martedì 19 settembre 2017

+ + + ULTIM'ORA MAFIA CAPITALE + + + Il direttore del quotidiano Il Tempo e i rapporti con Mafia Capitale guardate e condividete tutti!



di MoVimento 5 Stelle
Gian Marco Chiocci, direttore de "Il Tempo", quotidiano romano dedito al fango quotidiano contro il MoVimento 5 Stelle e l’amministrazione di Virginia Raggi verso il processo nell’inchiesta "Mafia Capitale" con l’accusa di favoreggiamento.
Secondo gli inquirenti che hanno chiuso le indagini, il direttore de “Il Tempo” avrebbe aiutato Massimo Carminati "a eludere le investigazioni dell'autorità giudiziaria che procedeva nei suoi confronti per i delitti di associazione a delinquere di stampo mafioso e di corruzione, comunicandogli, per il tramite di Salvatore Buzzi, di avere appreso in ambienti giudiziari della indagine a suo carico e di attività di intercettazione e di riprese video in corso".
Proprietario de Il Tempo è il parlamentare super assenteista (99,5% di assenze) Antonio Angelucci (Forza Italia) , nonché imprenditore plurindagato nel settore della sanità privata romana.


+ + + Ultim'ora bomba + + + Giancarlo Cancelleri era, è e sarà il candidato presidente del MoVimento 5 Stelle guardate e diffondete tuttti ...



di Giancarlo Cancelleri
Alla luce del decreto del Tribunale civile di Palermo, il MoVimento 5 Stelle annuncia che esercitando un suo diritto farà ricorso per far valere le proprie ragioni. I tempi per aspettare la fine del procedimento e per rinnovare le votazioni purtroppo non ci sono più. Inoltre anche il giudice nel decreto stabilisce che "nessuna statuizione può essere disposta nel presente giudizio" riguardo "all’an della celebrazione" e "alla modalità di svolgimento" delle regionarie, cioè se e come le dovremmo fare.
Alla prima udienza dell'8 agosto la causa poteva essere decisa immediatamente ma la difesa del ricorrente ha chiesto un rinvio che il Tribunale ha concesso al 29 agosto. In tale udienza, con un Giudice diverso, la causa è stata nuovamente rinviata al 6 settembre, quando è stata tenuta da un altro giudice ancora. Quest'ultima si è riservata ed ha sciolto la riserva il 12 settembre rinviando la causa al 18 settembre. Oggi siamo fuori tempo massimo.
La scadenza per presentare il simbolo è questo sabato 23 settembre e dobbiamo inoltre raccogliere 3.600 firme per la presentazione della lista. Per questo motivo il MoVimento 5 Stelle sarà presente alle regionali siciliane del 5 novembre con il sottoscritto, Giancarlo Cancelleri, candidato alla Presidenza della Regione e con la lista, a me collegata, votata dagli iscritti il 4 luglio 2017.

FONTE: http://www.beppegrillo.it/2017/09/giancarlo_cancelleri_era_e_e_sara_il_candidato_presidente_del_movimento_5_stelle_sceglieteilfuturo.html

+ + + ULTIM'ORA VERGOGNOSA + + + M5S Sicilia, il tribunale sospende le primarie che hanno incoronato Cancelleri. Guardate e diffondete tutti vogliono infangare tutto il m5s condividiamo tutti...



I giudici confermano l'alt alla delibera che individua i candidati più votati. Lo staff di M5S riunito per trovare una soluzione. Due ipotesi: tirare dritto o rivotare da capo. Ma è corsa contro il tempo: entro sabato vanno depositati i simboli, entro il 6 ottobre le liste. Il voto sarà il 5 novembre. Il ricorrente Giulivi: "Rispettino le sentenze". E l'ultima entra nel merito delle sanzioni disciplinari via blog.

Regionarie sospese, investitura di Cancelleri in bilico. Mentre infuriano le polemiche sulle modalità di selezione del candidato premier per il Cinque Stelle arriva un’altra brutta notizia. Il tribunale di Palermo ha confermato la decisione di sospensiva cautelare della consultazione adottata il 12 settembre scorsoquando i giudici avevano accolto il ricorso dell’attivista Mauro Giulivi, che era stato escluso dalla lista dei candidati per non aver sottoscritto in tempo utile il codice etico. Il giudice, Claudia Spiga – quinta sezione civile, specializzata in materia di impresa - blocca il provvedimento del movimento a carico di Giulivi e decide di sospendere l’esecuzione delle determine del 4 luglio con cui sono stati individuati i 16 candidati più votati a Palermo, inseriti nella lista per l’Assemblea regionale. Ma non solo: stop anche all’esito del secondo turno che ha incoronato Giancarlo Cancelleri come concorrente per la presidenza della Regione. La candidatura di Cancelleri a palazzo D’Orleans è dunque in bilico.
I due scenari: tirare dritto e consultazione-lampo
Lo staff di M5S, in queste ore, sta decidendo a Milano il da farsi. Due le possibili soluzioni. La prima è una ripetizione delle selezioni on-line, sia di primo che di secondo grado. Ma dovrebbe rimettersi in moto, in tempi da record, la macchina organizzativa. Il termine per la presentazione dei simboli è fissato per sabato, mentre le liste provinciali (e il listino del candidati presidente) vanno depositati entro il 6 ottobre. Una seconda soluzione, suggerita da alcuni legali, è quella di una espulsione di Giulivi che comporterebbe una “carenza di interesse” da parte del ricorrente e potrebbe sanare la situazione: ma sarebbe una via d’uscita da approfondire giuridicamente e comporterebbe un danno d’immagine per il movimento. A stretto giro di posta arriva il commento di Giulivi: “Adesso – dice – spero solo che il movimento rispetti le sentenze della magistratura come ha sempre detto di voler fare”.
In discussione le modalità interne a M5SLa sentenza entra nel merito delle sanzioni disciplinari via blog, come spiega La Stampa. Laddove afferma il principio per cui le mail spedite dai server della Casaleggio, da parte dell’Associazione Rousseau, non valgono come instaurazione di procedimento disciplinare: “Il mero invito a fornire chiarimenti – scrive la giudice Spiga – non risulta preordinato a garantire il necessario diritto di difesa al destinatario, bensì, in assenza di alcuna esplicitazione, costituisce un semplice invito informale a chiarire la volontà in ordine all’invito alla sottoscrizione del cosiddetto codice etico, o ancora a fornire le eventuali motivazioni”. Nel caso specifico Giulivi aveva ricevuto una mail che gli faceva notare che non aveva sottoscritto un codice etico aggiuntivo rispetto al regolamento del “Non Statuto”, ma secondo il tribunale questa mail non instaura alcun procedimento disciplinare, e quindi non sospende Giulivi. Di fatto sarebbe solo una comunicazione interlocutoria, come tante in un partito. Una lettura estensiva del principio affermato potrebbe mettere in discussione l’intero campionario di comunicazioni di espulsione, o sospensione, o disattivazione dal portale, rivolte a militanti con un semplice clic o appunto, con l’invio di una mail non formalizzata.  Il tribunale infine sancisce che il resistente (ossia il Movimento cinque stelle) al ricorso (del ricorrente Giulivi) deve pagare le spese della contesa processuale.
Doppia tegola per Di Maio
La decisione del Tribunale si profila come un secondo duro colpo per Luigi di Maio, già nel mirino delle fragili primarie online per la scelta del candidato premier con sette sfidanti e nessun big. Ora per lui rischia di aprisi anche un “caso Cancelleri”, perché Cancelleri è uomo di Di Maio. La scelta che faranno i vertici milanesi del Movimento dovrà tenere anche conto dei riflessi della decisione, tra il difficile ricorso contro la decisione dei giudici, l’opzione di ripetere le selezioni. Entrambe, di fatto, comportano il rischio di un danno d’immagine per i sostenitori delle regole, della trasparenza, della democrazia diretta. E il rischio che questa contraddizione diventi un arma proprio in vista delle elezioni, regionali e politiche che siano.
L’avvocato degli espulsi: “Devono rifarle le primarie”
“Con questo provvedimento il giudice ha sospeso l’efficacia delle votazioni del 4 luglio e di conseguenza anche del secondo turno. Occorrerà rifare entrambe le votazioni, inserendo Mauro Giulivi”. Lo ha detto l’avvocato Lorenzo Borrè, legale del ricorrente Giulivi e di diversi espulsi dal M5S. Il movimento non potrà ricorrere, secondo il legale, all’eventuale espulsione di Giulivi dal Movimento per evitare di rifare le regionarie. “Già nel decreto cautelare del 12 settembre – ha spiegato – il giudice aveva detto che l’iscrizione non è nemmeno necessaria perché lo statuto parla di cittadini. Già nel caso Cassimatis questa strategia non ha pagato”.
FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/19/m5s-sicilia-il-tribunale-sospende-le-primarie-che-hanno-incoronato-cancelleri-ecco-due-scenari/3865236/



lunedì 18 settembre 2017

LA COSTAMAGNA SPUTTANA RENZI! LEI NON HA PAURA DI DIRE TUTTA LA VERITÀ! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTO VIDEO!



Luisella Costamagna non ha paura di dire la verità! Diffondete questo video!
"Stiamo vivendo un mix esplosivo maledetto tra il marketing renziano, la strategia comunicativa renziana e il racconto che ne fanno stampa e televisione che rende praticamente impossibile agli italiani essere informati correttamente" Luisella Costamagna!



Lilli Gruber Vergognosa Su La7 Contro Il M5S, Ma Il Web Si Ribella E Gli Risponde Così... Guardate e diffondete ovunque!

Dove eravamo rimasti? Ah si, buttare tonnellate di fango sul M5S in programmi pseudo-giornalistici senza che ci sia una sola voce contraria. Si avvicinano le elezioni in Sicilia e i fake media devono tirare fuori il peggio, nascondendo le porcate della casta e vomitando fango contro il M5S.  a Otto e Mezzo, il programma condotto da Lilli Gruber su La7, è andata in onda la solita riprovevole scena: in studio pidioti e giornalai, tutti insieme a raccontare bugie sui 5 Stelle, ma che ormai il pubblico li ha sgamati è palese, basta guardare i commenti che circolano sui social per capire che gli italiani sono meno fessi di quello che pensano la Gruber e compagnia bella
Di seguito alcune delle reazioni su Twitter che la dicono lunga sulla disinformazione andata in onda ieri su La7                         Ogni occasione è buona per infangare @Mov5Stelle 👏🏻👏🏻 #ottoemezzo @FQLive https://t.co/xRh0fbbSii
hahaha una trasmissione sana sana sul M5S e nessun rappresentante del movimento !!! Ridicoli.





+ + + VERGOGNA BOSCHI + + + La signora di Palazzo Chigi: fa spendere 300mila euro per rifare l'arredo! PER FAVORE DIFFONDETE OVUNQUE QUESTO SCHIFO!

La signora di Palazzo Chigi ha deciso, e quando ci sono soldi da spendere nei palazzi romani non si protesta quasi mai. Maria Elena Boschi ha dato mandato al segretario generale della Presidenza del Consiglio Paolo Aquilanti, suo fedelissimo dai tempi del Ministero delle Riforme, di stanziare 304mila euro (degli italiani) per rifare il look ali uffici di rappresentanza della Presidenza. Come spiega il Giornale, l'intervento è destinato al recupero e all'acquisto di immobili d'epoca ma anche ad ammodernare le postazioni informatiche utilizzate dai dipendenti di Palazzo Chigi. I fondi, sottolinea il quotidiano di via Negri, sono stati prelevati dall'avanzo di amministrazione del bilancio di previsione del 2016 tramite anticipazione di cassa. Piccolo particolare: la nomina di Aquilanti a segretario generale è stata bocciata dal Consiglio di Stato, di cui è tutt'ora membro. Dovrà scegliere: o l'una o l'altra poltrona, ma nell'attesa il suo portafogli è attivissimo.

GUARDATE E DIFFONDETE TUTTI QUESTA NOTIZIA SCIOCCANTE! MASSIMA CONDIVISIONE CHIUNQUE DEVE VEDERE QUESTO VIDEO!



Mafia CapitaleBuzzi continua a rivelare dettagli interessanti ai pm.
Dopo aver raccontato di essersi rivolto a importanti esponenti del Pd romano per l’approvazione del debito fuori bilancio legato al servizio di accoglienza per i minori non accompagnati, e di aver comprato 220 tessere per alcuni dem, Buzzi ha raccontato alcuni episodi relativi alla cena di Matteo Renzi.
Il vicedirettore di Libero Franco Bechis ha raccolto le testimonianze di Buzzi in un video, commentando così:
“Nel suo lungo interrogatorio, durato ben 4 sedute del processo di Mafia Capitale, Salvatore Buzzi rivela molti episodi nuovi. E a forza di parlare il gran corruttore di Roma tradisce anche la sua fede politica. Non mancava mai a un appuntamento ufficiale del Pd anche da quando a guidarlo era arrivato Matteo Renzi. A sentire lui, era stato proprio Buzzi a immaginarsi il ticket Renzi-Martina, anche se per lui era una sorta di unione culinaria. Infatti racconta una cena allo stesso tavolo con il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina (c’erano però una ventina di esponenti Pd), e poi una cena in onore di Renzi che lo ha visto protagonista anche se i soliti consiglieri comunali di Roma del partito lo assediavano per sapere quando avrebbe pagato le tangenti. Buzzi svela al processo la sua presenza anche il 22 maggio 2014, al comizio di Renzi in piazza del Popolo a Roma che chiudeva la campagna elettorale per le europee. Al gran corruttore di Mafia Capitale scappa: “Noi del Pd eravamo tutti lì”. Ma anche in questo caso il poveretto non ha potuto godersi in pace il Renzi show: c’era il Pd romano Mirko Coratti che reclamava la sua parte di tangente e così ha dovuto sedersi con lui al bar Canova di piazza del Popolo e parlarne…”
Sotto: il video di Franco Bechis