martedì 1 novembre 2016

ULTIM'ORA BOMBA: GLI ITALIANI VOGLIONO RENZI FUORI DAI PIEDI! GUARDATE E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO!

31 ottobre 2016 – I dati sulle intenzioni di voto per il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 si mettono male per Matteo Renzi.
Oggi vedremo in “combinato disposto” i dati rilevati da Scenari Politici – Winpoll per Huffington Post e quelli di Renato Mannheimer, decano nel mondo dei sondaggi politici elettorali.
Partiamo da quest’ultimo, evidenziando in particolare un dato: soltanto il 23,2% degli italiani esprime un parere favorevole sull’operato del governo Renzi.
Solo il 3.5% lo valuta “molto positivamente”.
Passando alla tabelle di Scenari politici, è interessante notare l’evoluzione del voto da aprile 2016 a oggi: l‘affluenza alle urne è passata dal 44% al 53%, toccando un picco del 54%, mentre la distanza fra Sì e No, dopo varie oscillazioni, è tornata al punto di partenza. Oggi il No è al 52.5%, contro il 47.5% del Sì: la bellezza di cinque punti percentuali di distacco.
Sondaggi referendum costituzionale: gli ultimi dati condannano Matteo Renzi e la riforma
Un’occhiata al voto diviso per appartenenza politica: la Lega Nord sarebbe il partito più monolitico nel votare No alla riforma costituzionale, seguito dal M5S (MoVimento 5 Stelle). Gli elettori Pd votano compatti il Sì indicato dal segretario Matteo Renzi, anche se il 17% di disobbedienti non è una percentuale trascurabile.
Ed è qui il dato più terribile per Matteo Renzi: se dovesse vincere il No, la stragrande maggioranza degli italiani lo vorrebbe fuori da Palazzo Chigi. La sua promessa di dare le dimissioni in caso di sconfitta, per una volta, non è stata dimenticata. Persino un quarto degli elettori Pd vorrebbe le dimissioni di Renzi.
Con uno sguardo d’insieme ai dati dei sondaggi politici sul referendum costituzionale e sulla fiducia al governo Renzi, non si può evitare di pensare che l’ex sindaco di Firenze è probabilmente a poche settimane dalla sua fine politica, almeno per questo giro.
Il No corre sempre più veloce e con il passare del tempo aumenta il suo vantaggio. La bocciatura sull’operato del governo è totale, così come è totale il desiderio del Paese di vedere le dimissioni di Renzi dopo la vittoria del No: una situazione nella quale, a livello anche solo matematico, non si riesce a capire come potrebbe vincere il Sì.

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