sabato 5 agosto 2017

CLAMOROSO 40 ARRESTI COINVOLTI ANCHE PARLAMENTARI GUARDATE E DIFFONDETE TUTTI QUESTA VERGOGNA...

E' di 40 arresti e numerose perquisizioni il bilancio dell'operazione anti 'ndrangheta della Polizia e della Dia che si sta svolgendo in Liguria, Calabria, Lazio, Piemonte e in altre Regioni del nord Italia. Le misure, fa sapere in una nota la procura del Tribunale di Reggio Calabria-Direzione Distrettuale Antimafia, colpiscono "appartenenti ed affiliati alla 'ndrangheta delle cosche reggineRaso - Gullace - Albanese e Parrello - Gagliostro, a vario titolo indagati per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni e società". E' stato eseguito il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, depositi bancari di numerose società riconducibili alle consorterie mafiose per un valore complessivo stimabile in circa 40 milioni di euro. Tra gli indagati il deputato Giuseppe Galati, oggi esponente di Ala. Al parlamentare Galati "viene contestata una vicenda relativa a un terreno per agevolare la composizione di alcune tematiche che riguardavano la sospensione dei lavori in un’area vincolata di Roma", fa sapere la procura di Reggio Calabria. La stessa procura aveva avanzato una richiesta di misura cautelare ma il gip ha ritenuto che il quadro indiziario rappresentato non fosse grave, in particolare non era univoco il comportamento posto in essere né l’effettiva accettazione della promessa. La Dda ha inoltre avanzato una richiesta di arresto per il senatore Antonio Caridi già indagato nell'inchiesta Mamma Santissima, eseguita dai carabinieri del Ros venerdì scorso. Il gip di Reggio Calabria ha tuttavia rigettato la richiesta perché ha sostenuto che l’accusa, sebbene riferibile a una cosca di ‘ndrangheta diversa, riguardasse la stessa contestazione per la quale è già stata ammessa nell’operazione Mamma Santissima. Sulla questione pende ancora la decisione della giunta per le autorizzazioni del Senato. Nel corso delle indagini, spiega una nota della Dia, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, sono stati accertati stabili collegamenti con le famiglie di origine da parte di esponenti dell’organizzazione mafiosa in Liguria, attivi in settori strategici imprenditoriali quali l’edilizia ed il movimento terra anche attraverso l’acquisizione di sub-appalti per la realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria del “Terzo Valico”. Sono emersi, continua la nota, contatti con politici locali, regionali e nazionali, nonché con funzionari dell’Agenzia delle Entrate e della Commissione Provinciale Tributaria di Reggio Calabria, volti a condizionare il loro operato con reciproco vantaggio. E’ stato eseguito il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, depositi bancari di numerose società riconducibili alle consorterie mafiose per un valore complessivo stimabile in alcuni milioni di euro.


4 commenti:

  1. hahahahahaha e poi L'Istat ci manda i dati della Povertà ma che cazzo ci state raccontando ma fatela finita con questi Giudici che bloccano i Procuratori è una Vergogna...Rivoluzione e tutti a casa

    RispondiElimina
  2. OGNI GIORNO ARRESTI DI MALAVITOSI, MA QUANTI SONO IN ITALIA? FORSE SONO PIU' DEGLI STESSI ITALIANI? DOVREBBERO FARE UN CENSIMENTO, COSI' CI RENDIAMO CONTO DI COME SIAMO MESSI!!

    RispondiElimina
  3. Sono tutti contaminati non c'è nessuno pulito, parlamentari e mafia e 'Ndrangheta vanno tutti a braccetto, qui ci vuole un raset con una bella rivoluzione e ripartire da capo con un bel l'esempio per tutti quelli che andranno a governare tipo estradizione con la confisca di tutti i beni di tutti questi ladri traditori del popolo Italiano

    RispondiElimina
  4. Quando due forze come lo stato e l antistato condividono lo stesso territorio o si fanno la guerra o si accordano per fare affari e questo quello che succede in tutto il mondo

    RispondiElimina