venerdì 1 aprile 2016

APPELLO DI DI MAIO ALLA MINORANZA PD: VOTATE LA SFIDUCIA AL GOVERNO E MANDIAMO A CASA RENZI!

Il Movimento 5 stelle ‘tenta’ la minoranza del Pd: “Presenteremo una mozione di sfiducia al governo, votatela con noi e mandiamo a casa Renzi”. È l’invito che Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, rivolge ai malpancisti democratici, che però respingono al mittente le avances del leader pentastellato. A rispondere positivamente a Di Maio sono invece le forze di centrodestra.
“Il M5S presenterà una mozione di sfiducia “a tutto il governo in riferimento alla vicenda che ha portato alle dimissioni del ministro Guidi. Chi vuole mandare a casa il governo Renzie? Tutti dicono di volerlo. La minoranza Pd lo vuole o vuole tenersi la poltrona? La Lega lo vuole? Tutti coloro che si oppongono a Renzi votino la nostra mozione!”. Così Luigi Di Maio sul blog di Beppe Grillo precisa la posizione dei 5 Stelle, una posizione che, dopo le dimissioni del ministro Guidi, chiedevano le dimissioni del ministro Maria Elena Boschi e che ora vedono il Movimento presentare una mozione di sfiducia per tutto il governo. Proprio il blog ripete che M5S aveva denunciato da tempo la questione: “Lo scandalo per l’emendamento marchetta che ha causato le dimissioni del ministro Guidi era stato denunciato dal M5S davanti a tutta l’aula del Senato il 18 dicembre 2014! La Boschi, il Bomba, tutto il Governo e tutti i parlamentari Pd e Ncd sapevano. Tutti sapevano, tutti a casa”. Di Maio spiega infatti “in questo momento il governo è molto debole. Noi vogliamo che questo governo vada a casa in massa. Ci aspettiamo che chi combatte questo governo da dentro il Pd voti la mozione”. Secondo il vice presidente della Camera “in discussione è tutto il governo perché è inadeguato” e ha messo “al comando persone al soldo delle lobby“.
Il blog riporta sul post le parole del senatore Andrea Cioffi pronunciate in Aula il 18 dicembre 2014: “Ma cosa ci sta dentro questa Finanziaria? Ci sono tante cose. Ci sono alcuni emendamenti fatti dal Governo che hanno nome e cognome. Ce n’è uno che si chiama “Total”, se volete potete usare “Total” sia come nome che come cognome, tipo “Total, Total!”. Perché quando voi inserite nella legge la possibilità di rendere opere strategiche anche i tubi che servono per portare il petrolio di Tempa Rossa, che è una concessione data alla Total, e anche le infrastrutture che andranno al porto di Taranto, perché questo stiamo facendo, stiamo facendo un regalo alla Total” diceva. Allora, continuava Cioffi, “ci dobbiamo chiedere: Ma la Total ha soffiato nell’orecchio di qualcuno, del Governo, che gli scrive l’emendamento? La Total, per caso, la pongo come ipotesi Presidente, ha agevolato il percorso che ha portato alla scrittura di quell’emendamento a suo favore? La Total ha contribuito economicamente, in maniera trasparente, perché non si possa mai pensare che non lo faccia in maniera trasparente (quello sarebbe un reato e i reati li accerta la magistratura, ed è il caso che inizi a accertarli, magari proprio su questa cosa). Insomma: la Total - concludeva Cioffi - ha dato qualcosa al Governo che gli ha fatto questo regalo?”La reazione del Pd è affidata in prima battuta al vice segretario Lorenzo Guerini, che definisce “patetico” l’appello rivolto da Di Maio alla minoranza dem. Questi ultimi, invece, respingono la richiesta: “Dai 5 stelle propaganda a buon mercato” dice Roberto Speranza, secondo cui si tratta di una “provocazione politica”. Tuttavia Speranza precisa che “se si
è dimesso un ministro, penso che serva discussione vera. Non si può mettere la testa sotto la sabbia. Le mele marce sono trasversali ma, siccome noi siamo il primo partito, dobbiamo essere più rigorosi”. “Noi siamo minoranza Pd, non parte dell’opposizione. Quelli sono appelli strumentali” aggiunge il senatore Federico Fornaro.
Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini apre la porta ai 5 Stelle: “Come Lega siamo pronti a votare la mozione di sfiducia al governo anche domani. Ma vogliamo scriverla insieme. Ci aspettiamo di scrivere con i 5 Stelle ma anche con Forza Italia, Fratelli d’Italia, con chiunque ci sarà, una mozione di sfiducia e di votarla il prima possibile in Parlamento. Magari di scriverla anche con quella parte di Pd che conserva dignità e orgoglio”. Un’ipotesi che non piace a Roberto Fico, altro esponente del direttorio M5S: “Noi presenteremo la nostra mozione. Se la Lega vuole la voti, ma insieme non scriviamo niente. Al massimo ti fai un selfie...” replica Fico su Twitter. I capigruppo leghisti, invece, sono più duri: “I 5 Stelle? Sono solo dei chiacchieroni - dicono Gianmarco Centinaio e Massimiliano Fedriga -  È evidente che l’unica cosa che gli interessa è proteggere questo governo. Ma la gente lo capirà che Grillo, Di Maio e compagni sono amici di Renzi”.

2 commenti:

  1. svegliamoci con calma e riflessione ben ponderata ,,,ma swegliamoci ugualmente ,,e mettiamoci al lavoro,,

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  2. svegliamoci con calme e riflessione ben ponderata ,,,ma swegliamoci ugualmente ,,e mettiamoci al lavoro,,

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