giovedì 29 giugno 2017

Ultim'ora clamorosa Matteo Renzi scaricato dal pd! Renzi fatto fuori!

Un uomo solo e forse nemmeno più al comando. In queste ore Matteo Renzi sta vivendo un dramma politico: la batosta elettorale sta sgretolando più del previsto la leadership del segretario Pd e lo sta facendo alla luce del sole, attraverso i giornali e le tv. Non solo Andrea Orlando e la sinistra dem sta spingendo per rimettere in discussione la linea renziana del "niente coalizioni", avvicinandosi anche fisicamente agli ex scissionisti di Mdp e a Giuliano Pisapia (sabato saranno tutti insieme, a Roma, per far nascere la nuova "cosa rossa"). Non solo Romano Prodi e Walter Veltroni, che temono una perdita d'identità del partito e presi a male parole da Matteo. Anche un insospettabile democristiano come il potentissimo Dario Franceschini ha osato mettere in dubbio Renzi, provocando per la prima volta le ire di Luca LottiMatteo Orfini ed Ettore Rosato, ormai tra i pochissimi renziani (veri o acquisiti) che hanno ancora il coraggio di difendere il capo pubblicamente. Una slavina elettorale e umana, ma a monte la situazione è ben peggiore. 
Come spiega bene anche il Quotidiano nazionale, nel Pd sta avvenendo una "scissione silenziosa", lontano dalle telecamere. È nelle segreterie locali, nelle sezioni di provincia che sta succedendo l'impensabile: decine di amministratori locali, funzionari storici del Pd e semplici attivisti e iscritti che stanno decidendo di lasciare i dem e approdare proprio a Mdp-Articolo 1, in aperto strappo con Renzi. Molto conta l'atteggiamento iper-critico di "ras" del territorio come i governatori Bonaccini (Emilia Romagna) e Zingaretti (Lazio), il renziano per opportunità De Luca (Campania) che in realtà si muove da battitore libero così come Oliverio (Calabria) e D'Alfonso (Abruzzo), senza citare l'anti-renziano Emiliano in Puglia. La base risponde di conseguenza: negli ultimi giorni, nota QN, hanno lasciato il Pd 104 tra sindaci, assessori, consiglieri comunali e quadri della provincia di Lecce, 300 giovani dem a Reggio Calabria, il segretario cittadino di Modena Filippo Calcagno, il consigliere regionale lombardo Onorio Rosati, l'assessore regionale abruzzese Marinella Scrocco. Altri, come il candidato sindaco del Pd a Frosinone o il sindaco di Latina, si sono avvicinati a Pisapia. Anche loro saranno in piazza con l'ex sindaco di Milano, Bersani, Rossi, Speranza, Bassolino. Tutti nel nome di un Pd de-renzizzato. La polemica sulle primarie di coalizioni e le alleanze a sinistra che pare solo l'ultimo pretesto per farlo fuori.

FONTE: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/12425470/pd-scissione-silenziosa-base-rivolta-contro-renzi-fuga-mdp-pisapia-franceschini-orlando-emiliano-lotti-orfini-rosato-elezioni-.html


4 commenti:

  1. UNA WATERLOO PREVEDIBILE.............E SE IL PD VUOLE ANCORA SALVARE LA FACCIA SI SBRIGHI A RENDERLA COSA REMOTA!

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  2. Attenzione Italiani, nel PD si stanno preoccupando del danno che Renzi sta facendo al partito ma non si preoccupano del danno che tutti loro stanno facendo agli Italiani. Quindi qualunque cambiamento avvenga nel PD non sará in nome del bene all'Italia ma solo ed esclusivamente a tentare di restare al comando e continuare le nefandezze che ha messo in atto fino ad ora

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  3. Ma se renzi non fuoriesce dalla politica secondo voi non faranno l'alleanza tutti quanti come l'allegra brigata???... Io dico di sì.

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