giovedì 13 ottobre 2016

ULTIM'ORA: CIAO DARIO! SI È SPENTO POCO FA IL GRANDE DARIO FO! GUARDATE E CONDIVIDETE IN SUA MEMORIA!

L'artista e intellettuale si è spento all'ospedale Sacco di Milano dove era ricoverato da circa due settimane. Nelle ultime ore i familiari erano stati avvisati dell'aggravarsi delle condizioni di salute. Grillo: "Sarai sempre con noi". Renzi: "L'Italia perde uno dei grandi protagonisti del teatro, della cultura, della vita civile del nostro Paese". I parlamentari M5s: "Compagno di viaggio e punto di riferimento del Movimento"
 
Addio a Dario Fo, uomo libero del ‘900, artista e innovatore. Il premio Nobel per la letteratura si è spento all’ospedale Sacco di Milano dove era ricoverato da dodici giorni: i familiari nelle ultime ore erano stati avvisati dai medici dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Aveva compiuto 90 anni il 24 marzo scorso e solo il 20 settembre aveva presentato la sua ultima fatica letteraria. E’ stato regista, attore e scrittore e dal 2013 ha deciso di sostenere il Movimento 5 stelle e il progetto dell’amico Beppe Grillo. In occasione dell’ultimo raduno grillino a Palermo aveva inviato un videomessaggio proiettato dal palco durante la manifestazione in cui aveva interpretato un articolo della giornalista del Fatto Silvia Truzzi “Italicum, un governo da operetta“.
A ricordarlo sul blog il leader del M5s: “Sarai sempre con noi Dario”, ha scritto Grillo. E ha poi riportato un pezzo del discorso che fece dal palco di piazza Duomo il 19 febbraio 2013, poco prima delle elezioni politiche: “Mi sembra”, disse Dario Fo, “di essere tornato indietro di molti anni, alla fine della guerra, l’ultima guerra mondiale. Ci fu una festa come questa e c’era tanta gente come siete voi: felici, pieni di gioia e, non dico speranza, la speranza lasciamola a parte, ma di certezza che si sarebbe rovesciato tutto e non ci siamo riusciti. Fatelo voi per favore, fatelo voi! Ribaltate tutto per favore. Io mi ricordo che in quell’occasione c’erano quattro contadini che sono arrivati qua con altri contadini e portavano sei piante. E le hanno piantate una qua una là una là una là… Le piante erano il segno del ‘si ricomincia’. Vorrei che anche questa sera ci fosse quelle piante piantate per dire ‘si ricomincia da capo’.
Anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi, da sempre al centro degli attacchi satirici di Fo, ha voluto salutare l’artista: “L’Italia”, ha detto il premier, “perde uno dei grandi protagonisti del teatro, della cultura, della vita civile del nostro Paese. La sua satira, la ricerca, il lavoro sulla scena, la sua poliedrica attività artistica restano l’eredità di un grande italiano nel mondo. Ai suoi familiari il cordoglio mio personale e del governo italiano”. Commossi i parlamentari M5s che in una nota hanno salutato “la guida morale del Movimento” (così lo ha definito su Twitter la deputata grillina Carla Ruocco): “La morte di Fo”, si legge nella nota, “priva il Paese di una grande voce critica, una guida civile e spirituale. Ma priva pure il M5s di un punto di riferimento fondamentale, un compagno di viaggio allegro, geniale e profondo. Esprimiamo il nostro cordoglio più sentito per la scomparsa del premio Nobel e la nostra vicinanza al figlio Jacopo e a tutti coloro che, come noi, volevano tanto bene al grande maestro”. Così anche il sindaco di Milano Beppe Sala: “E’ stato uno dei migliori interpreti della storia del nostro tempo. Milano non dimenticherà i suoi insegnamenti. La scomparsa di Fo ci colpisce nel profondo. Perdiamo uno dei più grandi rappresentanti della letteratura, del teatro e della cultura milanese e italiana”. Lo ha ricordato anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris in un Tweet: “Fo è cultura infinita. La sua morte lascia un vuoto incolmabile da altri. Solo la sua arte può colmare la fine terrena. Dario Fo è eterno”.
A piangere l’artista anche il mondo della cultura internazionale. L’agenzia Adnkronos ha raccolto il ricordo dell’architetto e senatore a vita Stefano Boeri: “E’ stato un personaggio straordinario che ha attraversato il ‘900 e questo pezzo di secolo con un atteggiamento di critica intelligente e sarcastica, ma positiva al potere costituito. Si dice spesso che il modo con cui si lascia la terra è emblematico del modo con cui la si è abitata. Dario Fo ci ha lasciato in piena attività”.
Anche i giornali di tutto il mondo salutano “l’arlecchino italiano”. Così titola El Mundo che ricorda il drammaturgo come “un anarchico, un borghese impertinente….un visionario”. Anche l’altro grande giornale spagnolo, El Pais, in prima pagina sul sito recita invece: “muore Dario Fo, flagello per il potere politico ed ecclesiale”. “Anticonformista e all’ascolto della sua epoca”, lo definisce il francese Le Monde. Le Figaro oltre all’opera letteraria e teatrale di Fo ricorda anche il suo più recente impegno politico, e “il sostegno al comico Beppe Grillo alle elezioni del 2013″. Anche il britannico Guardian pubblica in prima pagina la notizia della morte del premio Nobel, ricordando in particolare le sue opere di satira politica come “Morte accidentale di un anarchico”. In Germania a ricordarlo è la Faz che sottolinea come fosse “celebre per i suoi giochi di parole e le sue provocazioni”.
Attore, drammaturgo, regista e scrittore, Fo ha vinto il Nobel per la letteratura nel 1997 “perché, seguendo la tradizione

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