mercoledì 23 maggio 2018

“COSA FAI, MINACCI?” DI BATTISTA MASSACRA MALAGO’, IL TRAFFICONE OLIMPICO CHE PRETENDE DI “CHIEDERE I DANNI” PER IL SACROSANTO NO ALLE OLIMPIADI DELLA CASTA...



“Malagò ha detto alla Raggi: ‘Le Consiglio di non presentare la mozione’ perchè ‘gli amministratori che firmeranno quella delibera dovranno assumersi le loro responsabilità. Se non sapessimo che si tratta di parole di un semplice coatto potremmo quasi scambiarle per un minaccia“. Lo scrive su facebook Alessandro Di Battista, deputato e membro del direttorio 5 Stelle, a proposito della reazione del presidente del Coni Giovanni Malagò che ha messo in guardia la maggioranza in Assemblea Capitolina.
“Virginia Raggi e il M5s sono stati votati al ballottaggio dal 67% dei romani- prosegue-. La stessa Raggi dichiarò in campagna elettorale che ‘oggi pensare ai giochi è da criminalì. Malagò andò su tutte le furie, pare che abbia detto a un suo collaboratore ‘Aho areggime er giacchetto’. Il mega-direttore galattico dott. Ing. President. Lup. Man. Luca Cordero di Montezemolo lo scorso 9 giugno dichiarò: se vince la Raggi saremo costretti a ritirare la candidatura per Roma 2024. Pensava di impaurire i romani, in realtà li spinse in massa a votare per noi”.

“Dov’è lo scandalo insomma?- prosegue il parlamentare 5 stelle- qualcuno si aspettava una decisione diversa? C’è chi si indigna per un ritardo del sindaco e tace di fronte all’arroganza di questi personaggi? Vi siete dimenticati chi sono questi personaggi? Vi siete dimenticati Italia ’90? Vi siete dimenticati i mondiali di nuoto? Le strutture fatiscenti? I ritardi magari creati ad hoc perchè l’emergenza è sempre redditizia? Noi onestamente no, e con noi anche il 67% dei romani”.

“E dato che noi non ci dimentichiamo- dice ancora Di Battista- vi informo che sto per depositare un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo dettagli su questi (13?) milioni di euro spesi dal comitato organizzatore di Roma 2024. E’ giusto sapere chi li ha spesi, come li ha spesi, per comprare cosa, se con questi denari sono state organizzate cene, eventi. Tutto quanto insomma. A Malagò, ‘arimettete er giacchetto’!”.


RENZI NEI GUAI IL M5S VINCE LA CAUSA CONTRO IL PD PER L'EBETINO SI METTE MALE

“Il Tar di Firenze, con una sentenza articolata, ha dato ragione al Movimento 5 Stelle: il Comune deve consegnare al M5S gli scontrini e le ricevute delle spese di Matteo Renzi risalenti al tempo in cui era sindaco”. La comunicazione è arrivata direttamente dai gruppi parlamentari di Camera e Senato del M5S ed è relativa al periodo in cui Matteo Renzi era sindaco di Firenze. “La sentenza è chiara e inequivocabile: ‘L’accesso dei consiglieri comunali – si può leggere nel corpo del testo riportato dai 5 Stelle – è strumento di controllo e verifica del comportamento dell’amministrazione, in funzione di tutela di interessi non individuali, ma generali, e costituisce espressione del principio democratico dell’autonomia locale e della rappresentanza esponenziale della collettività’”. “Anche per questa ragione – continuano i parlamentari M5S – il Comune di Firenze è stato condannato al pagamento delle spese legali nei confronti di due consiglieri comunali del M5S che hanno fatto richiesta di accesso agli atti. Ora non ci sono proprio più scuse e il sindaco Nardella, piuttosto che difendere il suo capo Renzi, rispetti i cittadini italiani che vogliono sapere come Renzi ha speso i fondi pubblici, cioè i soldi di noi tutti”. I 5 Stelle, dopo la pronuncia del Tar, hanno deciso di recarsi con una folta delegazione di parlamentari lunedì prossimo a Palazzo Vecchio, per chiedere che le spese vengano rese note e tentare di risollevare il polverone sulla vicenda.



FANTASTICO! ECCO LO SFOGO DELL'IMPRENDITORE IN DIFESA DEL GOVERNO M5S-LEGA! AVETE PAURA CHE AIUTINO I CITTADINI...



Governo M5s-Lega, lo sfogo dell'imprenditore: "Avete paura che aiutino i cittadini e non le banche?"









Vergognoso Laura Boldrini non sa piu' cosa dire guardate che paragone assurdo ha fatto anche Jerry Cala' la distrugge guardate e diffondete tutti dobbiamo mandarla a casa...



Insulti a Laura Boldrini per il suo tweet su Marcinelle. Il presidente della Camera ha messo in relazione la pagina nera della storia italiana (con oltre 262 morti nelle miniere del Belgio) con il dramma odierno dell’immigrazione. "Anniversario tragedia #Marcinelle ci ricorda quando i #migranti eravamo noi. Oggi più che mai è nostro dovere non dimenticare #8agosto1956", ha scritto la Laura Boldrini.
La pioggia di critiche è stata inevitabile. Sull'argomento è intervenuto, con una certa rabbia, anche l'attore Jerry Calà, sempre su Twitter. "Non facciamo paragoni assurdi per piacere! Gli emigranti italiani venivano trattati come animali da soma...pulitevi la bocca". E poi: "A loro non li ha aiutati nessuno a casa loro. Lavoravano, mandavano a casa i soldi e poi, ma poi..., si facevano raggiungere e si integravano".  
L'attore comico spiega il perché di tanta partecipazione all'argomento: "Mi permetto di parlare perché ne sono parente e in quegli anni ci sono stato. In Svizzera, in Belgio, in Germania. Ma che cazzo dite?!!!!".


Ultim'ora parla Luigi Di Maio questa e' storia aiutiamo Di Maio a diffondere ovunque questo messaggio per tutti gli italiani!



Ultim'ora parla Luigi Di Maio questa e' storia aiutiamo Di Maio a diffondere ovunque questo messaggio per tutti gli italiani!


M5S AL GOVERNO: ECCO COSA HA DETTO IL NUOVO PREMIER CONTE! GUARDATE E DIFFONDETE!

Dopo quasi due ore di colloquio al Quirinale, Sergio Mattarella ha affidato l’incarico a Giuseppe Conte. Si attendono le dichiarazioni ai giornalisti. La convocazione era arrivata dopo due giorni di attesa. L’atto, che in un primo momento sembrava sarebbe stato scontato, è stato ritardato dal capo dello Stato che nelle scorse ore ha chiesto conferma ai due leader di M5s e Lega di essere ancora convinti della scelta. Una richiesta arrivata anche alla luce delle polemiche sul curriculum di Conte e a cui Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno risposto compatti. “L’impianto regge”, ha detto il capo politico 5 stelle. In attesa di capire se davvero il nome indicato riceverà l’incarico, ha parlato anche il capogruppo 5 stelle al Senato Danilo Toninelli dicendo che il voto di fiducia non sarà “una cambiale in bianco”: “Nella mozione di fiducia ci saranno punti del contratto”. In mattinata il capo politico M5s e Matteo Salvini si sono visti un’altra volta, un faccia a faccia durato circa un’ora. Proprio l’attesa delle ultime ore, senza ricevere segnali dal Quirinale, aveva agitato gli animi dei 5 stelle, tanto che ha fatto molto discutere il post dell’ex deputato grillino Alessandro Di Battista: “Il Colle non abbia paura e rispetti la volontà degli italiani”, ha scritto su Facebook. Contro di lui sono intervenuti i democratici: “Minaccia gravissima, eversivo”.

ULTIMA ORA: È FATTA! Mattarella affida l'incarico a Conte! GUARDATE E DIFFONDETE!

CRONACA ORA PER ORA - Da oltre un'ora il professore a colloquio con il capo dello Stato. Il presidente della Repubblica ha sciolto le riserve in mattinata dopo due giorni dalle consultazioni con Cinquestelle e Carroccio. Resta il nodo dell'Economia: in corsa Savona, ma anche il leghista Giorgetti. Intanto il capogruppo 5 stelle a Palazzo Madama anticipa che nella mozione su cui il nuovo esecutivo chiederà una conferma ci saranno elementi del patto firmato dai due partiti
Dopo quasi due ore di colloquio al Quirinale, Sergio Mattarella ha affidato l’incarico a Giuseppe Conte. Si attendono le dichiarazioni ai giornalisti.
La convocazione era arrivata dopo due giorni di attesa. L’atto, che in un primo momento sembrava sarebbe stato scontato, è stato ritardato dal capo dello Stato che nelle scorse ore ha chiesto conferma ai due leader di M5s e Lega di essere ancora convinti della scelta. Una richiesta arrivata anche alla luce delle polemiche sul curriculum di Conte e a cui Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno risposto compatti. “L’impianto regge”, ha detto il capo politico 5 stelle. In attesa di capire se davvero il nome indicato riceverà l’incarico, ha parlato anche il capogruppo 5 stelle al Senato Danilo Toninelli dicendo che il voto di fiducia non sarà “una cambiale in bianco”: “Nella mozione di fiducia ci saranno punti del contratto”. In mattinata il capo politico M5s e Matteo Salvini si sono visti un’altra volta, un faccia a faccia durato circa un’ora. Proprio l’attesa delle ultime ore, senza ricevere segnali dal Quirinale, aveva agitato gli animi dei 5 stelle, tanto che ha fatto molto discutere il post dell’ex deputato grillino Alessandro Di Battista: “Il Colle non abbia paura e rispetti la volontà degli italiani”, ha scritto su Facebook. Contro di lui sono intervenuti i democratici: “Minaccia gravissima, eversivo”.