lunedì 29 maggio 2017

ULTIM'ORA CLAMOROSA!! GUAI SERI PER FINI SEQUESTRATI 1 MILIONE DI EURO! DIFFONDETE TUTTI QUESTA VERGOGNA!

Due polizze vita per un valore totale di un milione di euro. La Guardia di Finanza le ha sequestrate su richiesta della Dda di Roma a Gianfranco Fini. L’operazione è stata condotta nell’ambito dell’indagine che ha portato in carcere l’imprenditore Francesco Corallo, re delle slot in carcere da dicembre per un’evasione da centinaia di milioni, e nella quale Fini è indagato per concorso in riciclaggio. Il 10 aprile l’ex presidente della Camera era stato interrogato per due ore dai pm di piazzale Clodio.
Il sequestro delle due polizze, con un valore di riscatto di 495 mila euro l’una è giustificato da inquirenti ed investigatori della Guardia di Finanza per il ruolo centrale di Fini in tutta la vicenda che ha portato in carcere Corallo e al sequestro di beni per un valore di sette milioni nei confronti della famiglia Tulliani.
Secondo gli investigatori, Corallo assieme a Alessandro La Monica, Arturo Vespignani, Amedeo Laboccetta, Rudolf Theodoor e Anna Baetsen, avrebbero fatto parte di un’associazione a delinquere che avrebbe evaso le tasse e dedita al riciclaggio. I soldi, una volta ripuliti, sarebbero stati utilizzati da Corallo per attività economiche e finanziarie ma anche nell’acquisto di immobili che hanno coinvolto i membri della famiglia Tulliani.
FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/29/gianfranco-fini-sequestrato-un-milione-di-euro-allex-presidente-camera/3620829/




domenica 28 maggio 2017

STREPITOSO I CINQUE STELLE VOLANO NEI SONDAGGI! E NAPOLITANO CHE DICE? CAMBIAMO LA LEGGE ELETTORALE! SCHIFOSO!

ROMA – Anche il presidente emerito Giorgio Napolitano si iscrive al partito di quelli che vogliono cambiare la legge elettorale. E non solo per una semplice manutenzione. “Con il tripolarismo una revisione dell’Italicum  credo sia da considerare – dice l’ex capo dello Stato in un’intervista al Foglio – nel senso di non puntare a tutti i costi sul ballottaggio, che rischia, nel contesto attuale, di lasciare la direzione del paese a una forza politica di troppo ristretta legittimazione nel voto del primo turno”.
Non bastano certo le iniziative dei parlamentari o delle forze politiche. Napolitano infatti invita Matteo Renzi a prendere una “iniziativa” in merito.

Napolitano immagina anche un nuovo patto per l’Italia da parte delle forze politiche di maggioranza e opposizione. “Condivido l’idea che su alcuni temi i maggiori schieramenti debbano trovare una condivisione delineando un nuovo patto per il Paese, che a mio avviso andrebbe articolato su grandi temi obbligati sui quali è essenziale che non ci siano contrapposizioni: il ruolo del nostro paese in Europa, un piano per la crescita, l’occupazione, il Mezzogiorno; un intervento risoluto e condiviso rispetto al tema della prevenzione del terrorismo e della mobilitazione per sconfiggerlo; una unione di intenti rispetto alla politica dell’immigrazione e dell’asilo”.

Sulla legge elettorale Napolitano ottiene subito l’appoggio di Angelino Alfano, convinto che possa essere trovata un’intesa ampia per la modifica dell’Italicum: “Bene Napolitano. Noi pensiamo che dare il premio alla coalizione invece che alla lista ed eliminare il ballottaggio e fare che vinca chi arriva primo potrebbe essere un punto di approdo a cui una larga maggioranza di parlamentari potrebbe arrivare”

PRONTA LA REPLICA DI ALESSANDRO DI BATTISTA AL VECCHIO PARASSITA

Sia chiaro, per noi l’Italicum (la legge elettorale fatta da Renzi) è una schifezza che produrrà un Parlamento di nominati ma qui il punto è un altro. Il punto è che a personaggi come Napolitano (i nuovi padri costituenti) non interessa dare agli italiani buone leggi. Gli interessa fare leggi contro il M5S. Ci considerano il loro pericolo e francamente ne vado fiero. Perché con il M5S al governo del Paese dovranno restituire al popolo i miliardi di rimborsi elettorali che si sono intascati. Verrà fatta una vera legge anti-corruzione. Taglieremo i loro osceni privilegi. Gli stipendi, i vitalizi. Taglieremo le pensioni d’oro. Sosterremo la piccola e media impresa e non le loro lobby.

Leggete le parole di Napolitano (sono quelle del PD) e assaporate il loro profondo gusto anti-democratico, il loro spirito da casta che pensa all’auto-conservazione e basta. E soprattutto la loro palese disperazione. Non molliamo neppure di un centimetro. A riveder le stelle!

FONTE: REPUBBLICA




BUFERA PD!! I 5 STELLE HANNO SCOPERTO UN REGALO ONEROSO DAL GOVERNO AL MINISTRO...

Riportiamo la denuncia della Senatrice pentastellata, Barbara Lezzi, in merito ad un REGALO ONEROSO, da parte del Governo all'ex ministro Melandri per la sua fondazione. Leggiamo di seguito così:
La fondazione Maxxi della Melandri percepisce dalle nostre tasse ben 5 milioni di Euro l'anno. Non le bastano e allora Renzi inserisce ancora una volta l'ex ministro sotto la pioggia di Euro, ben 500.000, scippati dalle tasche dei cittadini perbene. Questa è solo tra le più eclatanti mance concesse dal Governo in giro per l'Italia ai suoi amici mentre per i cittadini ci sono i tagli crudeli alla Sanità.
Nel frattempo,Renzi, sceglie una bella poltrona comoda per tentare di giusticare se stesso e il suo Governo in merito alla clamorosa truffa ai danni dei risparmiatori traditi dal suo decreto.Giura che chi ha sbagliato pagherà. Stanno, intanto, pagando i clienti ingannati e rapinati per i quali dichiara di concedere un risarcimento pari a meno di 1/3 delle perdita ma non dice che l'emendamento con cui stanzia quest'elemosina, è solo un rinvio del problema da qui a 90gg e la decisione sarà soggetta al "concerto" tra due Ministeri, economia e giustizia, che è garanzia, finora, di inefficacia.
Tradotto: entrambi i ministeri sono sollevati da responsabilità che potranno passarsi vicendevolmente per far sì che nessuno sarà colpevole in caso di inadempienza.

BUFERA SU RENZI! SERVIZIO SCHOK MANDATO IN ONDA DA LA7! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTA VERGOGNA!

Due cene organizzate per convincere Renzi a seguire i consigli di Blair, oggi consulente della JpMorgan. Obiettivo: disfarsi della Costituzione antifascista.
di Franco Fracassi, da popoff.globalist.it
Una cena per decidere, una per confermare le decisioni. Primo giugno 2012, primo aprile 2014. Due protagonisti sempre presenti: il presidente del consiglio Matteo Renzi, l'ex premier britannico Tony Blair. Un terzo (presente con suoi rappresentanti) è l'organizzatore, il vero beneficiario dei frutti degli incontri: la banca d'affari JpMorgan. Scrive il quotidiano britannico "Daily Mirror":
«Renzi è il Blair italiano non solo nelle intenzioni politiche, ma anche nelle alleanze economiche. Un esempio? La JpMorgan».
Riforma delle Provincie, riforma del Senato, riforma del lavoro, riforma della pubblica amministrazione, riforma della Giustizia, riforma del consiglio dei ministri, riforma elettorale. La Costituzione italiana, quella votata dopo la vittoria sul fascismo e la fine della seconda guerra mondiale, quella pensata per impedire una futura svolta autoritaria nel Paese sta per essere stravolta. Così ha deciso il presidente del consiglio Matteo Renzi. Così ha suggerito la JpMorgan.
I fatti. Il primo giugno 2012 la banca d'affari statunitense organizza una cena a palazzo Corsini a Firenze. Il padrone di casa Jamie Dimon (amministratore delegato della JpMorgan) invita l'allora sindaco della città Renzi e il già ex primo ministro, e da quattro anni consulente speciale della banca, Blair. Il primo aprile 2014 la scena di sposta Oltremanica. Questa volta gli onori di casa lo fa l'ambasciatore italiano a Londra Pasquale Terracciano. Durante la cena a base di pesce Renzi e Blair discutono in privato.
Il giorno successivo Blair rilascia un'intervista a "La Repubblica", in cui afferma:
«I momenti di grande crisi sono anche momenti di grande opportunità. In tempi normali sarebbe difficile per chiunque realizzare un programma ambizioso come quello delineato dal nuovo premier italiano. Ma questi non sono tempi normali per l'Italia. Renzi comprende perfettamente la sfida che ha di fronte. Se facesse solo dei piccoli passi rischierebbe di perdere la spinta positiva con cui è partito. Perciò c'è una coerenza tra il suo programma di riforme costituzionali e le riforme strutturali per rilanciare l'economia. E la crisi può dargli l'opportunità per compiere quei cambiamenti che sono necessari al Paese, ma che finora non sono mai stati fatti per le resistenze di lobby e interessi speciali».
E ancora:
«A mio parere occorre calibrare tre elementi: la riduzione del deficit, che è essenziale; le riforme necessarie per cambiare politica economica; e la crescita non solo per generare occupazione ma anche per portare più denaro nelle finanze pubbliche. Per fare tutto questo non serve la contrapposizione destra/sinistra, bensì quella tra giusto e sbagliato, fra ciò che funziona e ciò che non funziona. Se la riduzione del deficit è troppo veloce, la crescita non riparte. Ma se non si fanno le necessarie riforme, il deficit non si riduce. E mi sembra che questo Renzi lo abbia capito benissimo».
In un'altra intervista, rilasciata al quotidiano britannico "The Times", sempre Blair ha detto:
«Il mutamento cruciale, delle istituzioni politiche, neanche è cominciato. Il test chiave sarà l'Italia: il governo ha l'opportunità concreta di iniziare riforme significative».
Ricapitolando. Blair ha confermato il suo appoggio a Renzi sulla strada delle riforme. Ma come abbiamo ricordato non è più il politico che parla. Oggi il fu leader dei laburisti riceve uno stipendio di milioni di dollari l'anno per fare da consulente a una delle più importanti banche d'affari del mondo (seconda solo alla Goldman Sachs), formalmente denunciata dalla Casa Bianca di essere stata la «responsabile della crisi dei subprime», che ha poi scatenato la crisi economica mondiale.
Ha scritto l'economista statunitense Joseph Stiglitz:
«Le banche d'affari si servono di consulenti come la massoneria si serve dei propri membri. I consulenti oliano gli ingranaggi della politica, avvicinano i politici che contano alle banche giuste e promuovono presso di loro politiche compiacenti a quelle indicate dalle banche».
Che cosa si intende per «politiche compiacenti a quelle indicate dalle banche»? Il 28 maggio 2013 la JpMorgan ha redatto un documento di sedici pagine dal titolo "Aggiustamenti nell'area euro". Dopo che nell'introduzione si fa già riferimento alla necessità di intervenire politicamente a livello locale, a pagina 12 e 13 si arriva alle Costituzioni dei Paesi europei, con particolare riferimento alla loro origine e ai contenuti:
«Quando la crisi è iniziata era diffusa l'idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica. Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei Paesi del Sud, e in particolare le loro Costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell'area europea».
«I problemi economici dell'Europa sono dovuti al fatto che i sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell'esperienza. Le Costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo», prosegue l'analisi della banca d'affari.
Andando avanti nella lettura il documento entra più nello specifico:
«I sistemi politici e costituzionali del Sud presentano le seguenti caratteristiche: esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti, governi centrali deboli nei confronti delle regioni, tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori, tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo, il diritto di protestare se i cambiamenti sono sgraditi. La crisi ha illustrato a quali conseguenze portino queste caratteristiche. I Paesi della periferia hanno ottenuto successi solo parziali nel seguire percorsi di riforme economiche e fiscali, e abbiamo visto esecutivi limitati nella loro azione dalle costituzioni (Portogallo), dalle autorità locali (Spagna), e dalla crescita di partiti populisti (Italia e Grecia)».
Riassumendo, la JpMorgan ci dice: liberatevi al più presto delle vostre costituzioni antifasciste.
«L'idea d'uno Stato dove i poteri legislativo, esecutivo, giudiziario appartengano a organi diversi e siamo tutti eguali davanti alla legge» a esser malvista dalla parte dominante nel Ventunesimo secolo. Soprattutto, sono malviste le Costituzioni nate dalla Resistenza. Specie quelle del Sud Europa: in Italia, Grecia, Spagna, Portogallo», denuncia il giurista Franco Cordero.
Per l'economista Emiliano Brancaccio: «Maggiore è il potere del parlamento, più è difficile ridimensionare lo stato sociale. Un orientamento di segno opposto, invece, mira a redistribuire il reddito favorendo il profitto e le rendite, non certo a un ammodernamento del Paese. Nella Costituzione italiana e in quelle antifasciste ci sono norme che vincolano la tutela della proprietà privata, che può essere espropriata per fini di pubblica utilità. Le istituzioni finanziarie hanno spesso interesse a realizzare acquisizioni estere di capitali nazionali, e dunque hanno interesse a garantire che la proprietà del soggetto straniero che acquisisce sia tutelata. Con queste Costituzioni il soggetto straniero che viene ad acquisire spesso a prezzi stracciati capitale nazionale di Paesi in difficoltà non è totalmente tutelato perché potrebbe essere espropriato. Dietro la parolina magica "m odernizzazione", spesso pronunciata da JpMorgan, c'è dunque la tutela degli interessi di chi vuole venire a fare shopping a buon mercato in Italia e in altri paesi periferici dell'Unione europea».
Scrisse l'ex Cancelliere socialdemocratico tedesco Willy Brandt: «Bisogna correggere la democrazia osando più democrazia».


PICERNO UMILIATA! CAMERIERA DI RENZI, HAI LE IDEE FUSE! GUARDATE E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO!



+++ BUFERA A LA7 +++ PICERNO UMILIATA! CAMERIERA DI RENZI! HAI LE IDEE FUSE! GUARDATE COSA È SUCCESSO E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO!



DI CAPRIO CONTRO I POTENTI DEL MONDO! SIAMO AD UN PUNTO SENZA RITORNO! GUARDATE E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO!



+++ VIDEO DA DIFFONDERE +++ LEONARDO DI CAPRIO SI SCHIERA CONTRO I POTENTI DEL MONDO! IL CAMBIAMENTO CLIMATICO È IN ATTO! SIAMO AD UN PUNTO SENZA RITORNO! GUARDATE COSA HA DETTO IL FAMOSO ATTORE E CONDIVIDETE SE SIETE D'ACCORDO!


venerdì 26 maggio 2017

CLAMOROSA FIGURACCIA DELLA GIORNALISTA! DI BATTISTA LA UMILIA IN DIRETTA! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE!



CLAMOROSA FIGURACCIA DELLA GIORNALISTA! DI BATTISTA LA UMILIA IN DIRETTA! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE!