lunedì 20 giugno 2016

ULTIM'ORA PESANTISSIMA VITTORIA DEI 5 STELLE PER RENZI SERATA PESANTISSIMA

È la sconfitta di Renzi o la vittoria di Grillo? I politologi già si spaccano dopo il terremoto del ballottaggi, una notte pesantissima, con le vittorie dei 5 Stelle a Roma e Torino (e in 19 su 20 Comuni in cui sono arrivati al secondo turno) che mandano in tilt il governo e il Pd. Dopo l'euforia però, avverte già qualcuno, il Movimento deve stare attento a non trasformare il trionfo in disfatta.

Contro Renzi e contro il Pd - Voto locale o voto nazionale, è l'eterno dilemma in questi casi. Dal Nazareno è lo stesso Matteo Renzi a sminuire: "Non è stato un voto contro di me". Forse è vero, ma sicuramente è stato un voto contro il Pd e i candidati scelti dal premier-segretario. Quattro politologi intervistati da Repubblica, su questo punto, sono concordi. "C'è un calo di fiducia nei confronti del governo Renzi rispetto alle europee, ma l'offerta locale del Pd non è stata all'altezza della sfida lanciata dal M5S", spiega così il voto Salvatore Vassallo, esponente Pd e professore di Scienze della politica all'Università di Bologna. Per Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale alla Cattolica di Milano, i dati sull'astensionismo indicano un voto poco convinto: "Il Movimento 5 Stelle ha lanciato volti nuovi, due donne con messaggi forti e coraggiosi a Roma e Torino, dove il voto ha avuto una connotazione più anti-renziana. E ha saputo interpretare meglio di altre il malessere sociale delle periferie, che si combina al tema della sicurezza e dell'immigrazione".

Il grosso rischio di Grillo - Il caso di Torino in questo senso è forse esemplare. Sul grande sconfitto Fassino non pesavano in apparenza gravi colpe, come nel caso del Pd romano. Eppure è stato silurato senza pietà. "Programmi e contenuti non contano più, vince chi è nuovo, per il semplice fatto di non appartenere al vecchio establishment politico - è la tesi di Giovanni Orsina, docente di storia contemporanea alla Luiss di Roma -. Fassino ha governato bene, ma dà l'idea di uno che sta lì da sempre". Roberto D'Alimonte, esperto di sistemi elettorali ed editorialista del Sole 24 Ore, concentra però l'attenzione sui vincitori e l'insidia che si nasconde nel futuro di Raggi a Roma e Appendino a Torino: "I 5 Stelle possono dimostrare di sapere governare due città importanti, ma se falliscono la loro credibilità come alternativa al Pd per il governo del Paese crolla".

Fonte:
http://www.liberoquotidiano.it/news/amministrative-2016/11921054/politologi-voto-ballottaggio-trionfo-grillo-m5s-errori-renzi-grosso-rischio-.html

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