sabato 14 maggio 2016

Luigi Di Maio risponde a Federico Pizzarotti

"Siamo rappresentanti delle istituzioni non dell'asilo Mariuccia: commentare messaggi su Whatsapp è una cosa di cattivo gusto e tra l'altro da quei messaggi si capisce che ci eravamo sentiti". Lo ha detto Luigi Di Maio, in diretta su SkyTg24, rispondendo a Federico Pizzarotti, sindaco di Parma sospeso dal Movimento 5 Stelle.
Durante un'iniziativa elettorale a Napoli, il vicepresidente della Camera è tornato sulla questione, sottolineando il perché della differenza di trattamento tra Pizzarotti e il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, anche lui indagato. La differenza, ha affermato, sta nel fatto che "Nogarin è stato trasparente", mentre nel caso di Pizzarotti "parliamo di una notizia che è stata nascosta per tre mesi". In ogni caso, ha aggiunto Di Maio, sul sindaco di Livorno "non abbiamo ancora deciso".
"Io penso che il M5S abbia semplicemente applicato una regola - ha aggiunto Di Maio -. Abbia fatto rispettare le regole. Avevamo un avviso di garanzia nascosto per tre mesi e questo è un dato inconfutabile. E per questa ragione noi abbiamo applicato una regola in quanto questo è il Movimento cinque stelle e non il Partito Democratico". Il componenete del direttorio M5s ha poi detto: "Gli italiani mi pagano lo stipendio per occuparmi dei problemi del Paese e non per parlare del Movimento Cinque Stelle ed è per questo che oggi sono qui a parlare di amianto e voglio occuparmi di problemi ben più seri".
Sul caso è intervenuta anche la candidata M5s a sindaco di Roma, Virginia Raggi: "Il punto è molto chiaro - ha commentato - e credo il blog l'abbia spiegato chiaro. C'è stato un problema di trasparenza nei confronti soprattutto dei cittadini. Per cui Pizzarotti questa situazione la conosceva da tempo e purtroppo non l'ha resa nota". 

Nella giornata di venerdì, Pizzarotti aveva pubblicato sulla sua pagina Facebook i messaggi che aveva inviato a Di Maio su Whatsapp, lamentando di non aver ricevuto 
fONTE:www.huffingtonpost.iT

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