domenica 22 maggio 2016

RENZI SOTTO ACCUSA: Corte dei Conti, gravi irregolarità nel bilancio del Comune di Firenze nella gestione Renzi! GUARDATE E DIFFONDETE!

Per il quarto anno consecutivo il Comune di Firenze deve sorbirsi le bacchettate da parte della Corte dei conti, ma il fatto più clamoroso è che sotto accusa è stata posta l’intera gestione firmata Matteo Renzi, all’epoca in cui era sindaco del comune gigliato.
E questa volta a nulla sono valse le rassicurazioni ai giudici della Corte dei Conti, da parte del sindaco fiorentino, Dario Nardella, che si è trovato, suo malgrado, a rattoppare la pesante eredità ricevuta.
Secondo i giudici permangono “gravi irregolarità” che generano “oltre all’inosservanza dei principi contabili di attendibilità, veridicità e integrità del bilancio, anche violazioni in merito alla gestione dei flussi di cassa e alla loro verificabilità”.Per questa ragione la Corte, il 31 luglio come già aveva fatto il 22 maggio, ha fatto recapitare a Palazzo Vecchio un’ordinanza nella quale il Comune fiorentino viene invitato “ad adottare entro 60 giorni i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri di bilancio”.Il fidato braccio destro di Renzi, Nardella, attuale sindaco di Firenze,  conosceva già i percorsi accidentati che avrebbe dovuto affrontare accettando la carica di primo cittadino, anche se non ne conosceva le entità.
Le minori entrate per il comune derivanti dall’ultima finanziaria approvata dal consiglio dei ministri presieduto proprio da Renzi, ha comportato tagli per 22 milioni, che hanno aggravato ancora di più il bilancio del capoluogo toscano. Lo stesso Nardella ebbe modo di ammettere di sapere “che c’è uno sbilancio di 50 milioni di euro, dobbiamo trovare 50 milioni”. Pur con tutti gli sforzi e gli accorgimenti adottati da Nardella, lo squilibrio dei conti continua a rimanere pesante.Secondo la magistratura contabile la gestione di cassa nel triennio 2011-2013 “ha evidenziato l’impiego di fondi aventi specifica destinazione per spese di parte corrente, non ricostituiti al termine dell’esercizio”. In pratica il Comune di Firenze, all’epoca della sindacatura di Renzi, utilizzò quei fondi per altri fini, ma il debito contratto non è stato mai ripianato.

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