sabato 25 marzo 2017

PULIZIA RAGGI IN CORSO: TUTTI ARRESTATI! MAZZETTE GIOIELLI ECC.. LA RIVOLUZIONE È PARTITA!

MAZZETTE, GIOIELLI, ASSUNZIONI. E LAVORI MAI FATTI A ROMA 6 ARRESTI PER LA GESTIONE DEI CAMPI ROM: RAGGI RINGRAZIA..
Certo che il livello di corruzione in questo Paese sta raggiungendo livelli insopportabili. Frotte di pirati il cui unico scopo e’ depredare gli altri speculando su tutto. Forse la classe dirigente peggiore che l’Italia abbia mai visto. Ci tornano in mente le parole di Davigo in queste settimane. La corruzione e’ un’emergenza nazionale ormai. E chi fa finta di niente e’ ingiustificabile oltre che colluso.
Secondo la Procura di Roma, gli imprenditori che si occupavano dei campi rom di via Candoni e Castel Romano, entrambi nella capitale, ‘compravano’ favori e appalti per la manutenzione e le bonifiche nelle aree. Quattro di loro sono stati arrestati, ai domiciliari un funzionario del Comune e un vigile urbano. Indagata anche Emanuela Salvatori, dipendente del Campidoglio già condannata a 4 anni di reclusione, in abbreviato, per i suoi affari con il ‘ras’ delle cooperative Salvatore Buzzi in uno dei rivoli di Mafia Capitale.
Non è Mafia Capitale, ma un po’ gli somiglia. E come in ogni storia di corruzione ci sono le mazzette, i favori, i regali per i colletti bianchi di Roma. Non manca neanche la solita assunzione di un parente. Dall’inchiesta che ha portato ad arresti e perquisizioni per la mala gestio degli appalti di alcuni campi nomadi della capitale spuntano soldi, ça va sans dire, i biglietti per il teatro, un collier e persino l’acquisto di un escavatore. Un tornaconto che i funzionari del comune di Roma ricevano dagli imprenditori delle Coop che puntavano a ottenere appalti per la bonifica di alcuni campi nomadi tra cui quello di Castel Romano e quello di via Candoni.
Quattro imprenditori arrestati: favori e mazzette In manette sono finiti gliimprenditori delle coop, Roberto Chierici, Massimo Colangelo, Loris Talone e Salvatore di Maggio. Ai domiciliari il funzionario del Comune di Roma, Alessandra Morgillo e il vigile urbano Eliseo De Luca. Disposta dal gip Flavia Costantini una misura interdittiva per il funzionario Vito Fulco. I reati contestati sono, a vario titolo, corruzione, falso in atto pubblico e turbativa d’asta e i fatti risalgono al periodo compreso tra la fine del 2013 e il marzo del 2014.Gli appalti venivano affidati, naturalmente, senza gara e spesso i lavori all’interno dei campi non venivano neanche effettuati. Gli imprenditori ottenevano il via libera dopo aver presentato una richiesta con firme false e riuscivano a ottenere dai funzionari capitolini anche la retrodatazione su alcuni documenti. In cambio uno dei colletti bianchi indagati aveva ottenuto l’assunzione della figlia in una delle cooperative e tra le contestazioni c’è anche lapubblicitàgratuita per lo studio dentistico di una parente di una indagata.
Il passaggio di soldi anche all’interno del Campidoglio Il passaggio di soldi tra imprenditori e funzionari avveniva anche all’interno degli uffici del Campidoglio: filmato un episodio avvenuto negli uffici del dipartimento politiche sociali. Le bustarelle avevano importi che variavano dai 3000 euro in su. L’inchiesta era partita da una serie di intercettazioni telefoniche in cui alcuni abitanti dei campi rom raccontavano del giro di mazzette tra imprenditori e funzionari comunali.
Nel procedimento risulta indagata anche Emanuela Salvatori, la funzionaria del Comune che lo scorso novembre è stata condannata a 4 anni di reclusione, in abbreviato, per i suoi affari con il ‘ras’ delle cooperative Salvatore Buzzi in uno dei rivoli di Mafia Capitale. L’indagine è condotta dai pm Carlo Lasperanza, Edoardo De Santis, Luca Tescaroli e Maria Letizia Golfieri e coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo.
La sindaca Virginia Raggi: “Grazie alla Procura” Dei campi rom e della loro gestione il neo sindaco Virginia Raggi aveva detto tutto il male possibile durante la campagna elettorale: “Campi rom uguale Mafia capitale, uguale i partiti che si sono spartiti la torta. Noi non siamo mai stati ascoltati anche perché dentro ci sono cooperative come quella di Buzzi che ha finanziato la campagna del Pd nel 2013. Chi ha i soldi, deve trovarsi una casa. E chi ha età da lavoro, deve andare a lavorare. Questa storia deve finire“. Proprio dalla prima cittadina, che domani sarà proclamata e giovedì 23 giugno con ogni probabilità riceverà le consegne da Tronca, sui social ha ringraziato gli inquirenti.

venerdì 24 marzo 2017

De Luca offende la consigliera M5s Ciarambino:e' chiattona. Ma Di Maio lo prende per cafone questo e' il pd! Massima diffusione!

Chiattona“ in dialetto napoletano significa “grassa“. È quello che il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha detto di Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale. Parlando con i giornalisti a margine del consiglio regionale, De Luca ha citato una “signora che disturba anche quando sta a cento metri di distanza”. Poi aggiunge: “Questa chiattona…”. E di fronte alle rimostranze di una giornalista che lo riprende, ribatte: “Non ho fatto nomi, parlavo di miei amici che stanno passando” (leggi l’articolo con le reazioni dal M5svideo Agenzia di stampa nazionale Dire.

FONTE : IL FATTO QUOTIDIANO!




+++ VERGOGNA ASSOLUTA +++ GUARDATE COSA È SUCCESSO A PALERMO! MENTRE RENZI PARLA DI CAZZATE I POVERI STUDENTI VENGONO PICCHIATI A SANGUE SOLO PER UNO STRISCIONE!



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+ + + VERGOGNA PD + + + Congresso Pd, a Ribera tessere anche ai morti. E il segretario regionale Raciti commissaria il circolo

La decisione arriva dopo che la Commissione provinciale per il congresso ha segnalato "anomalie nell’anagrafe degli iscritti", che riguarderebbero qualche dozzina di tessere. Il segretario cittadino chiama in causa il partito, secondo lui responsabile di aver gonfiato il numero degli iscritti!


Nomi, cognomi e date di nascita sbagliate, numeri di tessere cresciuti vertiginosamente e addirittura iscritti al partito ormai defunti. Quando il congresso è ormai alle porte, il tesseramento con il morto fa scattare il commissariamento del circolo Pd di Ribera in provincia di Agrigento. Lo ha deciso il segretario siciliano dei dem, Fausto Raciti. “Non vorrei però – dice – che alcune notizie siano frutto di polpette avvelenate, lasciate sul campo da chi vuole sporcare l’immagine del Pd, magari avendolo già lasciato”.
La decisione arriva dopo che la Commissione provinciale per il congresso ha segnalato “anomalie nell’anagrafe degli iscritti”, che riguarderebbero qualche dozzina di tessere. Il circolo di Ribera è guidato da Nino Tornambè, che ammette la presenza di qualche anomalia, ma chiama in causa il partito, secondo lui responsabile di aver gonfiato il numero degli iscritti. E in queste ore il segretario provinciale di Agrigento, il renziano Giuseppe Zambito, sta procedendo al controllo dell’anagrafe, non soltanto a Ribera. Ieri infatti il partito aveva congelato le liste in quattro città: oltre a Ribera, anche AgrigentoSciacca e Canicatti. La commissione per il congresso ha quindi avviato una verifica su più un migliaio di nominativi.
A raccontare delle anomalie di Ribera, è stata l’edizione palermitana di Repubblica. Nella città agrigentina, infatti, anche Santo Tortorici, storico esponente comunista, ex deputato all’Assemblea regionale siciliana e per 15 anni sindaco di Ribera, figura nell’ultimo elenco degli iscritti al Pd. La sua tessera porta la data del 24 febbraio del 2017. Solo che Tortorici è morto nel maggio scorso a 90 anni. Nove mesi dopo la morte, però, avrebbe rinnovato la sua tessera del Pd.
FONTE: IL FATTO QUOTIDIANO

giovedì 23 marzo 2017

FANTASTICO: PARTE IL REDDITO DI CITTADINANZA PER IL COMUNE DI ROMA! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTA MERAVIGLIOSA VITTORIA DEL M5S!

Parte il progetto per il reddito comunale di cittadinanza. Il piano del governo Raggi è su base biennale e ovviamente è legato allo stato delle casse del Campidoglio. Già oggi l’incontro con il ex-commissario Francesco Paolo Tronca darà un quadro della situazione economica generale. Ma l’idea è quella di portare a regime il reddito di cittadinanza in due anni di amministrazione virtuosa. Già in Campidoglio gli assessorati competenti stanno facendo i primi calcoli, sono stati elaborati addirittura due piani di intervento per un doppio bacino di fruitori. Il primo è quello più stretto, forse con più garanzie di attuazione a medio termine: riguarda i 50mila romani che, per motivi di particolare indigenza o difficoltà economica, a fine 2018 avranno diritto all’assegno in base alle graduatorie, e prevede 300 euro al mese per dodici mesi, cioè 3600 euro all’anno per un totale di 180 milioni di intervento.
Il secondo ha invece un respiro più ampio, collegato ai margini del piano di rientro graduale dal debito del Comune: stesso quantitativo di euro mese/anno, 300, ma base quintuplicata, cioè le 250 mila famiglie romane con i requisiti per ottenere l’assegno dal Campidoglio, per un totale di 900 milioni di euro di intervento. Ovviamente si tratterebbe di una svolta, annunciata sì nel format di programma elettorale del Movimento 5 Stelle e già portata avanti in città cinquestelle come Livorno e Pomezia. Ma a cifre dieci volte inferiori rispetto a Roma, sia nel particolare che nel quadro generale: 300 euro al mese nella Capitale, 30 al mese nelle altre due città che hanno già messo in pratica il reddito di cittadinanza.
«È una cosa prevista nel programma del Movimento 5 stelle, è chiaro deve essere poi valutata alla luce della situazione finanziati del comune, tenendo conto dei risparmi di spesa che si faranno via via, dell’aumento di alcune entrate che dovranno essere fatto - ha detto ieri il presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito -. Compatibilmente con questo si può ipotizzare. Alcuni comuni lo hanno adottato, come Pomezia e Livorno. Presumo che non sia una cosa che possa essere fatta in tempi molto rapidi, man mano che si rimettono a posto i conti del comune si può pensare al reddito comunale di cittadinanza». Su modello già adottato in varie parti d’Europa, in accompagno all’assegno il Campidoglio potrebbe pure creare due supporti da fornire a chi ha bisogno: una social card comunale, per situazioni di indigenza difficilmente recuperabile, e una social card disoccupati destinata a chi vive una difficoltà temporanea collegata alla mancanza di lavoro.
fonte:
roma.corriere.it


+++ MASSIMA DIFFUSIONE +++ DI BATTISTA: "LOTTI NON È PIÙ DEGNO DI FARE IL MINISTRO DELLA REPUBBLICA" Alessandro Di Battista annuncia la mozione di sfiducia del M5S nei confronti del ministro Lotti, indagato insieme a Tiziano Renzi nell'inchiesta Consip: "Lui e Renzi hanno l'OBBLIGO di rispondere". Diffondiamo!


+++ MASSIMA DIFFUSIONE +++ DI BATTISTA: "LOTTI NON È PIÙ DEGNO DI FARE IL MINISTRO DELLA REPUBBLICA"
Alessandro Di Battista annuncia la mozione di sfiducia del M5S nei confronti del ministro Lotti, indagato insieme a Tiziano Renzi nell'inchiesta Consip: "Lui e Renzi hanno l'OBBLIGO di rispondere". Diffondiamo!

mercoledì 22 marzo 2017

IN UN SOLO MINUTO MARCO TRAVAGLIO SMONTA IL VERGOGNOSO REFERENZUM! GUARDATE E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO CON LUI! VIDEO VIRALE!



IN UN SOLO MINUTO MARCO TRAVAGLIO SMONTA IL VERGOGNOSO REFERENZUM! GUARDATE E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO CON LUI! VIDEO VIRALE!