lunedì 18 aprile 2016

“Ora l’Italia rischia di pagare una multa salata a Ue”

Ora che il referendum non ha raggiunto il quorum, gli italiani rischiano di dover pagare una multa all’Europa”. Questa la tesi delMovimento No Triv, secondo cui l’emendamento alla legge di Stabilità che la consultazione mirava a modificare è incontraddizione con la normativa europea sulla libera concorrenza. La legge italiana, infatti, prevede che i titoli già rilasciati siano prolungati fino “alla durata di vita utile del giacimento”, mentre la direttiva 94/22/CE va in direzione opposta, dettando regole chiare per garantire competitività economica e accesso non discriminatorio alle attività di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi. In altre parole: libero mercato. In nome del quale la norma europea in questione stabilisce che “la durata dell’autorizzazione non superi il periodo necessario per portare a buon fine le attività per le quali essa è stata concessa”. Secondo questo principio, quindi, non si possono rilasciareconcessioni a tempo indeterminato. “Lo Stato può concedere delle proroghe, ma solo in via eccezionale” spiega a ilfattoquotidiano.it il costituzionalista e coordinatore dei No Triv Enzo Di Salvatore. E pochi giorni fa Barbara Spinelli, eurodeputata del GUE/NGL, ha inviato sull’argomento un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo “se intenda promuovere una procedura diinfrazione contro l’Italia”
Fonte:il fatto quotidiano.

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