lunedì 20 giugno 2016

BOOM L'APPENDINO SVERGOGNA IL BANCHIERE CHE SI PORTA 400mila EURO L'ANNO!

PROFUMO DI SFRATTO – CHIARA APPENDINO COLPISCE SUBITO AL CUORE DEL POTERE TORINESE E CHIEDE LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DELLA COMPAGNIA DI SAN PAOLO (PRIMO AZIONISTA DI BANCA INTESA) FRANCESCO PROFUMO: “CREDO CHE CHI HA FATTO SCELTE CHE NON CONDIVIDO, COME AUMENTARSI LO STIPENDIO, DOVREBBE FARE UN PASSO INDIETRO” – Primo segnale del nuovo sindaco di Torino, che attacca Profumo, in carica dal maggio scorso. Il presidente ha fatto approvare un provvedimento per creare un tesoretto di 400mila euro destinato al funzionamento degli organi della Compagnia… Claudio Paudice per “Huffingtonpost.it” Il primo segnale lanciato dal neo sindaco di Torino Chiara Appendino all’establishment torinese è un avviso di sfratto. Ed è rivolto in particolare al nuovo presidente della Compagnia di San Paolo Francesco Profumo, in carica dal maggio scorso. “Credo che chi ha fatto scelte che non condivido, come aumentarsi lo stipendio, dovrebbe fare un passo indietro”. L’ex ministro dell’Istruzione del governo Monti ha fatto approvare dalla fondazione un provvedimento per la creazione di un tesoretto da 400mila euro riservato alle spese di funzionamento di tutti gli organi della Compagnia, e quindi anche per gli emolumenti dei vertici. Nulla di definitivo, dato che la scelta doveva essere ratificata il 4 luglio. Ma che di certo non ha fatto piacere all’ex sindaco, finito sotto gli attacchi nel pieno della campagna elettorale. Chiara Appendino non perde tempo e il giorno dopo la vittoria del ballottaggio contro il sindaco uscente Piero Fassino lascia intendere che con la sua amministrazione ci sarà una rottura con la classe dirigente torinese, così come aveva annunciato durante la campagna elettorale: “Non ho condiviso quelle nomine, introdurremo nel regolamento nomine un “semestre bianco”, cosicché il sindaco uscente non possa farne altre”, ha detto a proposito dell’ultima tornata di nomine fatta a poche settimane dalle elezioni dalla vecchia amministrazione E’ un messaggio forte, dato che la Compagnia è la prima azionista di Intesa San Paolo, con una quota di circa il 9 per cento. E rappresenta la volontà di scardinare i vecchi apparati. Anche perché la nomina di Profumo non mancò di scatenare la polemica, soprattutto per il tempismo in cui venne fatta: a ridosso delle elezioni.

Nessun commento:

Posta un commento