martedì 21 giugno 2016

LA MORTALITA' INFANTILE AUMENTA DEL 50% IN 8 ANNI

  La mortalità infantile è cresciuta del 50%, principalmente a causa dell’aumento delle morti di neonati che non hanno ancora compiuto un anno, il calo delle nascite di un 22,1%. La mortalità infantile è aumentata del 2.65% nel 2008 e del 3.65% nel 2014.

-        Aumento della popolazione con malattie mentali, specialmente di depressione. Aumento del 3.3% nel 2008, del 6.8% nel 2009, dell’8.2% nel 2011 e del 12.3% nel 2013. Nel 2014 il 4.7% della popolazione sopra i 15 anni ha dichiarato di aver sofferto di depressione – nel 2009 era il 2.6%.
-        Aumento delle malattie croniche di circa il 24%.
La Banca di Grecia fa notare che “i forti tagli nella spesa pubblica non sono stati accompagnati da cambi o miglioramenti nel sistema sanitario per limitare le conseguenze per i cittadini più deboli e gli strati più deboli della società.”
Il report del Governatore della Banca di Grecia raccoglie analisi fatte dall’ISTAT greco secondo cui:
1)     C’è un aumento del 24.2% tra le persone con più di 15 anni di problemi di salute cronici e malattie croniche.
2)     Aumento di più del 15% di persone che hanno dovuto limitare le loro attività a causa di problemi di salute nel 2014
3)     La percentuale di nascite sottopeso (sotto i 2.5Kg) è aumentata del 19% nel 2008-2010, ciò può essere relazionato con gli effetti negativi a lungo termine sulla salute e lo sviluppo dei bambini.
Citando i dati del 2013 dell’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, la Banca di Grecia sottolinea che il 79% della popolazione in Grecia non era coperta da assicurazione e quindi senza cure mediche o medicine, a causa della disoccupazione, d’altro canto i liberi professionisti non hanno abbastanza denaro per pagare i propri contributi.
Un’indagine del 2014 mostra che parte della popolazione sopra i 15 anni necessitava di aiuto medico ma non lo aveva potuto ricevere a causa di impossibilità economica:
Il 13% della popolazione non aveva ricevuto cure
Il 15.4% non aveva ricevuto cure dentali
Il 4.3% non aveva ricevuto cure psichiatriche
L’11.2% non si poteva permettere di acquistare le medicine prescritte dai dottori
La stessa indagine mostra un calo nelle ammissioni negli ospedali privati e un aumento in quelle negli ospedali pubblici, con la conseguenza che gli ospedali pubblici non possono star dietro ai malati a causa dei tagli di budget alla sanità. I ricoveri negli ospedali pubblici nel 2009 erano stati 1.6 milioni, 2.5 milioni nel 2014.
Secondo l’indagine , la percentuale della popolazione che ha ricevuto cure mediche in ritardo o che non le aveva ricevute affatto era:
13.1% a causa di liste d’attesa troppo lunghe
6.1% a causa di problemi di lontananza o di mezzi di trasporto
9.4% a causa della mancanza di personale
Il report della Banca di Grecia avverte che la crisi e il conseguente peggioramento del settore sanitario minacciano di abbattere l’aspettativa di vita.
Tutti quelli che vivono in Grecia sanno molto bene quanto sia difficile ottenere medicine o prenotare una visita. In alcuni casi il secondo appuntamento dopo un check può essere dopo un anno. A causa della fusione di ospedali e pronto soccorso, alcuni devono viaggiare per più di 120Km per trovare il medico di cui hanno bisogno. Solo alcuni giorni fa, KTG ha parlato della drammatica situazione aIerapetra, una città nel sud di Creta, dove la popolazione chiede aiuto ad un veterinario a causa della mancanza di dottori per umani.
Comunque, la crisi non colpisce solo i pazienti. Colpisce anche il personale medico. Solo due giorni fa un mio amico, dottore specializzato in malattie vascolari, mi raccontava che per quanto fosse abituato a mantenere un certo distacco nei confronti dei pazienti, ora non riesce più, perché la gente soffre veramente a causa della crisi “là fuori è in atto un dramma, non posso voltarmi dall’altra parte” mi ha detto.
Uno dei farmacisti di quartiere mi ha raccontato del pazzesco numero di pazienti che non possono permettersi di comprare le medicine. Molti dei suoi clienti interrompono a metà i loro trattamenti – come le compresse per il colesterolo prese giorno sì giorno no invece che quotidianamente. “Per alcune persone la scelta è: curarsi o mangiare”.
Va così dal 2012, quando il Ministro della Salute greco ha adottato il modello tedesco della “partecipazione al pagamento delle medicine, dei test di laboratorio” e il taglio di alcuni dei servizi primari ma si è dimenticato di aggiungere la regola del modello tedesco che garantisce ai pazienti di non spendere più del 2% del loro salario per servizi medici.
Ho scritto molte volte di questo in passato, no? Volevo dare un taglio al “dramma greco” ma la realtà è più dura dei piani e dei desideri di un blogger.

PS: l’aspettativa di vita crolla?Penso che i creditori sarebbero molto felici perché se la gente muore si spende meno in pensioni e fondi assicurativi.
http://www.comedonchisciotte.org

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