venerdì 12 aprile 2019

Vergognoso il PD regala altri milioni agli immigrati...


A questo giro è la Regione Lazio, guidata dal segretario piddì Nicola Zingaretti, a staccare un assegno da 1,2 milioni di euro "per interventi di integrazione sociale dei titolari di protezione internazionale e dei beneficiari di permesso di soggiorno per motivi umanitari, usciti dalla strutture residenziali". Una mossa politica, fatta a ridosso delle elezioni europee, per andare contro Matteo Salvini e la linea dura per contrastare l'immigrazione clandestina. "Vogliamo aiutare i tanti invisibili creati dal decreto Sicurezza approvato dal governo".
Con lo stanziamento di oggi Zingaretti e la sua Giunta hanno voluto mandare un segnale chiaro al governo gialloverde e, in modo particolare, a Salvini. "In questo modo - ha spiegato il governatore della Regione Lazio - vogliamo restituire l'umanità perduta alle persone in difficoltà". I soldi finiranno direttamente nelle casse di quei Comuni che hanno attivato "percorsi di accoglienza e di integrazione""Quello che fino ad oggi è stato fatto in diverse realtà locali - ha continuato - è la dimostrazione che è possibile un altro approccio nella gestione dei flussi migratori". E così a Roma Capitale saranno erogati 362.109 euro, mentre al restante territorio laziale saranno destinati 837.890 euro. Di questi ventimila euro finiranno a Castelnuovo di Porto dove è stato chiuso il Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara). Per poter accedere ai fondi, gli enti titolari di un progetto di accoglienza ex Sprar dovranno presentare "una proposta volta all'inclusione sociale dei migranti, con particolare riferimento alle situazioni di fragilità e vulnerabilità".
"Lo scopo della Regione - ha spiegato l'assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli - è sostenere i Comuni che hanno scelto di aderire al Siproimi per l'inserimento socio-economico e la promozione della partecipazione attiva degli stranieriall'interno della comunità che li ospita". I progetti dovranno intervenire su queste linee di azione: percorsi per la realizzazione della piena autonomia, con particolare riferimento alle famiglie fragili con minori e ai nuclei familiari monoparentali, nonchè a donne a rischio tratta o sfruttamento; interventi rivolti ai neomaggiorenni, arrivati in Italia come minori stranieri non accompagnati e ora usciti dall'accoglienza; rafforzamento della collaborazione tra pubblico e privato sociale del settore per rafforzare i servizi a livello locale. "Il nostro intervento è rivolto a coloro che, terminato il percorso di accoglienza di primo livello, restano sul territorio laziale in carico ai servizi sociali - ha, poi, concluso la Troncarelli - lo facciamo consapevoli che l'integrazione è la chiave per garantire la convivenza civile nella comunità".
"Zingaretti pensa ai migranti invece che ai cittadini del Lazio". L'accusa viene dal capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Orlando Angelo Tripodi. "Lo stanziamento regionale di 1,2 milioni di euro - spiega all'agenzia Adnkronos - è uno schiaffo agli italiani in difficoltà. Oltre un milione di euro che poteva essere investito sulla sanità, le cui condizioni sono abbastanza evidenti, o sulla casa, costruendo nuovi alloggi popolari". Secondo l'esponente del Carroccio, Zingaretti starebbe utilizzando la Regione Lazio per "contrastare il governo del buonsenso che sull'immigrazione, grazie a Salvini, ha raggiunto dei risultati eccellenti".

mercoledì 10 aprile 2019

SQUALLIDO ATTACCO CONTRO IL M5S. 1 MILIONE DI CONDIVISIONI PER AIUTARLI!



Oggi il Fuffington Post ha fabbricato una fake news ai danni del M5S, per la gioia dei militonti del Pd.
Gli antibufalari, statene certi, non si strapperanno le vesti stavolta, perciò dobbiamo metterci al lavoro anche la domenica sera e smascherare questi buffoni.
Questa mattina vi abbiamo raccontato come i giornaloni hanno nascosto la notizia della Marcia per il Reddito di Cittadinanza del M5S, dando priorità nei loro titoloni al corteo a sostegno dei migranti di Milano.

Come se questo non bastasse a disinformare l’opinione pubblica, l’Huff Post (quotidiano online edito in collaborazione col Gruppo Espresso della tessera n. 1 del Pd Carlo De Benedetti) ha rincarato la dose cambiando il significato delle dichiarazioni del segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin.
L’Huff Post ha titolato “Parolin ‘scomunica’ Grillo: ‘Nessuno può paragonarsi a San Francesco. O dire: Noi siamo i nuovi francescani’“.
Limitandoci a leggere il titolo siamo tratti in inganno: potremmo credere che Parolin abbia lanciato una frecciatina a Beppe Grillo e ai 5 Stelle, che a San Francesco si ispirano (Il M5S è stato fondato, non a caso, il 4 ottobre, giorno in cui festeggia, per l’appunto, San Francesco).
E invece no. Scorrendo l’articolo scopriamo che il segretario di Stato Vaticano ha detto il contrario di quanto l’Huff Post vorrebbe farci credere.
Alla domanda se esiste un partito che oggi può identificarsi con San Francesco, Parolin ha risposto:
“Direi di no. Io non vedo nessun partito, questa è la mia umile considerazione, che possa identificarsi con il messaggio di San Francesco. Forse mai nessuno potrà dire ‘mi identifico con San Francesco’. È un modello talmente alto, non irraggiungibile ma talmente alto che sfugge sempre a qualsiasi identificazione.”
Ma, attenzione, ha aggiunto Parolin:
“Io sono contento se ci sono partiti o persone dentro i partiti che hanno questa attenzione verso la povertà. Questo è positivo e anche che si faccia riferimento alla figura di San Francesco, ora dire ‘ci siamo identificati con lui’…stiamo attenti anche a non manipolare queste cose”.
Nessuna “scomunica” quindi. Anzi, il cardinale ha speso anche parole d’elogio per la proposta per il reddito di cittadinanza dei 5 Stelle. Di seguito le sue dichiarazioni in merito:
“è giusto che la Santa Sede non entri in queste questioni molto tecniche. Certo, tutto quello che va nel senso della valorizzazione della dignità della persona lo appoggiamo, ci sentiamo di sostenerlo. Però sulle concrete iniziative non voglio pronunciarmi”.
La fake news del Fuffington Post è stata ripresa anche da Rai News, ovvero dal sito di notizie della televisione pubblica che paghiamo con i nostri soldi.
Una vergogna, che non possiamo tollerare. E allora condividiamo su Facebook questo articolo e commentiamo su Twitter usando l’hashtag #SmascheriamoQuestiBuffoni

Matteo Salvini cade il reato di arresto illegale. Guardate e informate tutti e' stato inventato tutto...


Matteo Salvini “perde” un reato. Trasmettendo gli atti a Palermo, infatti, la procura di Agrigento ha fatto cadere l’ipotesi di arresto illegale, prevista dall’articolo 606 del codice penale. Nel fascicolo arrivato sul tavolo del procuratore aggiunto Marzia Sabella restano quindi l’abuso d’ufficio, l’omissione di atti d’ufficio, il sequestro di persona e il sequestro di persona a scopo di coazione. Questi due ultimi reati, tra l’altro, tendono a escludersi tra loro. Le indagini sul ministro dell’Interno per il caso della Diciotti, lasciata al porto di Catania per cinque giorni con 177 migranti a bordo, infatti, potrebbero non essere finite.
Come racconta Repubblica, il ragionamento degli investigatori si gioca tutto sul filo dell’interpretazione del diritto. Le indagini spettano esclusivamente al tribunale dei ministri, al quale i pm palermitani devono consegnare il fascicolo entro quindici giorni. Prima dovranno iscrivere nel registro degli indagati il ministro dell’Interno e il suo capo di gabinetto, Matteo Piantedosi, per i reati che riterranno opportuni. Ma gli inquirenti guidati da Franco Lo Voi ragionano anche sulla competenza, ipotizzando anche un trasferimento del fascicolo a Catania. Sembrerebbe esclusa, invece, al momento l’archiviazione. Semmai, bisogna capire se al reato principale contestato a Salvini – il sequestro a scopo di coazione – non abbiano collaborato altri ministri. Secondo il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, i migranti sarebbero rimasti bloccati sul pattugliatore della Guardia Costiera per costringere l’Unione Europea a effettuare i ricollocamenti. In questo senso le dichiarazioni di altri esponenti dell’esecutivo hanno rafforzato o no il messaggio lanciato dal leader della Lega a Bruxelles? Su questo ragionano i magistrati siciliani.

Ultima Ora: PD Emiliano INDAGATO per le primarie 2017.

(ANSA) - BARI, 10 APR - Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è indagato con il suo capo di gabinetto, Claudio Stefanazzi, e tre imprenditori dalla Procura di Bari per una vicenda che riguarda una fattura da 65.000 euro pagata da due imprenditori baresi ad una agenzia di comunicazione che ha curato la sua campagna elettorale per le primarie del Pd del 2017. I reati contestati a vario titolo sono induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso di ufficio e false fatture.    "Ho denunciato ieri alla Procura della Repubblica una violazione del segreto istruttorio", ha annunciato Emiliano: "Lunedì 8 aprile sono infatti venuto a conoscenza che giovedì 11 sarei stato oggetto di una attività di acquisizione di documenti e dati da parte della GdF in relazione ai finanziamenti percepiti in occasione della mia campagna per le primarie del Pd del 2017. La fuga di notizie in piena violazione del segreto istruttorio precisava ulteriori fatti e circostanze".    

giovedì 4 aprile 2019

ULTIMA ORA: MULTATO ROUSSEAU, IL GARANTE: IL VOTO NON È SICURO. COSA NE PENSATE?

Gli aspetti di sicurezza della piattaforma Rousseau sono stati "migliorati in modo significativo" ma "residuano alcune importanti vulnerabilità rispetto alle quali l'Autorità è tenuta ad intervenire". È uno dei passaggi chiave del 'provvedimento su data breach' adottato dall'Autorità garante per la protezione dei dati personali al termine di una lunga istruttoria. L'Associazione Rousseau, responsabile del trattamento, dovrà pagare una sanzione di 50 mila euro.
"La piattaforma Rousseau non gode delle proprietà richieste a un sistema di evoting, che prevedono la protezione delle schede elettroniche e l'anonimato dei votanti in tutte le fasi del procedimento elettorale elettronico": essa "non appare in grado, tra l'altro, né' di prevenire gli eventuali abusi commessi da addetti interni, non essendo stati in essa previsti accorgimenti per partizionare il loro dominio d'azione né di consentire l'accertamento a posteriori dei comportamenti da questi tenuti, stante la limitata efficacia degli strumenti di tracciamento delle attività".
È quanto scrive l'Autorità garante per la protezione dei dati personali nel 'provvedimento su data breach" varato oggi. Per il Garante, "le misure adottate, consistenti in procedure organizzative o comunque non basate su automatismi informatici, lasciando esposti i risultati delle votazioni (per un'ampia finestra temporale che si estende dall'istante di apertura delle urne fino alla successiva cosiddetta 'certificazione' dei risultati, che può avvenire a distanza di diversi giorni dalla chiusura delle operazioni di voto) ad accessi ed elaborazioni di vario tipo (che vanno dalla mera consultazione a possibili alterazioni o soppressioni all'estrazione di copie anche offline), non garantiscono l'adeguata protezione dei dati personali relativi alle votazioni online". 

ULTIMA ORA: GRANDE VITTORIA PER LA RAGGI E TUTTA ROMA! GUARDATE E DIFFONDETE!

Raggi, fine gestione commissariale debito
Annuncio sindaca Roma e Castelli, 'chiudiamo conti con passato'
Nel 2021 chiuderà la gestione commissariale per il piano di rientro del debito progresso di Roma Capitale, "una sorta di bad company", come l'ha definita la sindaca Virginia Raggi, in cui "nel 2008 sono stati inseriti miliardi di debiti, arrivati attualmente a oltre 12. Oggi - annuncia Raggi insieme al viceministro all'economia Laura Castelli - chiudiamo i conti con il passato. Questa attività consente di mettere in sicurezza i conti da qui al 2048" poichè "libererà risorse per 2,5 miliardi" e "ci consentirà dal 2021, se tutto procede da programma, di ridurre l'Irpef. I romani pagano l'Irpef più alta di Italia e inizieremo a ridurla. Si inverte la rotta". Nel 2021 cesserà di esistere la struttura che fa capo alla presidenza del Consiglio dei Ministri e che era stata istituire per definire e rimborsare i debiti contratti dal Comune di Roma fino al 28 aprile 2008. La sindaca ha ringraziato per la collaborazione oltre al viceministro Laura Castelli anche il premier Giuseppe Conte

ULTIMA ORA IL GOVERNO E' COMPATTO, STA FACENDO DI TUTTO PER RISOLLEVARE I CITTADINI ITALIANI...


Il Governo è "compatto" e i retroscena secondo i quali il Movimento cinque stelle avrebbe offerto la poltrona del ministro dell'Economia Tria alla Lega sono "miti e leggende": così il vicepremier Luigi Di Maio a Mattino Cinque chiedendo di "lasciare stare" Tria. Il Governo nel pomeriggio, ha confermato, approverà il decreto per la crescita.
"Non ci sarà nessuna manovra correttiva e nessuna patrimoniale", ha assicurato Di Maio aggiungendo che il Governo sta invece lavorando sul salario minimo orario.
Di Maio ha ribadito anche l'intenzione di mettere a punto sconti per le famiglie a partire da quelli sui pannolini, sulle rette dell'asilo nido oltre a interventi per le giovani coppie che intendono acquistare una casa.
E il premier Conte, parlando alla seconda edizione del Sustainable Economy Forum nella comunità di San Patrignano, ha detto: "Immagino e confido che approveremo il decreto crescita questo pomeriggio". Poi sulle banche: "L'ho già dichiarato, stiamo lavorando alacremente. C'è una forte unità d'intenti da parte del Governo nel procedere rapidamente e assicurare liquidazioni a tutti i risparmiatori dei risarcimenti dei danni quanto prima possibile. È un problema tecnico. Oggi ci troviamo nel Cdm, confidiamo di poter risolvere anche questo", ha spiegato il presidente del Consiglio.