martedì 19 settembre 2017

+ + + ULTIM'ORA VERGOGNOSA + + + M5S Sicilia, il tribunale sospende le primarie che hanno incoronato Cancelleri. Guardate e diffondete tutti vogliono infangare tutto il m5s condividiamo tutti...



I giudici confermano l'alt alla delibera che individua i candidati più votati. Lo staff di M5S riunito per trovare una soluzione. Due ipotesi: tirare dritto o rivotare da capo. Ma è corsa contro il tempo: entro sabato vanno depositati i simboli, entro il 6 ottobre le liste. Il voto sarà il 5 novembre. Il ricorrente Giulivi: "Rispettino le sentenze". E l'ultima entra nel merito delle sanzioni disciplinari via blog.

Regionarie sospese, investitura di Cancelleri in bilico. Mentre infuriano le polemiche sulle modalità di selezione del candidato premier per il Cinque Stelle arriva un’altra brutta notizia. Il tribunale di Palermo ha confermato la decisione di sospensiva cautelare della consultazione adottata il 12 settembre scorsoquando i giudici avevano accolto il ricorso dell’attivista Mauro Giulivi, che era stato escluso dalla lista dei candidati per non aver sottoscritto in tempo utile il codice etico. Il giudice, Claudia Spiga – quinta sezione civile, specializzata in materia di impresa - blocca il provvedimento del movimento a carico di Giulivi e decide di sospendere l’esecuzione delle determine del 4 luglio con cui sono stati individuati i 16 candidati più votati a Palermo, inseriti nella lista per l’Assemblea regionale. Ma non solo: stop anche all’esito del secondo turno che ha incoronato Giancarlo Cancelleri come concorrente per la presidenza della Regione. La candidatura di Cancelleri a palazzo D’Orleans è dunque in bilico.
I due scenari: tirare dritto e consultazione-lampo
Lo staff di M5S, in queste ore, sta decidendo a Milano il da farsi. Due le possibili soluzioni. La prima è una ripetizione delle selezioni on-line, sia di primo che di secondo grado. Ma dovrebbe rimettersi in moto, in tempi da record, la macchina organizzativa. Il termine per la presentazione dei simboli è fissato per sabato, mentre le liste provinciali (e il listino del candidati presidente) vanno depositati entro il 6 ottobre. Una seconda soluzione, suggerita da alcuni legali, è quella di una espulsione di Giulivi che comporterebbe una “carenza di interesse” da parte del ricorrente e potrebbe sanare la situazione: ma sarebbe una via d’uscita da approfondire giuridicamente e comporterebbe un danno d’immagine per il movimento. A stretto giro di posta arriva il commento di Giulivi: “Adesso – dice – spero solo che il movimento rispetti le sentenze della magistratura come ha sempre detto di voler fare”.
In discussione le modalità interne a M5SLa sentenza entra nel merito delle sanzioni disciplinari via blog, come spiega La Stampa. Laddove afferma il principio per cui le mail spedite dai server della Casaleggio, da parte dell’Associazione Rousseau, non valgono come instaurazione di procedimento disciplinare: “Il mero invito a fornire chiarimenti – scrive la giudice Spiga – non risulta preordinato a garantire il necessario diritto di difesa al destinatario, bensì, in assenza di alcuna esplicitazione, costituisce un semplice invito informale a chiarire la volontà in ordine all’invito alla sottoscrizione del cosiddetto codice etico, o ancora a fornire le eventuali motivazioni”. Nel caso specifico Giulivi aveva ricevuto una mail che gli faceva notare che non aveva sottoscritto un codice etico aggiuntivo rispetto al regolamento del “Non Statuto”, ma secondo il tribunale questa mail non instaura alcun procedimento disciplinare, e quindi non sospende Giulivi. Di fatto sarebbe solo una comunicazione interlocutoria, come tante in un partito. Una lettura estensiva del principio affermato potrebbe mettere in discussione l’intero campionario di comunicazioni di espulsione, o sospensione, o disattivazione dal portale, rivolte a militanti con un semplice clic o appunto, con l’invio di una mail non formalizzata.  Il tribunale infine sancisce che il resistente (ossia il Movimento cinque stelle) al ricorso (del ricorrente Giulivi) deve pagare le spese della contesa processuale.
Doppia tegola per Di Maio
La decisione del Tribunale si profila come un secondo duro colpo per Luigi di Maio, già nel mirino delle fragili primarie online per la scelta del candidato premier con sette sfidanti e nessun big. Ora per lui rischia di aprisi anche un “caso Cancelleri”, perché Cancelleri è uomo di Di Maio. La scelta che faranno i vertici milanesi del Movimento dovrà tenere anche conto dei riflessi della decisione, tra il difficile ricorso contro la decisione dei giudici, l’opzione di ripetere le selezioni. Entrambe, di fatto, comportano il rischio di un danno d’immagine per i sostenitori delle regole, della trasparenza, della democrazia diretta. E il rischio che questa contraddizione diventi un arma proprio in vista delle elezioni, regionali e politiche che siano.
L’avvocato degli espulsi: “Devono rifarle le primarie”
“Con questo provvedimento il giudice ha sospeso l’efficacia delle votazioni del 4 luglio e di conseguenza anche del secondo turno. Occorrerà rifare entrambe le votazioni, inserendo Mauro Giulivi”. Lo ha detto l’avvocato Lorenzo Borrè, legale del ricorrente Giulivi e di diversi espulsi dal M5S. Il movimento non potrà ricorrere, secondo il legale, all’eventuale espulsione di Giulivi dal Movimento per evitare di rifare le regionarie. “Già nel decreto cautelare del 12 settembre – ha spiegato – il giudice aveva detto che l’iscrizione non è nemmeno necessaria perché lo statuto parla di cittadini. Già nel caso Cassimatis questa strategia non ha pagato”.
FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/19/m5s-sicilia-il-tribunale-sospende-le-primarie-che-hanno-incoronato-cancelleri-ecco-due-scenari/3865236/



3 commenti:

  1. Faranno di tutto per sabotare il Movimento ed è solo un antipasto.Chiamare e raccolta tutti gli italiani e chiarire le cose come stanno realmente, se si vuole una nuova Italia c'è da fare la rivoluzione.

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  2. Faranno di tutto per sabotare il Movimento ed è solo un antipasto.Chiamare e raccolta tutti gli italiani e chiarire le cose come stanno realmente, se si vuole una nuova Italia c'è da fare la rivoluzione.

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  3. chiunque crea ostacoli a i 5 stelle ...non è di 5 stelle ma solo il gioco del nemico

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