lunedì 11 aprile 2016

Di Maio chiede un colloquio a Mattarella....Mattarella tace!

Il portone sotto la Torretta del Quirinale resta sbarrato. “Abbiamo chiesto un incontro con il presidente Mattarella e spero che oggi ci riceva”. La tensione a Montecitorio è altissima. Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, si ostina a chiedere, ormai da giorni – in qualità di leader in pectore del Movimento 5 Stelle - l’intervento della presidenza della Repubblica: “Noi dobbiamo votare al Senato la sfiducia al governo Renzi lunedì prossimo. Un governo sotto mozione di sfiducia – dice ancora Di Maio - non può mettere mano alla Costituzione”. Dal Colle però non è arrivata risposta, fanno sapere i parlamentari grillini che registrano una certa freddezza. In effetti nell’agenda del Capo dello Stato non risulta un incontro con i 5Stelle, almeno per oggi, giorno in cui il presidente del Consiglio parlerà in Aula a Montecitorio prima del voto sulla riforma costituzionale. Così i pentastellati spostano la loro protesta in piazza, lasciando l'emiciclo di Montecitorio quando prenderà la parola il premier.
I capigruppo dei grillini di Camera e Senato vorrebbero chiedere al presidente Mattarella di rinviare il voto sulle riforme dal momento che la prossima settimana a Palazzo Madama si voterà la mozione di sfiducia all’esecutivo dopo l’inchiesta su Tempa rossa che ha coinvolto l’ex ministro Federica Guidi. “Bisogna che ogni tanto Mattarella prenda una posizione e anche sul petrolio dovrebbe farlo”, dice Beppe Grillo intercettato nella Capitale. “Non so se il nostro appello cadrà nel vuoto, dipende se è un ologramma, se c'è o non c'è...”. Per il leader dei 5Stelle si tratta di “una questione di civiltà, Mattarella dovrebbe prendere una posizione e sicuramente lo farà”.
Difficile però, praticamente impossibile, che il Capo dello Stato raccolga i toni di sfida che arrivano da Grillo. In precedenza infatti analoghe richieste di incontri, a lavori parlamentari in corso e per parlare delle riforme all’esame di Camera o Senato, non sono mai state prese in considerazione: per prassi e per rispetto delle prerogative sancite dalla Carta costituzionale, che non prevedono l’intervento del Capo dello Stato nei lavori parlamentari.
Fonte:http://www.huffingtonpost.it/2016/04/11/di-maio-chiede-incontro-a-mattarella_n_9660172.html?utm_hp_ref=italy

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