giovedì 2 febbraio 2017

+ + + ULTIMA ORA + + + Il Pd in crisi: licenziati tutti i dipendenti della federazione di Roma

La crisi si fa sentire anche per i partiti. Una crisi "irreversibile" per la federazione di Roma del Partito democratico, costretta a licenziare in blocco tutti i 12 dipendenti per rimettere a posto i conti.
"Abbiamo in questi due anni tagliato la gran parte dei costi dalle utenze, alla sede della Federazione, ma purtroppo oggi si rende necessaria una misura anche per far fronte alle conseguenze del ritardo accumulato sul pagamento degli stipendi", scrive il Pd Roma nella lettera di licenziamento collettivo "utile a richiedere la cassa integrazione" e l'unico modo - spiegano - "a limitare le conseguenze del suddetto ritardo".
Nella comunicazione, inoltre, il tesoriere Carlo Cotticelli rimanda eventuali e ulteriori spiegazioni a un incontro con i dipendenti, ma ricorda che con l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti "si ha l'assoluta necessità di rimodulare l'intera attività con un piano atto a riequilibrare la precaria situazione economico-finanziaria e ci si trova costretti ad avviare la procedura di licenziamento collettivo". Una situzione su cui pesa però anche "la drastica riduzione delle entrate presenti e future derivanti dalla contribuzione degli eletti all'Assemblea capitolina e degli assessori" che esclude la possibilità di attivare l'adozione di strumenti alternativi al licenziamento".
"Abbiamo trovato un milione e mezzo di debiti", dice un dirigente del partito a Roma, "Una federazione vive di tessere. Purtroppo il risanamento si fa anche rinunciando ai dipendenti. E comunque questo è l'unico modo per attivare la Cig". "A Roma c'è una situazione economica del partito che riguarda anche i circoli", dice un altro esponente dem, "Alcuni di loro dovranno chiudere per la difficoltà nel pagare gli affitti".
In realtà di 12 dipendenti soltanto quattro sono realmente in servizio, visto che una parte dei dipendenti è composta da parlamentari e consiglieri regionali e molti erano in aspettativa.
FONTE, IL GIORNALE.IT

Nessun commento:

Posta un commento