martedì 14 giugno 2016

IL M5S GUIDA L'EUROPA!

Il Parlamento Europeo segue la linea del M5S e boccia l'autorizzazione di un tipo di mais e di garofano transgenici. Garantire il principio di precauzione sancito dai Trattati dell'Unione Europea dovrebbe essere semplice. Qualora vi fosse un dubbio di qualsiasi genere sulla pericolosità di una sostanza (OGM resistenti al glifosato), questa non dev'essere immessa sul mercato. Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo la Commissione Europea di Jean-Claude Juncker, che si ostina a proporre l'autorizzazione di prodotti "oscuri", forte di un intoppo nelle procedure in sede di comitato tecnico. Infatti, se il comitato permanente e il comitato d'appello non riescono ad adottare la decisione a "maggioranza qualificata" entro un determinato periodo di tempo, si lascia via libera all'esecutivo di Juncker per fare quello che vuole.
IL CASO SPECIFICO
L'autorizzazione bocciata dal Parlamento Europeo riguarda un mais transgenico resistente a due pesticidi con principi attivi a base di glufosinate e glifosato. Questi ibridi rispondono all'esigenza di differenziare i trattamenti chimici per ritardare lo sviluppo di piante infestanti resistenti che ne annullerebbero il vantaggio competitivo. Un problema reale in tutti i Paesi ad alta intensità di agricolture industriale, dove l'uso ripetitivo e massiccio di glifosato sia per colture OGM che per quelle tradizionali ha portato alla selezione di ceppi ampiamente diffusi di piante resistenti al principio attivo. Sulla pericolosità del glifosato pende una controversia tra l'Agenzia Internazionale sul Cancro (IARC) di Lione, che lo classifica probabile cancerogeno, e l'EFSA, secondo cui invece non lo sarebbe. I prodotti di degradazione sarebbero inoltre in grado di interferire con il corretto funzionamento del sistema endocrino. Per quanto riguarda il garofano, si tratta di un transgenico destinato alla vendita una volta reciso. Nonostante in questo caso manchino molte delle ragioni di opposizione ai rischi posti dagli OGM, la richiesta di bloccare il prodotto rimane una forma di protesta all'attuale sistema di autorizzazione.
LO SCOPO DEL M5S
Il fine ultimo del Movimento 5 Stelle, oltre che schierare l'intero parlamento europeo in linea col principio di precauzione, è esercitare pressioni sulla Commissione Europea affinché presenti una nuova proposta per democratizzare il processo di commercializzazione degli OGM. Come, tra le altre cose, era stato promesso da Jean-Claude Juncker fin dall'inizio del suo mandato. Bisogna sospendere le decisioninel caso in cui il comitato tecnico non emani un parere di maggioranza.
IL PRECEDENTE SCOMODO
Quello del Movimento 5 Stelle non è un accanimento nei confronti della Commissione Europea, ma una presa di coscienza dell'attuale stato delle cose. È già successo nel dicembre del 2015 che l'esecutivo di Juncker calpestasse il Parlamento Europeo - e quindi la volontà di 500 milioni di cittadini europei -autorizzando un altro mais resistente al celeberrimo glifosato. In quel caso si decise di bypassare completamente (e nemmeno aspettare) il voto della plenaria di Strasburgo, con una forzatura antidemocratica. La storia non di dovrà più ripetere. La Commissione Europea tenga fede ai suoi impegni e proponga un sistema di autorizzazione più democratico, dove il giudizio dei cittadini sia tenuto finalmente in considerazione. Noi non molleremo mai.
Fonte:http://www.beppegrillo.it

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