venerdì 16 settembre 2016

ULTIM'ORA: È ROTTURA TRA RENZI E LA MERKEL! GUARDATE COSA STA SUCCEDENDO IN QUESTE ORE!

Le regole devono essere rispettate da tutti. La regola del surplus commerciale è sancita dall'Ue, non bisogna superare il 6% e invece da anni alcuni paesi non lo rispettano, il paese principale tra questi è la Germania". Nel giorno della morte di Carlo Azeglio Ciampi, uno dei protagonisti dell'ingresso dell'Italia nell'euro, Matteo Renzi sembra voler dare una picconata all'Unione europea targata Angela Merkel. Un momento storico, a patto che il premier mantenga quanto detto al termine del vertice informale di Bratislava. "Ha dei numeri meravigliosi sulle esportazioni e noi siamo contenti - aggiunge Renzi riguardo la Germania - perché ad esempio sulle auto tedesche ne beneficia l'indotto del Veneto. Non è gelosia ma il punto è che le regole prevedono un ritorno di investimenti in chiave interna. E sono 90 i miliardi di euro in investimenti che dovrebbe fare la Germania per rispettare le regole".Rotto l'asse con Merkel e Hollande - Insomma, l'asse a tre tra Renzi, Merkel e la Francia di Hollande sembra spezzato. "L'Italia non è innamorata di un formato, se Francia e Germania vanno d'accordo sono felice per loro - ammette polemicamente il premier italiano -. Non sono soddisfatto delle conclusioni del vertice, sulla crescita e l'immigrazione. Non posso andare in conferenza stampa con loro se non condivido alcune cose. È anche un valore se su alcune cose non la pensiamo come gli altri". Lo stesso concetto è stato espresso con parole ancora più velenose: "Io non sono disponibile a partecipare all'atteggiamento perbenista di chi dice il summit è andato bene, va tutto bene. Non possiamo arrivare a Roma, a marzo 2017, con questa situazione in Africa e con questa situazione economica. Qualche segnale l'abbiamo visto, ma è ancora un po' timido".
"Il fiscal compact senza futuro" - Nel mirino soprattutto la politica economia Ue: "È evidente che non ha funzionato e infatti l'Europa cresce meno degli Stati Uniti". E sul fiscal compact, il faro che in questi anni di crisi senza precedenti ha guidato le politiche economiche comunitarie, Renzi è durissimo: "Secondo noi non ha futuro". Se questa posizione porterà l'Italia a fare muro insieme a Spagna e Grecia o soltanto a un isolamento improduttivo (e drammatico), lo scopriremo nei prossimi mesi. Per ora Renzi si mostra sorprendentemente determinato: "Sul fiscal compact siamo pronti a fare una bella riflessione, perché quando fu approvato prevedeva un quinquennio

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