lunedì 23 maggio 2016

CANDIDARE FIGLIO DI UN BOSS? IN ITALIA E' POSSIBILE

Figlio e nipote del pluripregiudicato vicino alla camorra: entrambi candidati a Napoli. Uno alla nona municipalità, l’altro direttamente al consiglio comunale. Tutti e due in lista con Ala di Denis Verdini, che alle comunali partenopee è schierato al fianco di Valeria Valente, nome scelto dal Partito democratico. La notizia pubblicata dal dorso locale di Repubblica è confermata direttamente dall’ex braccio destro di Berlusconi, oggi nel capoluogo campano per un’iniziativa elettorale al fianco della Valente. “Le persone rispondono per quello che hanno fatto loro, non per quello che hanno fatto gli altri. Lalista è pulita, non cambio idea” ha risposto Verdini. Come se nulla fosse. Sul campo (e soprattutto in lista) restano quei due nomi e quel cognome, troppo ingombrante per non essere notato: Calone, Vincenzo e Vitale. Rispettivamente nipote e figlio di Vincenzo Calone senior, nella cui fedina penale è presente una condanna definitiva per traffico di sostanze stupefacenti. Nel suo curriculum, però, accuse, arresti e denunce. Le accuse? Associazione mafiosa, omicidio, droga, armi, ricettazione, frode, assegni a vuoto.Vincenzo Calone junior ha 20 anni ed è candidato con Verdiniper la nona municipalità di Napoli, quella dei quartieri Soccavo-Pianura, gli stessi dove risiede la sua famiglia e dove il nonno, oggi 60 anni, svolgeva l’attività criminale che lo ha portato a una condanna definitiva per traffico di droga. Nei quartieri interessati gli abitanti non hanno dubbi: “Il voto per Vincenzo è dato al nonno” dicono a RepubblicaDirettamente per il consiglio comunale, invece, è candidato Vitale Calone, dal Rione Traiano: 37 anni, noto alle forze dell’ordine non solo per essere il figlio diVincenzo Calone senior, ma anche per una recente denuncia per furto a seguito di una intricata vicenda di morosità che ha portato al pignoramento della sua casa. Padre e figlio, come detto, sono candidati con Ala (entrambi alla prima esperienza in politica), il partito di Denis Verdini, ma le liste per le municipalità non sono ancora state trasmesse dal Comune alla prefettura, quindi manca il controllo finale. 
FONTE:http://www.ilfattoquotidiano.it/

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