domenica 10 aprile 2016

SCANDALO: ECCO LA LISTA DEI PRIMI 100 NOMI NEL PARADISO FISCALE!

Panama Papers, presidente argentino: “Niente da nascondere”. L’Espresso: “Tesorieri boss in primi 100 nomi italiani”Oltre a quelli trapelati nei giorni scorsi, ci sono i tesorieri di boss mafiosi come i fratelli Graviano, Salvatore Rina e Bernardo Provenzano. Ma anche l'ex senatore Pdl e avvocato Nicola Di Girolamo insieme agli ex collaboratori di Gennaro Mockbel, Carlo Focarelli e Marco Toseroni, cioè i protagonisti del caso Telecom Sparkle. Seguono imprenditori come il genero di Gianni Letta, Stefano Ottaviani o Simone Cimino, il finanziere siciliano che avrebbe dovuto rilevare l'impianto Fiat di Termini Imerese, ma anche l'ex pm napoletano Silvio Sacchi. E il coordinatore di Forza Italia nella provincia di Savona, Santiago Vacca“Voglio dirlo ancora una volta e sono molto calmo, ho sempre rispettato la legge, ho detto la verità e non ho nulla da nascondere”. Il presidente argentino, Mauricio Macri, in un discorso televisivo, ha così risposto alla comparsa del suo nome tra quelli dei clienti dello studio legale panamense Mossack Fonseca, in quanto titolare di una società offshore nelle Bahamas, come emerso dall’inchiesta giornalistica internazionale sui Panama Papers del consorzio Icji di cui fa parte l’Espresso. Il presidente argentino ha detto che proclamerà la sua innocenza quando dovrà apparire di fronte ai procuratori federali che hanno avviato un’inchiesta. “So che vi sono molte persone che sono preoccupate per queste accuse emerse dai Panama Papers che mi coinvolgono”, ha continuato Macri precisando che oggi presenterà una dichiarazione giurata ai magistrati in cui affermerà di non aver mai avuto interessi in società offshore né di aver ricevuto pagamenti per averne guidato una. Macri ha poi annunciato che creerà un trust dove collocherà i suoi beni finchè resterà in carica. “Questo è l’unico modo per dividere ciò che mi riguarda da chi gestisce i miei beni”, ha spiegato.Il procuratore Federico Delgado ha detto che intende determinare se Macri abbia “omesso intenzionalmente” di fare menzione nelle sue dichiarazioni fiscali il suo presunto ruolo nella società Fleg Trading. E’ stato il quotidiano La Nacion, uno dei giornali del consorzio di giornalismo investigativo che hanno pubblicato i documenti, a scrivere che Macri viene indicato come presidente della società dal 1998 al 2009. Nella dichiarazione dei redditi del 2007, anno in cui Macri è diventato sindaco di Buenos Aires, né in quella del 2015, anno in cui è stato eletto presidente, non viene fatta menzione della società. L’ufficio di Macri ha confermato che il gruppo che fa capo alla famiglia del presidente ha istituito una società offshore attraverso lo studio panamense nel rispetto della legge. Ma, ha aggiunto, dal momento che non ha ricevuto nessun introito da questa società, Macri non ha inserito la società nelle sue dichiarazioni dei redditi.IL MODIGLIANI RUBATO DAI NAZISTI - Nello scandalo dei Panama Papers, poi, c’è anche un quadro rubato dai nazisti, l’Uomo seduto con bastone di Amedeo Modigliani. Secondo il Guardian, lo studio legale Mossack Fonseca ha un ruolo fondamentale nella disputa legale in corso negli Stati Uniti fra la Helly Nahmad Gallery di New York e gli eredi del mercante d’arte ebreo Oscar Stettinger, a cui il dipinto era stato sottratto nella Seconda Guerra mondiale. Fino ad oggi la potente famiglia Nahmad aveva negato che il quadro fosse di sua proprietà affermando che apparteneva alla società offshore International Art Center (IAC), registrata a Panama. Ma dai leaks è emerso che lo studio legale aveva aiutato la famiglia a creare la società nel 1995, poi utilizzata dai commercianti d’arte. Oltre a questo caso ci sono molti altri capolavori dell’arte le cui sorti sono legate ai paradisi offshore.LA RETE OFFSHORE DEI TESORIERI DELLA MAFIA NELLA LISTA DEGLI ITALIANI - Ma soprattutto, ricostruisce l’Espresso in edicola venerdì 8 aprile, le carte di Panama svelano la rete delle società offshore collegate ad Angelo Zito, ai figli di Vito Roberto Palazzolo e a Giovanni Agusta. Ovvero i tesorieri di boss mafiosi come i fratelli Graviano, Salvatore Rina e Bernardo Provenzano, oltre al “presunto cassiere delle società estere che nel 2013 sono costate l’arresto a Massimo Ciancimino“. C’è poi una cassaforte delle Seychelles che “apre una nuova pista nella caccia ai patrimoni esteri del re del gioco d’azzardo, Francesco Corallo, che personalmente non ha legami con la mafia, me è figlio di un faccendiere condannato per gravi reati”. La sua società offshore risulta essere stata registrata il 12 novembre 2014. Due giorni dopo, cioè, l’udienza preliminare contro Corallo e gli ex vertici della Bpm accusati di associazione a delinquere, nota l’Espresso. Ma anche due settimane prima della sentenza della Corte dei Conti che ha condannato la società del re del gioco a risarcire allo Stato italiano 335 milioni di euro, che ha comportato il pignoramento dei beni di Corallo nella Penisola.I nomi sono nella lista dei primi 100 clienti italiani di Mossack Fonseca (il totale è di circa 800) pubblicati dall’Espresso. Oltre a quelli trapelati nei giorni scorsi, da Luca di Montezemolo a Barbara D’Urso, da Carlo Verdone a Valentino Garavani, passando l’ex pilota di F1 Jarno Trulli, il figlio di Nino Rovelli, Oscar Rovelli, il socio latitante di Marcello Dell’Utri, Giuseppe Donaldo Nicosia, ci sono l’ex senatore Pdl e avvocato Nicola Di Girolamo insieme agli ex collaboratori di Gennaro Mockbel, Carlo Focarelli e Marco Toseroni, cioè i protagonisti del caso Telecom Sparkle condannati tra il resto per riciclaggio. Seguono imprenditori come il genero di Gianni Letta, Stefano Ottaviani o Simone Cimino, il finanziere siciliano che avrebbe dovuto rilevare l’impianto Fiat di Termini Imerese oggi sotto processo a Milano, ma anche l’ex pm napoletano Silvio Sacchi uscito dalla magistratura dopo le accuse di corruzione salvo essere prima condannato poi prescrittto in appello nel 20014. E ancora il coordinatore di Forza Italia nella provincia di Savona, Santiago Vacca, che tra i vari incarichi è presidente del collegio sindacale della partecipata regionale Liguria Digitale. E ancora ex calciatori, armatori e professionisti di ogni genere e tipo. Eccoli in ordine alfabetico.imprenditore
Battistini Andrea, Rimini, imprenditore
Benfenati Gabriele, Reggio Emilia, armatore
Bertè Mariele, Milano, imprenditore
Bigi Mauro, Firenze, imprenditore
Bizzarro Salvatore, Napoli, commercialista
Calugi Candido, Firenze, imprenditore
Caracciolo Borra Filippo, Como, imprenditore
Carturan Mauro, Padova, commerciante
Chimento Adriano, Vicenza, gioielliere
Cialella Giovanni, Roma, imprenditore
Cimino Simone, Milano, finanziere
Contini Roberto, Milano, imprenditore
Corallo Francesco, Catania, imprenditore
Cuffaro Vincenzo, Roma, imprenditore
D’Urso Barbara, Roma, presentatrice tv
Da Silva Rigo De Righi Neli, Roma, imprenditore
Da Vià Abramo, Belluno, imprenditore
Daniele Antonio, Ferrara, imprenditore
De Carlo Pantaleo, Udine, imprenditore
De Leo Domenico, Bologna, commercialista
De Montis Marco, Roma, imprenditore
Della Salda Paolo Angelo, Milano, rchitetto
Di Feo Gioacchino, Imperia, imprenditore
Di Girolamo Nicola, Roma, ex senatore Pdl e avvocato
Fagioli Giovanni, Reggio Emilia, armatore
Faraone Alessandra, Milano, commercialista
Fazio Alfio, Siracusa, imprenditore
Fazio Carlo, Siracusa, imprenditore
Fiolis Maurizio, Cuneo, amministratore
Focarelli Carlo, Roma, broker
Fonseca Daniel, Como, ex calciatore e procuratore
Fraissinet Fabio, Napoli, imprenditore
Gandolfo Giuseppe Giorgio, Milano, imprenditore
Garavani Valentino, Londra, stilista
Giammetti Giancarlo, Londra, manager
Golfarini Renzo, Bologna, imprenditore
Hoekstra Jacob, Vercelli, imprenditore
Impellizzeri Giovanni Luca, Catania, agente di scommesse
Iossa Fasano Arturo, Milano, imprenditore
Iuraca Diego, Genova, imprenditore
Jacchia Maurizio, Firenze, imprenditore
Khan Sageer, Bari, musicista
Lapenna Eugenio, Roma, procuratore
Lauri Francesco, Roma, avvocato
Lelli Alessandro, Pesaro, manager
Losev Petr, Roma, manager
Marabotti Franco, Firenze, dirigente
Marazzini Lorenzo, Milano, imprenditore
Marin Walter, Vicenza, procacciatore d’affari
Massini Rosati Gianluca, Perugia, fiscalista
Menichetti Marcello, Firenze, amministratore
Monteleone Lorenzo, Biella, imprenditore
Montezemolo Luca, Modena, manager
Morgano Gianfranco, Napoli, albergatore
Natangelo Roberto, Lucca, imprenditore
Nicosia Donaldo, Miami, manager latitante
Novero Eugenio, Torino, imprenditore
Nucera Andrea, Genova, imprenditore
Ortonovi Francesco, Modena, imprenditore
Ottaviani Roberto, Roma, imprenditore
Ottaviani Stefano, Roma, imprenditore
Paciello Lorenzo, Milano, amministratore
Palazzolo Christian, Estero, imprenditore
Palazzolo Pietro, Estero, imprenditore
Palmieri Alessandro, Bologna, imprenditore
Palvarini Roberto, Monza, imprenditore
Perelli Cippo Marco, Milano, dirigente
Perrucci Gian Angelo, Genova, imprenditore
Pianesani Augusto, Modena, imprenditore
Raccah Simeone, Roma, immobiliarista
Rizzi Flaminio, Milano, imprenditore
Rovelli Oscar, Svizzera, erede Nino Rovelli
Russo Corvace Giancarlo, Roma, avvocato
Sacchi Silvio, Napoli, avvocato ed ex magistrato
Senesi Sergio, Genova, imprenditore
Sibona Bruna, Cuneo, imprenditore
Sibona Giancarlo, Cuneo, imprenditore
Smid Thomas, Rimini, ex tennista
Spiriti Andrea, Varese, manager
Strafingher Friedrich, Modena, imprenditore
Sturlese Marco, La Spezia, finanziere
Taroni Paolo, Imperia, imprenditore
Toseroni Marco, Roma, broker
Vacca Santiago, Savona, commercialista
Valentini Emanuele, Roma, imprenditore
Valiante Giulio, Milano, imprenditore
Vanelli Lorenzo, Massa Carrara, imprenditore
Verdone Carlo, Roma, attore
Vicari Sergio, Rieti, imprenditore
Vicari Simone, Rieti, imprenditore
Villevielle Bideri Flavio, Roma, editore
Villevielle Bideri Silvia, Roma, editore
Villevielle Valentino, Roma, editore
Zito Angelo, Lussemburgo, broker

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