venerdì 23 giugno 2017

MASSIMA CONDIVISIONE RAGAZZI QUESTA E' STORIA IL M5S RINUNCIA AI VITALIZI!

I parlamentari del M5S formalizzano la loro scelta. La Rocca: "Se a giudizio, non mi candido".
PALERMO- Rinunciano alla pensione da onorevole i parlamentari dei 5stelle dell'Assemblea regionale siciliana. Ad annunciarlo è l'intero gruppo parlamentare, composto da 14 deputati. I portavoce davanti ai cronisti, convocati nella sala stampa dell'Ars, hanno firmato la "rinuncia al vitalizio" sulla gigantografia di una lettera indirizzata al Consiglio di presidenza, dove c'è scritto: "Dichiaro di rinunciare irrevocabilmente al diritto alla pensione come previsto dal superiore regolamento". Per regolamento, ogni deputato matura il diritto alla pensione a compimento di 4 anni, 6 mesi e un giorno nei cinque anni di legislatura. "Il giorno del privilegio è il 6 giugno", dice il portavoce Giancarlo Cancelleri.

Anche i deputati Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio, che si sono auto-sospesi dal M5s perché indagati nell'inchiesta sulle 'firme false' della Procura di Palermo con la quale però hanno collaborato nelle indagini a differenza dei tre parlamentari nazionali coinvolti sospesi dai probiviri pentastellati, hanno firmato la rinuncia al diritto alla pensione da parlamentare che matureranno al compimento dei 65 anni di età. I due erano presenti alla conferenza stampa a Palazzo dei Normanni, a fianco degli altri deputati M5s, durante la quale i grillini hanno firmato la rinuncia alla pensione. "Proprio Ciaccio - ha spiegato il portavoce Giancarlo Cancelleri - è stato tra i promotori dell'iniziativa, per noi i due colleghi rimangono nel gruppo parlamentare nonostante si siano auto-sospesi. Lavorano al nostro fianco e continuano a farlo, anche perché come presidente non ho ricevuto alcuna comunicazione da parte dello staff o dei probiviri. Per noi Caccio e La Rocca sono due figure importantissime".

"Se sarò rinviata a giudizio non mi ricandiderò alle regionali, come ho già annunciato nei giorni scorsi". Lo dice Claudia La Rocca, deputata dei 5stelle che si è auto-sospesa dopo avere ricevuto l'avviso di garanzia nell'inchiesta firme false della Procura di Palermo con la quale ha collaborato ammettendo di essere stata presente nel giorno della ricopiatura degli autografi di chi aveva firmato a sostegno della lista per le comunali del 2012.  (ANSA).


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