da 167 e da 52 metri quadri a Rocca di Mezzo, in Abruzzo.


Giancarlo Tulliani

Due appartamenti di 247 e di 62 metri quadri in via Conforti a Roma.
Altro appartamento in un diverso palazzo di via Conforti.
Già sequestrati 520 mila euro sul suo conto italiano: soldi che Giancarlo Tulliani aveva tentato di trasferire a Dubai dopo l’arresto di Francesco Corallo.


Sergio Tuliani

175 mila euro su un conto italiano;
La sua quota (metà) della proprietà di un immobile a Capranica Prenestina (Roma):
Il 50 per cento di altri due appartamenti a Roma, in via Raffaele Conforti, con cantina e garage.
Metà di un altro immobile a Roma in via Roberto Ago con cantina e garage;
Il 50 per cento di un ulteriore appartamento a Roma in via Quattro Venti.
Casa al mare in via Caterattino a Sabaudia.

FONTE;
DAGOSPIA

BUFERA A BALLARÒ: DI BATTISTA UMILIA GIANNINI DAVANTI A TUTTI! GUARDATE E DIFFONDETE TUTTI!


ALESSANDRO DI BATTISTA INCAZZATISSIMO CON GIANNINI A BALLARÒ!
GUARDATE COSA È SUCCESSO IN DIRETTA E DIFFONDETE!
GRANDE DIBBA!

"Mi ha invitato per parlare male del M5S ma non lo farò mai" Bufera in studio: l'ospite sputtana il conduttore


Brutte notizie per l’Italia sul fronte della libertà di stampa. Nell’annuale classifica di Reporters sans Frontieres il nostro Paese perde quattro posizioni, scendendo dal 73° posto del 2015 al 77° (su un totale di 180 Paesi) del 2016. L’Italia è il fanalino di coda dell’Ue (che è comunque l’area in cui c’è maggiore tutela dei giornalisti), seguita soltanto da Cipro, Grecia e Bulgaria.

Classifica: ecco le prime 10 posizioni (Fonte: rsf.org)


GIORNALISTI NEL MIRINO
Fra i motivi che - secondo l’organizzazione con base in Francia - pesano sul peggioramento, il fatto che «fra i 30 e i 50 giornalisti» sarebbero sotto protezione della polizia per minacce di morte o intimidazioni. Nel rapporto vengono citati anche «procedimenti giudiziari» per i giornalisti che hanno scritto sullo scandalo Vatileaks. I giornalisti in maggiore difficoltà in Italia, dunque, sono quelli che fanno inchieste su corruzione e crimine organizzato

DIETRO BENIN E BURKINA FASO
Per farsi un’idea dell’allarmante situazione italiana basta dare un’occhiata alla classifica: ci precedono Paesi come Tonga, Burkina Faso e Botswana.

SERVIZIO CONTRO IL M5S MAI NESSUNO ERA ARRIVATO A TANTO! GUARDATE E DIFFONDETE TUTTI QUESTA VERGOGNA!

Fabio Fucci, sindaco 5 Stelle di Pomezia, sbugiarda il TG5 facendo chiarezza sulle spese reali del Comune per "carta, cancelleria e stampanti". Il telegiornale di Canale 5 ha mandato in onda una grafica totalmente sbagliata, attribuendo al Comune 5 Stelle il primato delle spese di cancelleria: 1,4 milioni. La realtà è ben diversa, come scrive ‪Fabio Fucci. Le spese ammontano ad appena 55 mila euro.
Leggiamo il messaggio del sindaco 5 Stelle:
Spese‬ di ‪‎cancelleria‬ a ‪‎Pomezia‬ ‪‎verità‬: i dati reali. Altro che 1,4 milioni! 55.000 € nel 2014 ed era già tutto rendicontato sul sito del Comune di Pomezia. I giornalisti troppo "pigri" si sono affrettati a pubblicare la notizia secondo cui Pomezia sarebbe la città in Italia con le maggiori spese per la cancelleria. Una notizia talmente inverosimile da indurre alla prudenza ogni "incauto" informatore. La realtà, come accade spesso, è diversa. Il nostro comune ha ridotto le spese di cancelleria da 369.000 € (2013) a 55.000 € (2014).
E' importante chiarire che il Comune di Pomezia ha ridotto in questi mesi tutte le spese e ha provveduto al pagamento dei fornitori che attendevano soldi da parte del Comune da anni. In particolare, l'azione dell'Amministrazione è stata volta fin dal nostro insediamento alla riduzione delle spese legate alla cancelleria, alla carta, alla rappresentanza. Abbiamo centralizzato le stampanti in tutti gli edifici comunali, abbiamo ridotto l'uso della carta attraverso la progressiva digitalizzazione dei documenti, abbiamo eliminato la carta stampata con gli abbonamenti ai giornali on line (la spesa per "Pubblicazioni, giornali e riviste" è scesa da € 11.334,20 del 2013 a € 929,74 nel 2014, ndr). Riduzione che risulta evidente anche nella voce incriminata: del totale della spesa di cancelleria nel 2014, la somma realmente spesa per l'annualità appena conclusa non arriva a 55 mila euro, la somma restante è da addebitare al pagamento di debiti pregressi.
" I dati - spiega il dirigente ai Servizi Finanziari Dott. Giovanni Ugoccioni - sono tratti dal sistema SIOPE (Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici) che aggrega i pagamenti giornalieri delle diverse PA attraverso una serie di codici gestionali. La tesoreria comunale comunica i dati alla Banca d'Italia che li trasmette a tale sistema. La classificazione economica SIOPE (introdotta per gli Enti locali gradualmente in base al decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 10 ottobre 2011 con decorrenza 1° gennaio 2012, che ha sostituito i decreti del 14 novembre 2006 e del 18 febbraio 2005, ndr), si va ad aggiungere a quelle previste dalla contabilità degli Enti locali stabilite con il TUEL. Nel caso di Pomezia, il software di contabilità non ha aggiornato i codici relativi agli impegni di spesa esistenti precedentemente all'introduzione della classificazione SIOPE.
Nel 2014 l'Amministrazione comunale, utilizzando i fondi relativi al DL 35, ha proceduto al pagamento di debiti pregressi il cui codice SIOPE non era stato quindi aggiornato, causando errori nella comunicazione delle singole voci di spesa. Dalla revisione effettuata sui pagamenti risulta che la spesa effettuata nel 2014 per il codice SIOPE 1201 "Carta, cancelleria e stampati" risulta pari a € 164.504,91 di cui soltanto € 54.722,91 relativi all'anno di competenza 2014. Si è trattato quindi di un errore legato al mancato aggiornamento dei suddetti codici: abbiamo trasmesso i dati aggiornati alla tesoreria comunale e da venerdì 23 gennaio prossimo saranno pubblicati corretti sul sito ministeriale".

mercoledì 22 febbraio 2017

CLAMOROSO LA BOSCHI NE COMBINA UN'ALTRA DELLE SUE SCOPPIA IL CAOS! GUARDATE E DIFFONDETE TUTTI QUESTA ENNESIMA VERGOGNA!

Una famiglia di talenti, non c'è più alcun dubbio. Anche Pier Francesco Boschi, l'ultimo rampollo di casa diventato «famoso» per aver accompagnato la sorella Maria Elena al ricevimento del Quirinale dello scorso 2 giugno, è stato così bravo da aver trovato lavoro a 27 anni. Grazie al curriculum, ovviamente, e alla sua laurea in Ingegneria (conseguita con un voto alto, 106 su 110) che gli ha spalancato le porte di una delle più importanti coop rosse, il colosso dell'edilizia della Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna che da mesi fa incetta di contratti e di appalti pubblici, da ultima quella della costruzione della metro leggera di Cosenza.
Il terzo dei fratelli Boschi, secondo le ultime notizie, è stato trasferito in un cantiere di Caltanissetta, come ha rivelato qualche mese fa il Fatto quotidiano. «Se io fossi un raccomandato non mi farei trasferire in Sicilia», disse uno stupito direttore generale della coop Roberto Macrì al giornale diretto da Marco Travaglio: «Non so come sia stato selezionato ma escludo che sia stato raccomandato da qualcuno». La certezza che nonostante la crisi Boschi jr si sia guadagnata l'assunzione a tempo indeterminato col sudore della fronte arriva dall'ex amministratore delegato della coop Cmc, Dario Foschini, che quella assunzione la controfirmò. «Solo dopo la sua assunzione, parlando con i miei collaboratori, ho scoperto che il fratello del ministro Boschi lavora con noi», disse al Fatto.
Con un padre banchiere nella semidefunta Banca Etruria, d'altronde, perché stupirsi se il fratello maggiore, Emanuele, oggi a 33 anni lavori nello studio legale di Umberto Tombari, il più importante di Firenze in tema di diritto societario. La sua gavetta Emanuele l'ha fatta proprio in Banca Etruria assieme al padre Pierluigi subito dopo la laurea nel 2007. Un'esperienza esaltante per lui, non certo per i correntisti, ahiloro. Un altro ragazzo prodigio, non c'è dubbio. Quello di Tombari peraltro è uno studio «caro» alla famiglia Boschi, visto che lì lavorava anche l'attuale tesoriere Pd Francesco Bonifazi, al tempo fidanzato della Boschi e ancora oggi suo carissimo amico. Tu guarda le coincidenze.
Fonte: il GIORNALE.it

Virginia Raggi (M5S) restituiremo ai cittadini 45 nuovi Filobus! DIFFONDIAMO OVUNQUE ALTRO GESTO STREPITOSO DELLA RAGGI!

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22 feb 2017 - Quarantacinque filobus nuovi di zecca, pagati con i soldi dei cittadini, fermi da quasi due anni in un deposito a prender polvere. Siamo venuti qui a farveli vedere: ecco cosa ci ha lasciato in eredità chi ha governato Roma.

Non è una storia solo di sprechi ma anche di malaffare. Perché i filobus acquistati nel 2009 per il corridoio della mobilità Laurentina-Tor Pagnotta sono al centro di un’inchiesta per una presunta tangente da 600mila euro. Un’inchiesta finita poi in quella di Mafia Capitale.

Questi 45 filobus sono mezzi già collaudati ed immatricolati ma mai utilizzati. Uno spreco doppio: non solo perché sono stati spesi 20 milioni di euro per acquistarli ma anche perché si continuano a buttare altri soldi per la manutenzione di mezzi fermi. Uno schiaffo per i cittadini romani che vogliono nuovi bus per le strade della Capitale per un trasporto pubblico più efficiente.

In Campidoglio si sta cercando di voltare pagina da quella stagione di illegalità e sprechi. Si lavora affinché questi filobus possano essere finalmente utilizzati dai cittadini. Vogliamo metterli in servizio per collegare la periferia nord di Roma con la stazione Termini. Nel frattempo abbiamo stanziato oltre 15 milioni di euro per completare finalmente i lavori dei corridoi della mobilità Laurentina-Tor Pagnotta ed Eur-Tor de Cenci.

Scandalo banche, Mentana: “Il governo nasconde i nomi dei grandi debitori ma adesso li facciamo noi”. E nella lista spunta l’imprenditore della cricca del G8

Dopo aver svelato i nomi dei debitori eccellenti della Banca popolare di Vicenza, il telegiornale di La7 ha rilanciato, rivelando una lista di 50 nomi di insolventi di Banca Marche. Fra di loro l'imprenditore che inguaiò Del Turco.


La Commissione Finanze del Senato, su richiesta di governo e Pd, ha deciso di non rendere pubblici i nomi di chi ha avuto milioni di euro in prestito dalle Banche e non li ha restituiti. In attesa che qualcuno chiarisca chi ha contribuito ad affossare Montepaschi, dopo aver svelato i nomi dei debitori eccellenti della Banca popolare di Vicenza, il telegiornale di La7 ha rilanciato, rivelando una lista di 50 nomi che non avrebbero saldato i loro debiti con Banca Marche: l’elenco contiene nomi e aziende insolventi per cifre che vanno da un massimo di 126 milioni a gli 11 milioni di Società sportiva romana, quella di Diego Anemone.
L'impresa più esposta, secondo quanto si legge nei documenti pubblicati dal telegiornale di Mentana, è Fortezza srl, la società del gruppo Lanari.  Una vicenda, questa, che si intreccia ovviamente con le note vicende dell’istituto di credito marchigiano da tempo molto esposto con le società legate all’imprenditore anconetano. Scorrendo l’elenco, si nota anche la presenza di la Novafin Spa, da poco dopo fallita, appartenente a Vincenzo Angelini, il "re delle cliniche" abruzzesi, il grande accusatore dell’ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco.  Interessante anche il riferimento alla società Capo Caccia resort srl, per il quale è in corso un processo nel tribunale di Sassari per il reato di bancarotta in concorso. Somme importanti anche quelle attribuite al Gruppo Santarelli (110 milioni di euro), ai Minardi (130), ai Ciccolella (80), la famiglia pugliese che con i suoi vivai ha subito lo scorso anno un crac finanziario, Vittorio Casale (70) e Davide De Gennaro (70).
Enrico Mentana, aveva anticipato su Facebook lo scoop del suo tg: “Se il governo - aveva scritto - nasconde il nome dei grandi debitori una parte della stampa ha deciso di comportarsi diversamente. Chi ci governa e chi sostiene il governo in parlamento sono liberi di farsi male da soli: ma a volte non si ravvisa il metodo di questa follia. Noi e tanti altri, e perfino il presidente dell'Abi, abbiamo chiesto che venissero ufficialmente rese pubbliche le liste dei maggiori debitori di Mps e delle altre banche messe nei guai dagli Npl (crediti deteriorati). Invece la Commissione Finanze del Senato ha bocciato tutti gli emendamenti che chiedevano la lista dei nomi dei grandi debitori delle banche in difficoltà e ha approvato la proposta di modifica del relatore che prevede una relazione in cui vengano indicati i profili di rischio ma non i nominativi dei soggetti insolventi. Come tgla7 - in mezzo a un clima di omertà e senza nessuna sponda negli istituti interessati - ci abbiamo lavorato per settimane e abbiamo già cominciato a fare alcuni nomi per la banca senese, e tutti i principali per la Popolare di Vicenza. Stasera facciamo il punto, e magari ci aggiungiamo la lista di Banca Marche”. 
Uno schiaffo, per l’ex rottamatore Matteo Renzi, i vertici del Pd, inclusi Gentiloni e i ministri hanno deciso che gli italiani devono pagare il crac di Monte Paschi di Siena e delle altre banche, ma senza sapere, senza aver il diritto di conoscere, i nomi dei debitori responsabili del buco. Fra le tante dichiarazioni rilasciate in queste ultime ore dai politici sull’amara vicenda delle Banche, qualcosa in più parrebbero contenere le uscite di Roberto Calderoli, in genere ben informato sui movimenti dei maneggioni di professione.
La bocciatura, ha detto l’ex ministro per la Semplificazione Normativa nel governo Berlusconi IV, è avvenuta in commissione Finanze al Senato, "con il mio emendamento al decreto 'salva-risparmio' - prosegue - chiedevo di derogare eccezionalmente alla legge 196/2003 sulla privacy 'nei casi di ricapitalizzazione mediante intervento statale di qualsiasi istituto di credito operante sul territorio nazionale' e di obbligare la Banca d'Italia e la Presidenza del Consiglio a pubblicare, sui propri siti istituzionali, 'l'elenco dei debitori insolventi per i crediti concessi dai medesimi istituti' e di indicare 'i nominativi delle persone fisiche e giuridiche insolventi per debiti superiori a 1 milione di euro' e di indicare 'i nominativi dei partiti politici e delle fondazioni e associazioni loro collegate, insolventi per debiti di qualsiasi importo".
Insomma, non c’è bisogno di fare particolari collegamenti, per Calderoli, fra gli insolventi potrebbero esserci anche partiti politici e movimenti a loro collegati. E che per questo si tenta di zittire la stampa.  Dal cilindro delle banche potrebbe venire fuori qualcos’altro di inatteso.
fonte: http://www.gazzettadellasera.com/grande-mentana-sfida-le-censura-del-governo-nomi-dei-grandi-debitori-delle-banche-fallite-ladroni-del-pd-volevano-coprire-norma-legge/

+++ BAGLIONI SPIAZZA LA GRUBER +++ GUARDATE COSA HA DETTO IN DIRETTA IL FAMOSO CANTANTE ITALIANO AD OTTO E MEZZO! LA GRUBER INCAPACE DI REAGIRE DOPO LE PAROLE DI BAGLIONI CHE ESALTANO IL NOSTRO GRANDE BEPPE! CONDIVIDETE SE LA PENSATE COME LUI!


+++ BAGLIONI SPIAZZA LA GRUBER +++
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BECHIS FURIOSO CON IL PD E GIACHETTI ADESSO HO CAPITO CHI VOTARE! GUARDATE E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO CON LUI!

E' una porcata del Pd di Roberto Giachetti quella fatta a Virginia Raggi
Avendo scritto tutte le perplessità che avevo sulla reazione di Virginia Raggi all'articolo del Fatto Quotidiano, non posso non segnalare che oggi poco prima dell'ora di pranzo è stato presentato contro di lei un esposto in procura di Roma che ha dell'incredibile. E' la più grande porcata che abbia mai visto in campagna elettorale a poche ore dal voto. Doppiamente porcata, perché è stata nascosta sotto la veste neutra di un associazione (con cui ho appena parlato), la Anlep (associazione nazionale libertà e progresso). Come mi ha confermato il presidente della associazione, l'esposto porta la firma del vicepresidente Anlep, che è un dirigente del Pd romano con un incarico ufficiale. Non ho mai visto fare la guerra in questo modo a 24 ore dal voto, per potere dire "l'hanno iscritta per atto di ufficio in un fascicolo della procura", senza manco si sappia il reato. Una ipocrisia pazzesca, sia per il travestimento, sia perché ora macchia anche la figura di Roberto Giachetti, che pubblicamente aveva detto di non volere usare questo tipo di colpi bassi in campagna elettorale. Non l'ha fatto lui, ma uno dei suoi e in questo modo. C'è qualche differenza? Ero incerto se domani andare a votare. Ora ci andrò.

martedì 21 febbraio 2017

+++ MASSIMA DIFFUSIONE +++ MANIFESTANTE CONTRO IL GOVERNO CENSURATO IN DIRETTA: QUESTA È LA RAI


+++ MASSIMA DIFFUSIONE +++ MANIFESTANTE CONTRO IL GOVERNO CENSURATO IN DIRETTA: QUESTA È LA RAI!
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Così Myrta Merlino lo ha demolito. Napolitano incastrato: le prove! Guardate e diffondete tutti!

"No, non è giusto riformare la Costituzione a colpi di maggioranza. Credo però che la riforma del titolo V operata dalla maggioranza del centrosinistra sia stata preceduta da consultazioni, in modo particolare con le Regioni, che erano interessate al federalismo. Anche se alla fine non ci fu accordo in sede politica. La legge di revisione costituzionale approvata di recente, e che è sottoposta a referendum confermativo, è stata invece davvero un colpo di maggioranza, non c' è stato nessun dialogo, nessun confronto, e io credo che in generale occorre cercare la più larga intesa per qualsiasi modifica della Costituzione". A parlare è Giorgio Napolitano in una intervista a Myrta Merlino il15 aprile 2006 ripresa e pubblicata ora sulFatto Quotidiano. Dieci anni fa, insomma, il presidente emerito della Repubblica allora senatore a vita commenta il referendum sulla riforma costituzionale di Berlusconi e Bossi. E si dice contrario.
Secondo Napolitano "non deve passare una eccessiva amplificazione dei poteri del Capo del Governo. Non deve passare una riduzione dei poteri del Presidente della Repubblica come figura garante della Costituzione e dei valori costituzionali e credo che non debba passare l'enorme pasticcio che si è combinato tra il Senato, più o meno battezzato federale e la Camera, che provocherebbe la paralisi del procedimento legislativo".


Fonte : http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11914891/giorgio-napolitano-intervista-myrta-merlino-referendum-costituzionale-fatto-quotidiano.html