domenica 20 novembre 2016

ULTIM'ORA VERGOGNOSA REFERENDUM: cara Lorenzin, è vergognoso illudere i malati per fare campagna per il Sì

La ministra della Sanità Beatrice Lorenzin è impegnata in un tour attraverso tutta la penisola in sostegno del “Sì” e questo ovviamente è un suo pieno diritto. Il problema è che passa da un ospedale all’altro, da un’Asl all’altra e, davanti a medici e dirigenti in genere tanto ossequienti quanto sbalorditi, snocciola il suo rosario. Se passa il “Sì”: i malati oncologici potranno accedere facilmente alle terapie; i cittadini con il diabete avranno velocemente a disposizione tutte le cure;  si ridurranno, se non addirittura scompariranno, le liste di attesa ecc. ecc. ecc.
Siamo abituati da tempo alle promesse elettorali dei politici, Berlusconi prima e Renzi dopo hanno fatto ampio uso di tale vergognoso strumento tipico della politica italiana, sta quindi nella normale patologia del nostro Paese che i ministri seguano anche in questo le linee guida del presidente del Consiglio di turno, tanto “passata la festa (le elezioni o il referendum) gabbato lo santo”. Ma a tutto dovrebbe esserci un limite, soprattutto quando in gioco c’è la salute di milioni di persone. Non si possono illudere costoro e le loro famiglie che con un “Sì” improvvisamente avranno un accesso immediato e totale a tutti farmaci e a tutte le terapie disponibili.
Non solo è falso – il referendum non ha nulla a che fare con la possibilità di curarsi bene e velocemente – ma è anche una profonda scorrettezza perché si illudono persone sofferenti, e quando inevitabilmente costoro sperimenteranno sulla loro pelle (in questo caso non metaforicamente) l’inganno, la delusione si accompagnerà a depressione e a disperazione. I medici che, come accade a me, incontrano quotidianamente negli ambulatori chi soffre di tumore, di diabete, di epatite C, chi non è più o non è mai stato autosufficiente, hanno il dovere morale e professionale di reagire alle affermazioni del ministro (come dovrebbero fare quei dirigenti sanitari che, anche loro malgrado, si trovano ad essere testimoni di tali affermazioni).
Fonte : IL FATTO QUOTIDIANO

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