mercoledì 11 maggio 2016

ANCORA BUFERA NEL PD: CONTINUANO A RUBARE SOLDI DI NOI CONTRIBUENTI SENZA VERGOGNA! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTO SCHIFO!

Soltanto 13 giorni di lavoro che gli sono fruttati sei anni e 50mila euro di contributi pagati dal Comune di Scandicci. Nel Paese alle porte di Firenze è polemica sulla situazione contributiva dell’attuale sindaco Pd Sandro Fallani (nella foto con Mattarella). Leonardo Batistini, consigliere comunale della Lega Nord, chiede chiarimenti per capire se il primo cittadino non abbia sfruttato il proprio incarico politico per farsi assumere e vedersi pagare i contributi con soldi pubblici. Un’assunzione che fa schizzare la cifra sborsata dal Comune dagli 850 euro del 2010 ai 5.115 del 2011, fino agli oltre 10mila annui del 2014. “Il sindaco ci spieghi come mai il suo stipendio e di conseguenza i contributi previdenziali pagati dal Comune aumentano di oltre il 50% tra il 2011 ed il 2012 – dichiara Batistini – Ha forse fatto carriera pur non andando a lavorare?”.“Sono appena sceso dalla mia macchina blu: la tramvia – risponde Fallani a ilfattoquotidiano.it -. Non voglio alimentare polemiche, sono tranquillo e so di aver rispettato la legge”. Assessore dal 2009, nel 2010 trova un nuovo impiego e dopo 13 giorni chiede l’aspettativa. Fallani viene nominato assessore a Sociale, Istruzione e Sport del Comune di Scandicci nel 2009, quando lavora da quattro anni alla Ericsson. La legge prevede che per mandati politici, compresi quelli di sindaco o assessori, la persona eletta o nominata possa chiedere l’aspettativa lavorativa. L’ente, oltre all’indennità, si preoccuperà di versare i contributi in base al ruolo ricoperto e allo stipendio percepito nell’azienda.Così, a ottobre 2009, l’attuale Sindaco di Scandicci chiede l’aspettativa dal lavoro e, quasi in contemporanea secondo gli atti visionati dal consigliere del Carroccio, si iscrive alla lista di mobilità, “ragione per cui si desume essere stato licenziato”, sostiene Batistini. “Non è così – replica Fallani – Ho aspettato due mesi a chiedere l’aspettativa, volevo prendere una decisione ponderata sul mio futuro, visto che sono anche un padre. Ho deciso di fare l’assessore, ma ero comunque grato alla Ericsson per l’opportunità che mi avevano dato, quindi ci siamo accordati e mi hanno concesso un anno di mobilità”.Allo scadere di questi 12 mesi, Fallani trova un nuovo lavoro. “Dopo un anno esatto dall’iscrizione nella lista di mobilità, ossia quando questa scadeva – dice Batistini a ilfattoquotidiano.it – L’ex assessore viene assunto dallo studio associato Fallani e Nocentini”. La sua presenza a lavoro, però, durerà solo 13 giorni: Fallani chiede subito l’aspettativa prevista per gli assessori, che si protrarrà anche dopo la sua elezione a Sindaco nel 2014, con il Comune che torna a pagare i contributi. “Ho aspettato la fine della mobilità per ovvi motivi – continua Fallani -. Poi mi si è presentata questa grande opportunità con lo studio ‘Fallani e Nocentini’ con i cui titolari, per puntualizzare, non ho alcun legame di parentela. Ero entusiasta, ma poi mi sono accorto che non potevo seguire adeguatamente il progetto e continuare a svolgere il mio incarico da assessore. Loro mi hanno detto ‘sei bravo, ti aspettiamo’”.

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