giovedì 21 aprile 2016

Il governo distrugge una delle migliori sanità pubbliche del mondo. Ecco come


Bernie Sanders, candidato del Partito Democratico alla Presidenza USA, di ritorno dal nostro Paese fa un comizio a New York e dichiara ai suoi sostenitori:"L'Italia è un modello sul fronte del sistema sanitario. E' la sanità che vorrei istituire negli Usa se sarò eletto presidente."
Renzi è invece il premier (non eletto) del Partito Democratico italiano, e sul fronte sanità la pensa proprio all'opposto di Sanders. In base a ciò che si legge nel Def, il governo apprezza così poco la sanità italiana pubblica da sforbiciarla ancora senza pietà: 3,5 miliardi di tagli nel 2017, e ben 5 miliardi nel 2018. La spesa sanitaria scenderà così al 6,6% del Pil nel 2018, media più bassa dei Paesi Ocse.
E poi interventi a raffica per peggiorare il servizio sotto ogni aspetto. Blocco del turnover del personale medico-ospedaliero, aumento del ticket (malgrado la diminuzione delle ricette... o forse proprio per compensare il mancato introito?), tutto a fronte di un ulteriore aumento della spesa farmaceutica ospedaliera che non smette di espandersi. E poi dice che a pensar male, e a parlare di lobby, si fa peccato: tagli a tutto, tranne che a ciò che fa guadagnare l'industria farmaceutica.
Probabilmente al governo piace la costosa sanità privata e fa di tutto per aiutarla. La pensava così anche Reagan. Ma se Renzi e i suoi accoliti obbediscono solo alla logica del profitto, in perfetta ottica neoliberista, invece di mandare la Lorenzin a raccontare frottole in TV dovrebbero cominciare col cambiare nome al partito: perché di "Democratico", qui, non ci è rimasto proprio un bel nulla
fonte:.http://www.beppegrillo.it

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