martedì 4 luglio 2017

DIFFONDETE TUTTI Schiaffo di Francia e Spagna all’Italia. ‘Non apriremo i porti ai migranti’!

Il governo è incapace di gestire la crisi dei migranti facendo gli interessi dell’Italia.
L’esecutivo Gentiloni vorrebbe che Francia e Spagna lasciassero sbarcare i migranti anche nei propri porti, ma la prima ha detto ‘No, non vogliamo migranti economici’, e la seconda si è accodata alla prima.
L’unica cosa che l’Italia dovrebbe riuscire a strappare agli altri “partner” europei sarà un codice di condotta per le ong, che, se non dovesse essere rispettato, non impedirebbe comunque gli sbarchi.
“«Qualcosa si sta muovendo, ci saranno iniziative per andare incontro all’Italia. Ma non fatevi illusioni: nessuna nave verrà dirottata sulle coste degli altri Paesi Ue per sbarcare i migranti salvati in mare». Chi ha avuto accesso ai contenuti dell’accordo siglato domenica sera a Parigi assicura che poco o nulla cambierà nelle operazioni di sbarco nel Mediterraneo.
Al mini-vertice dei ministri dell’Interno con i colleghi di Italia e Germania, il francese Gérard Collomb ha fatto capire chiaramente che c’è la volontà di aiutare Roma, ma non aprendo i propri porti. «Non confondiamo i rifugiati con i migranti economici» ha ripetuto anche ieri il presidente Emmanuel Macron. Un messaggio per rassicurare le fibrillazioni che già si notano Oltralpe. «Non siamo in grado di accogliere queste persone, sarebbe una situazione ingestibile» ha avvertito Dominique Tian, vice-sindaco di Marsiglia, una delle città potenzialmente coinvolte. Fonti spagnole rivelano che la linea di Madrid è la stessa da alcuni giorni: «Noi ci stiamo, ma solo se ci stanno anche gli altri». E quindi non ci sta nessuno.
Per il governo italiano, però, non tutto è da buttare, anzi. Roma è riuscita a ottenere la possibilità di scrivere il codice di condotta per le Ong. Un documento che finirà sul tavolo dei ministri dell’Interno Ue giovedì a Tallinn. Però a Bruxelles c’è parecchio scetticismo sui possibili effetti di questo codice. Girano molte domande, ma nessuna risposta. E se una Ong non rispetta i criteri, cosa le succede? L’Italia è davvero pronta a respingere le navi con i migranti a bordo? Dove andrebbero ad attraccare le imbarcazioni che battono bandiera, per esempio, di Panama, Belize o Nuova Zelanda?
Oggi a Strasburgo si riunirà il collegio dei commissari Ue. Da Bruxelles mettono le mani avanti: «Non ci saranno nuove proposte legislative», ma soltanto «un’accelerazione» nelle misure che già sono sul tavolo. Per esempio si punta a mettere più soldi nel fondo per l’Africa: degli 1,8 miliardi promessi, la Commissione è già salita a 2,6 miliardi e potrebbe fare un ulteriore sforzo. I governi si sono fermati molto più in basso: degli 1,8 miliardi previsti, sono arrivati solo 89 milioni”.




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