giovedì 5 gennaio 2017

ULTIM'ORA :Bufale, la provocazione di Grillo serve a difendere la libertà dei cittadini

Ha fatto bene Mentana a contestare Grillo che – nel suo blog – attaccava l’universo intero del giornalismo italiano. Le testate giornalistiche (cartacee, televisive, via web) non sono tutte uguali. Di più: è assurdo pretendere di giudicarle attraverso un tribunale popolare. Ciò detto, l’uscita del leader pentastellato e il suo post scriptum (che ricuce col direttore del Tg di La7) vanno letti con attenzione. Grillo procede per provocazioni, è troppo intelligente per non sapere che i tribunali del popolo appartengono al lato oscuro della storia. Urge ragionare.
E’ in atto un attacco ben orchestrato – il presidente dell’Antitrust, Pitruzzella, propone “agenzie pubbliche dei Paesi Ue” – contro la libera circolazione delle idee online. Naturalmente la cosa non viene detta così chiaramente e si parla (“le parole servono anche per nascondere”) di agenzie di difesa contro le fake news, le “bufale” della rete. L’obiettivo (vero) è la censura del web. Perché? Perché la rete è il luogo in cui più forte è il distacco/la presa di distanza dei cittadini dalla cosiddetta “classe dirigente”.
La convinzione – molto diffusa in rete – è che politici, imprenditori, banchieri, eccetera, non abbiano saputo governare la crisi. Lo si dice talvolta male e con insulti, ma il senso è questo: non abbiamo più fiducia in chi ci ha dato, in un decennio, crisi economica, disoccupazione, insicurezza nelle città, corruzione e demagogia. Basta.
Fonte : il Fattoquotidiano.it

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