mercoledì 21 agosto 2019

Ultima Ora: Il ministro della giustizia attacca Salvini. Mente agli Italiani. Guardate cosa ha detto.

E’ evidente ce qui c’è qualcuno che sta mentendo agli italiani e quel qualcuno è Salvini. La crisi porta la firma della Lega, Salvini ha detto che voleva staccare la spina prima a Conte, poi al M5S e poi in un comizio. Abbiamo una persona che sfiducia il governo ma continua a rimanerci dentro, tenendosi tutte le poltrone”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ai cronisti al Senato.

martedì 20 agosto 2019

LEGHISTI NEL PANICO: FINIREMO ALL'OPPOSIZIONE E IN PASTO ALLA MAGISTRATURA!

IL TERRORE NON DICHIARATO DEI LEGHISTI: “ORA FINIAMO ALL'OPPOSIZIONE E IN PASTO AI MAGISTRATI” - UNA MAGGIORANZA "FILO-MANETTE" M5S-PD  NON GARANTIREBBE PIÙ A SALVINI LO SCUDO PER LE EVENTUALI RICHIESTE DI AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE DA PARTE DI QUALCHE PROCURA (COME SUL CASO DICIOTTI, IN CUI IL M5S VOTÒ CONTRO SALVANDO IL MINISTRO DELL'INTERNO)...
Estratto dell’articolo di Paolo Bracalini per “il Giornale”
«Siamo pronti ad andare all' opposizione». Il mood della truppa leghista dà per scontato l' accordo Pd-M5s-Leu e si prepara allo scenario peggiore per il partito, non il voto anticipato ma una permanenza lunga nei banchi dell' opposizione. Un epilogo della crisi che sarebbe negativo per la Lega, Salvini non avrebbe più la ribalta del Viminale per poter girare l' Italia nelle vesti di ministro che difende i confini e gli interessi nazionali, ma tornerebbe un semplice senatore dell' opposizione.

A questo, tra i leghisti, si aggiunge il timore di un' escalation dell' accerchiamento giudiziario del capo, specie con una maggioranza «filo-manette» M5s-Pd che non garantirebbe più a Salvini lo scudo del per le eventuali richieste di autorizzazione a procedere da parte di qualche procura (come sul caso Diciotti, in cui il M5s ancora alleato votò contro «salvando» il ministro dell' Interno). […]

«Ho la massima fiducia in Matteo, sono convinto che abbia fatto tutto bene, con cognizione di causa e grande lucidità» spiega il senatore leghista Simone Pillon. A microfoni rigorosamente spenti altri leghisti manifestano maggiori dubbi sulle ultime mosse del segretario. Tra i leghisti inizia a serpeggiare la delusione per gli errori fatti dal leader e il rischio che la crisi da lui innescata non porti a elezioni ma ad un governo sinistra-M5s che su immigrazione e tasse annullerà gli sforzi fatti dalla Lega al governo. Alcuni istituti di sondaggi rilevano una leggera flessione della Lega dopo una cavalcata degli ultimi mesi. […]

Ultima Ora: Clamoroso, La Lega ha ritirato la mozione di sfiducia a Conte

La Lega ha ritirato la mozione di sfiducia a Giuseppe Conte, presentata al Senato lo scorso 9 agosto ma mai calendarizzata per l'Aula. Lo apprende l'Agi da fonti parlamentari di palazzo Madama.

"È una scelta di coerenza con l'apertura fatta in Aula da Matteo Salvini. Se tieni una porta aperta non puoi tenere la sfiducia". Così fonti leghiste spiegano all'AGI la decisione di ritirare la mozione di sfiducia a Giuseppe Conte. "La mozione, d'altronde", si ricorda, "era stata presentata per parlamentarizzare la crisi. E le comunicazioni di Conte e il suo annuncio di dimissioni l'hanno resa non più necessari
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Morra attacca Salvini: Mandava messaggi alla 'ndrangheta baciando il Rosario!

Morra attacca Salvini: Mandava messaggi alla 'ndrangheta baciando il Rosario!

Ultima Ora: Conte umilia Salvini in Senato. Hai voluto la crisi ma non molli i ministeri.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte entra nell'Aula del Senato tra gli applausi dei senatori M5s ma non di quelli della Lega. Stringe la mano calorosamente a Matteo Salvini, con cui si scambia due parole all'orecchio: quindi stringe la mano, uno ad uno, a tutti i ministri della Lega in piedi alle sue spalle. Quando si siede, Salvini si accomoda accanto a lui. Conte siede tra i vicepremier Salvini e Di Maio.


«Ho chiesto di intervenire per riferire sulla crisi di governo innescata dalle dichiarazioni del ministro dell'interno e leader di una delle due forza di maggioranza», ha detto Conte nel suo intervento in Senato. «L'8 agosto Salvini ha diramato una nota con cui si diceva che la Lega poneva fine alla sua esperienza e voleva le urne. Ha quindi chiesto la calendarizzazione di comunicazioni. Oggetto grave che comporta conseguenze gravi», ha detto Conte.

Questo passaggio «merita di essere chiarito in un pubblico dibattito che consenta trasparenza e assunzione di responsabilità da parte di tutti i protagonisti della crisi. Io ho garantito che questa sarebbe stata un'esperienza di governo all'insegna della trasparenza e del cambiamento e non posso permettere che questo passaggio possa consumarsi a mezzo di conciliaboli riservati, comunicazioni rilasciate sui social o per strada. I tempi di questa decisione espongono a gravi rischi il nostro Paese», ha proseguito ancora Conte nelle sue comunicazioni al Senato parlando della decisione di Salvini di avviare la crisi di Governo.




«Questa crisi interviene in un momento delicato dell'interlocuzione con le istituzioni Ue. In questi giorni si stanno per concludere le trattativa per i commissari e io mi sono adoperato per garantire all'Italia un ruolo centrale. È evidente che l'Italia corre il rischio di partecipare a questa trattativa in condizioni di oggettiva debolezza. La decisione di innescare la crisi è irresponsabile. Per questa via il ministro dell'interno ha mostrato di seguire interessi personali e di partito».

A dieci minuti dall'inizio delle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte i membri del governo del M5S hanno occupato tutti i posti ai banchi del governo nell'Aula del Senato, lasciando libera solo la sedia del premier. L'intento è chiaro: non far accomodare ai banchi del governo nessuno dei ministri della Lega, i quali appaiono spaesati e non sanno dove sedersi.

«Pronto per parlarvi dall'Aula del Senato. Con coraggio, amore, e libertà, sempre prima gli italiani», ha detto Matteo Salvini su twitter.

Si aprirà un dibattito che dovrebbe durare 3 ore e 45, dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte al Senato, che dovrebbe lasciare Palazzo Madama prima di un eventuale voto. È quanto è emerso all'unanimità dalla riunione dei capigruppo al Senato che si è riunita nella sala Pannini e appena conclusa. È stata convocata nei giorni scorsi per definire il 'perimetro' della discussione subito dopo l'informativa di Conte.

Ultima Ora: Conte umilia Salvini in Senato. Hai voluto la crisi ma non molli i ministeri.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte entra nell'Aula del Senato tra gli applausi dei senatori M5s ma non di quelli della Lega. Stringe la mano calorosamente a Matteo Salvini, con cui si scambia due parole all'orecchio: quindi stringe la mano, uno ad uno, a tutti i ministri della Lega in piedi alle sue spalle. Quando si siede, Salvini si accomoda accanto a lui. Conte siede tra i vicepremier Salvini e Di Maio.


«Ho chiesto di intervenire per riferire sulla crisi di governo innescata dalle dichiarazioni del ministro dell'interno e leader di una delle due forza di maggioranza», ha detto Conte nel suo intervento in Senato. «L'8 agosto Salvini ha diramato una nota con cui si diceva che la Lega poneva fine alla sua esperienza e voleva le urne. Ha quindi chiesto la calendarizzazione di comunicazioni. Oggetto grave che comporta conseguenze gravi», ha detto Conte.


Questo passaggio «merita di essere chiarito in un pubblico dibattito che consenta trasparenza e assunzione di responsabilità da parte di tutti i protagonisti della crisi. Io ho garantito che questa sarebbe stata un'esperienza di governo all'insegna della trasparenza e del cambiamento e non posso permettere che questo passaggio possa consumarsi a mezzo di conciliaboli riservati, comunicazioni rilasciate sui social o per strada. I tempi di questa decisione espongono a gravi rischi il nostro Paese», ha proseguito ancora Conte nelle sue comunicazioni al Senato parlando della decisione di Salvini di avviare la crisi di Governo.

«Questa crisi interviene in un momento delicato dell'interlocuzione con le istituzioni Ue. In questi giorni si stanno per concludere le trattativa per i commissari e io mi sono adoperato per garantire all'Italia un ruolo centrale. È evidente che l'Italia corre il rischio di partecipare a questa trattativa in condizioni di oggettiva debolezza. La decisione di innescare la crisi è irresponsabile. Per questa via il ministro dell'interno ha mostrato di seguire interessi personali e di partito».


A dieci minuti dall'inizio delle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte i membri del governo del M5S hanno occupato tutti i posti ai banchi del governo nell'Aula del Senato, lasciando libera solo la sedia del premier. L'intento è chiaro: non far accomodare ai banchi del governo nessuno dei ministri della Lega, i quali appaiono spaesati e non sanno dove sedersi.


«Pronto per parlarvi dall'Aula del Senato. Con coraggio, amore, e libertà, sempre prima gli italiani», ha detto Matteo Salvini su twitter.


Si aprirà un dibattito che dovrebbe durare 3 ore e 45, dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte al Senato, che dovrebbe lasciare Palazzo Madama prima di un eventuale voto. È quanto è emerso all'unanimità dalla riunione dei capigruppo al Senato che si è riunita nella sala Pannini e appena conclusa. È stata convocata nei giorni scorsi per definire il 'perimetro' della discussione subito dopo l'informativa di Conte.