lunedì 18 aprile 2016

CON IL M5S AL GOVERNO ZERO QUORUM E PIÙ DEMOCRAZIA! GUARDATE E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO CON NOI!

C'è solo un modo per ringraziare e rendere onore ai quasi 16 milioni di cittadini che si sono recati alle urne domenica: riformare l'istituto del referendum. Senza il quorum molti altri italiani sarebbero andati a votare e non avrebbero pensato "tanto è inutile, non cambia niente". Senza il quorum sarebbe stato inutile il vergognoso invito di Renzi e Napolitano a disertare le urne. Senza il quorum i giornali avrebbero approfondito il tema e le tv avrebbero invitato nelle loro trasmissioni gli esponenti dei due punti di vista in campo. Forse avremmo assistito anche a un dibattito civile e maturo.
Oggi in Italia si confrontano due diverse concezioni di democrazia. C'è chi si fa dettare le leggi dalle lobby (vedi il caso Trivellopoli), chi invece chiede che siano i cittadini a dettare le leggi. Nel primo caso il politico è portavoce dei grandi gruppi di interesse, nel secondo portavoce della gente. La rivoluzione copernicana della politica è considerare i cittadini informati come legislatori. Ecco perché tutte le proposte avanzate dai portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera, al Senato e al Parlamento europeo vengono caricate sul portale LEX e vengono studiate, discusse, emendate dai semplici cittadini. Solo la partecipazione rende compiuta la democrazia.
Da oggi il Movimento 5 Stelle si batterà con rinnovato vigore per l'abolizione del quorum nei referendum. Il quorum scoraggia e induce all'astensione, esattamente il contrario di quello che dovrebbe accadere in uno Stato democratico. Bisogna trovare, dunque, strumenti nuovi e più moderni per rafforzare la partecipazione. La strada è tracciata: il recente referendum in Olanda, quello di giugno in Gran Bretagna e le esperienze di molte capitali europee dove si vota online, sono esempi possibili e non lontani di democrazia diretta compiuta. Cittadini informati, liberi e consapevoli che decidono e non si astengono.
L'Italia invece si muove verso una regressione autoritaria, un antico sogno di Berlusconi e ancora prima di Licio Gelli, che prevede il governo delle élite. La riforma costituzionale Boschi-Renzi persegue questo obiettivo: i senatori non vengono più eletti dai cittadini, vengono triplicate il numero di firme necessarie per presentare le leggi di iniziativa popolare, il quorum non viene cambiato. Questo è un grave attacco al principio democratico e di uguaglianza. E non è un caso che i padri della Costituzione non previdero un quorum per i referendum costituzionali. Ride bene chi ride ultimo, in Ottobre ne vedremo delle belle.
Per il Movimento 5 Stelle democrazia è informare, partecipare, decidere, rispettare le decisioni. Con un governo M5S non si parlerà più di affluenza alle urne e di quorum, ma ci si confronterà solo sui temi ai quali i cittadini sono chiamati a dare una risposta. E' arrivato il momento di riportare la democrazia in Italia.

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